Gli animali della savana: quali sono e le loro caratteristiche

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Al mondo ci sono moltissime varietà di fauna e ora mi soffermo su quali sono gli animali della savana e le loro caratteristiche. Non tutti riescono a visitare le zone dove essi vivono e vederli da vicino, così andiamo a scoprire insieme che animali vivono nelle savane del mondo.

La savana è una zona tropicale o subtropicale dove sono presenti varie tipologie di vegetazione; queste aree molto estese si trovano in centro Africa, America del Sud e centrale, Australia, India e Indocina; ed il clima di questi luoghi è diviso in due principali stagioni, molto umido e molto secco. Esistono vari tipi di savana, da quella boscosa e ricca di vegetazione a quella chiara con pochi alberi e piuttosto arida.

Penso sia interessante e curioso conoscere che tipo di fauna vive nelle savane, come fanno a procurarsi il cibo, le loro caratteristiche e particolarità. Ogni animale che vive in queste zone lotta un po’ per la sopravvivenza dato che è abitata da una parte di esemplari molto pericolosi. Andiamo a scoprirli!

Quali sono gli animali della savana

Sarebbe un po’ lungo l’elenco degli animali della savana che vivono nelle praterie africane e asiatiche, quindi ne descrivo alcuni:

Il leone

Il più noto tra tutti gli animali della savana è il Leone o Panthera leo, che appartiene al genere Panthera. È un mammifero molto robusto, ed un maschio può arrivare a pesare anche oltre 250 kg; la femmina, la leonessa, arriva a pesare circa 180 kg. Al giorno d’oggi, gli esemplari rimasti, vivono nelle zone dell’Africa Nera e dell’India.

È il felino più altro tra tutti, al secondo posto troviamo la tigre. Questo grande e feroce predatore carnivoro è il più forte dell’Africa e per questo motivo viene definito “il re della savana“. Esistono varie specie di questo animale, come il “leone asiatico” che è più piccolo di quello africano e il “leone bianco” che è più raro ed il suo colore è dovuto ad un gene recessivo.

La sua tonalità chiara lo penalizza quando va a caccia, in quanto è più visibile. I leoni organizzano la loro vita formando tra loro dei gruppi il cui capo è un maschio alfa, poi ci sono le 5 – 6 leonesse con cui il leone si è accoppiato e i relativi leoncini che ne derivano e che rimangono con il branco fino a quando saranno maturi.

I leoncini maschi formeranno a loro volta altri branchi con i propri “parenti”. Le leonesse cacciano per aiutare il gruppo. Il leone maschio si riconosce dalla folta criniera e la sua ferocia si fa vedere solitamente nelle ore dopo il tramonto, quando si muove per andare a cercare le sue prede. Il leone è considerato l’animale più forte della savana.

In pratica nell’arco di una giornata rimane inattivo per quasi 20 ore, il resto lo dedica alla caccia ed ad alimentarsi. Mangiano di media circa 7 kg. di carne al giorno e le sue mire preferite sono zebre, bufali, cinghiali, gazzelle, antilopi.

Il ghepardo

Tra i bellissimi animali della savana troviamo il Ghepardo, o Acinonyx jubatus che è anche l’animale più veloce della savana e del mondo dato che riesce a correre, secondo i nuovi sistemi di controllo, ad una velocità di 93 km/h. Il nome ghepardo, dopo diverse derivazioni, arrivò in Italia solo nel 1874 e significherebbe “felino maculato“.

Si differenzia dal leopardo per la diversità delle macchie e la corporatura. Il ghepardo si presenta con zampe sottili alle cui estremità si trovano 4 dita, il corpo slanciato che può arrivare ad un’altezza di 90 cm. e una lunghezza di 150 cm., più circa 80 cm. di coda, la quale serve da timone.

Il manto è a macchie scure circolari sparse dappertutto, il pelo non molto lungo e leggermente più folto sotto al collo, con un peso intorno ai 60 kg. Si mantiene affusolato perché non mangia eccessivamente, infatti si ciba una volta ogni 4-5 giorni, a parte le femmine, che se allattano, mangiano quotidianamente.

È un mammifero carnivoro che si nutre solitamente di gazzelle ed antilopi, ma anche di zebre, gnu, sciacalli e facoceri. Le femmine cercano prede più facili come lepri, faraone e qualche volta gli struzzi.

Non mangiano mai carogne, ma solo cibo appena cacciato. A differenza del leone, il ghepardo preferisce cacciare nelle prime ore del mattino e prima del tramonto, in quanto gradisce la luce del giorno. I primi resti di ghepardi risalgono a 23 milioni di anni fa e una volta era uno degli animali della savana più diffusi nelle praterie africane e asiatiche.

Dal XIX secolo ci fu una notevole riduzione a causa della cacciagione; attualmente i pochi esemplari di questo felino si trovano soltanto zone protette e, purtroppo, le aspettative per il futuro per la sua sopravvivenza sono incerte a causa di problemi riproduttivi.

La giraffa

Tra gli inconfondibili animali della savana africana c’è la Giraffa (Giraffa camelopardalis) È l’animale più alto e più ruminante della terra e ne sono state riconosciute 8 specie esistenti e 7 specie estinte. La particolarità della giraffa e di avere il collo molto lungo, che arriva anche oltre i metri di lunghezza, nonché le zampe che la portano ad arrivare ad un’altezza che varia da 4,6 a 6,1 metri.

Il peso è compreso tra 800 kg e 1200 kg. e raggiunge una lunghezza di 4,2 metri. Questo mammifero erbivoro si presenta con un mantello a macchie scure che possono essere di vari colori: castano, arancio, marrone chiaro o scuro, grandi occhi neri, una lingua piuttosto lingua che misura 40-50 cm. ed è di colore nero/viola.

Il labbro superiore prensile e sulla testa si trovano due ossiconi, simi a dei piccoli corni, coperti di cartilagine indurita. Il pelo è molto corto e la pelle è spessa che serve a non farsi del male quando corre in mezzo alla boscaglia. La Giraffa vive in svariate zone dell’Africa e si ciba principalmente di foglie, tanto che ne mangia circa 34 kg. al giorno, oltre a frutti di acacia, piante e ramoscelli di alberi.

Le giraffe sono tranquille ma a volte vengono attaccate dai branchi di leoni, i loro cuccioli, invece, sono prede di leopardi e iene macchiate e licaoni. I branchi delle giraffe sono solitamente di due tipi: può essere composto solo da maschi non imparentati tra loro, oppure solo da femmine imparentate e la loro figliolanza.

Un gruppo è composto da un massimo di 32 esemplari e quello formato da “mamme e figli” dura più lungo; il gruppo di maschi tende a disfarsi prima in quanto quest’ultimi cercano di isolarsi e vivere in modo solitario. Il nome giraffa ha provenienza africana e araba e significa “colei che cammina veloce” ed è uno degli animali più tranquilli della savana.

È un animale che può arrivare anche fino a 25 anni di vita. Il suo verso, chiamato “landito” non è proprio ben definito; in effetti si tratta di suoni simili a fischi che utilizzano anche per comunicare tra loro a lunghe distanze.

L’elefante

E ora troviamo “Elephantidae“, l’animale più grosso e pesante della savana e anche tra i più pesanti del mondo. Un grande pachiderma, che può arrivare a 6.000 kg. di peso, è l’Elefante di Savana. Esiste attualmente anche l’elefante asiatico e l’elefante di foresta, ma pesano parecchi kilogrammi di meno.

Sono animali che fanno parte della famiglia dei “mammiferi proboscidati” e sono molto longevi, infatti di media riescono a raggiungere un’età intorno ai 70 anni. Si presenta con una grande e robusta corporatura, una lunga e grossa proboscide che si muove in tutte le direzioni, formata da 150.000 muscoli, e che può pesare oltre i 100 kg.

Inoltre possiede due orecchie molto larghe e mobili, due occhi molto piccoli rispetto alla sua stazza, che non godono di ottima vista, due zanne di avorio e 4 denti grandissimi. Hanno un ottimo senso dell’udito e dell’olfatto, oltre ad una memoria formidabile dato che ricordano certi particolari per molti anni.

Il cervello misura 4 volte quello di un uomo, il suo intestino è lungo ben 37 metri e ha uno scheletro formato da 21 paia di costole. Gli elefanti sono animali erbivori che si cibano di foglie e dove passano fanno una grande pulizia agli alberi dato che la dose giornaliera di cibo è di circa 200 kg.

Il loro carattere non è molto tranquillo, infatti a volte tende essere un po’ aggressivo anche verso l’essere umano. I pachidermi maschi diventano più pericolosi quando arrivano al culmine del loro bisogno sessuale; in questa situazione, chiamata “musth“, lottano tra di loro per decidere e prendersi la compagna prescelta.

Con lei possono rimanere anche per molti anni, ma essendo poligami, non hanno nessun problema a cambiare partner. Gli elefanti vivono in branchi distinti, uno formato solo da maschi e uno solo da femmine; quest’ultime restano nel loro gruppo fino alla morte.

Il bufalo africano

Un altro degli animali della savana è il Bufalo africano o bufalo del Capo (Syncerus caffer) che vive nelle zone dell’Africa subsahariana. Esiste anche il bufalo cafro e il bufalo di foresta, che sono più piccole. È riconoscibile dalle sue grandi corna che lo rendono uno degli animali più pericolosi dell’Africa in quanto incorna e uccide con ferocia procurando oltre 200 vittime in un anno.

Assomiglia ad un bovino perché deriva dai suoi antenati più grandi. È un animale molto robusto, dal corpo tozzo, che può raggiungere circa 1.000 kg. di peso, con un’altezza che varia da 1 a 1,7 metri e una lunghezza fino a 3,4 metri, compresa la coda che può misurare fino a 110 cm.

La distanza tra un’estremità e l’atra delle sue corna può essere anche un metro, le quali si formano dopo i 5-6 anni di vita. L’indurimento delle stesse, invece, avviene quando arriva a 8-9 anni e si uniscono formando uno scudo denominato “capo“.

Il bufalo africano è un mammifero erbivoro che si ciba di vegetazione fresca prima di tutto, poi se ha ancora fame cerca sazietà con altri tipi di vegetazione. Ai suoi pasti dedica ben 10 ore al giorno e va ad abbeverarsi una o due volte quotidianamente.

Questi animali formano dei branchi differenti composti da maschi adulti che girano per conto proprio e che da femmine con la prole che si gestiscono separatamente. Quando termina la stagione delle piogge le femmine vanno in calore e allora i maschi di uniscono al loro gruppo per l’accoppiamento e per far nascere i cuccioli servono 10 mesi di gestazione.

I piccoli vengono protetti accuratamente dal branco; se capita che leoni affamati si avvicinano per catturarli, i bufali inferociti li fanno allontanare mostrando la forza delle loro corna in azione. I bufali adorano fare il bagno per tenersi puliti dai parassiti.

La zebra

Ulteriore tipo di fauna che vive nella savana è la Zebra, che fa parte dei mammiferi perissodattili erbivori ed è presente nelle zone meridionali e orientali africane. Assomigliano ai cavalli ma si differenziano, in particolar modo, per le striature che hanno nel loro mantello.

Queste striature, secondo alcuni studiosi, sono utili per mimetizzarsi e salvarsi dagli animali predatori; per altri servono anche a proteggersi dagli insetti che, pungendo le zebre, possono causare la morte provocando malattie, come ad esempio la peste equina.

Sono state classificate 4 specie di zebra e 6 sottospecie. La zebra delle steppe è la più nota, mentre la zebra delle montagne ha il ventre bianco e strisce sottili. Tra le specie viventi c’è la zebra di Grevy che ha una criniera sulla testa e le orecchie arrotondate, che la fanno assomigliare ad un mulo.

Le zebre si presentano, in media, con un corpo medio grosso arrivando a pesare circa 400 kg. sul quale sono disposte circa 200 strisce nere e altrettante strisce bianche; disposte in parte in modo verticale e in parte orizzontale, soprattutto sulle zampe.

È un animale erbivoro che si nutre il più possibile di erba fresca, ma se non basta cerca anche arbusti e altro genere di vegetazione, come frutta e germogli. Il suo fabbisogno inoltre richiede di dissetarsi ogni giorno, altrimenti ne risente la sua salute.

La zebra possiede ottime qualità nella lotta, specialmente quando si innervosisce, e nella corsa dato che riesce a muoversi alla velocità di 60 km/h. Hanno una resistenza migliore dei cavalli ma non possono gareggiare come loro in quanto soffrono di stati di panico.

L’ippopotamo

Ed ecco l’Ippopotamo, Hippopotamus amphibius, uno tra gli animali più massicci della savana con un peso in media che arriva a 1.800 kg. per i maschi e 1.500 per le femmine. Ci sono stati degli esemplari che sono arrivati a pesare oltre le 3-4 tonnellate.

Vive nelle zone dell’Africa sub-sahariana o meglio nei paesi africani orientali ed il suo nome deriva dal greco antico e significa “cavallo di fiume” perché ama moltissimo l’acqua tanto da rimanere immerso anche per 16 ore in un giorno in acque di laghi e fiumi.

Si presenta con un corpo molto tozzo che misura fino 3,7 metri, la testa piuttosto grande e le zampe corte, ma in confronto alla sua struttura corporea, risulta avere anche una buona agilità. Noto per la pressione che ha nelle mascelle che è di circa 77 kg/cm²; la pressione del morso è di quasi 800 kg forza (8000 N).

Gli occhi grandi ma le orecchie sono piccole ed il suo muso allungato gli permette di stare a lungo in acqua senza problemi. Quando rimane sott’acqua le orecchie e le narici si tappano. Se per necessità avesse bisogno di correre veloce, riesce muoversi ad una velocità di 40 km/h.

L’ippopotamo è un animale quasi completamente privo di peli, se ne possono vedere alcuni solo sul muso e all’estremità della coda. Possiede circa 40 denti e i più evidenti e temibili sono i canini che sono in sviluppo costante, arrivando a 50 cm. di lunghezza.

È un mammifero erbivoro a cui piace molto l’erba fresca e la sua dose giornaliera si aggira sui 40 kg., quindi non mangia tantissimo essendo piuttosto massiccio. Riesce a percorrere anche 10 km per trovare la sua area di ristoro qualora avesse fame. È ritenuto l’animale più feroce e pericoloso della savana perché elimina chiunque si intrometta nel suo territorio.

Lo gnu striato

Anche lo Gnu striato o Connochaetes taurinus è tra gli animali che vivono nella savana e si trovano nell’Africa orientale e meridionale. Si tratta di un mammifero erbivoro che fa parte degli “ungulati“, ovvero le bestie il cui peso del corpo è appoggiato tutto sulle dita.

Le specie di questo animale prevedono anche lo Gnu dalla coda bianca, lo gnu azzurro e quello nero. Lo Gnu striato può pesare fino a 270 kg e l’altezza varia da 1,4 a 2.5 metri. Il corpo è massiccio mentre le zampe sono abbastanza sottili; una sua caratteristica è che ha della peluria sotto al collo, come avesse la barba.

Sopra la testa si trovano due grandi corna che hanno una forma più grossa sopra al cranio; queste corna possono essere lunghe anche 90 cm. su un esemplare maschio, quelle delle femmine sono più corte. Hanno delle strisce sul corpo e una criniera di pelo lungo e nero posta sul dorso.

Gli gnu si spostano in grandi branchi che possono essere composti da parecchie migliaia di esemplari. Questi gruppi possono essere di soli maschi, di sole femmine oppure anche misti ed in mezzo a loro si può vedere anche qualche zebra.

Si cibano di erba piuttosto corta, adatta alla loro masticazione, e necessitano di bere minimo ogni due giorni quindi cercano sempre di rimanere in raggio di massimo 20 km. Sono animali che molto spesso diventano vittime di svariate specie più feroci e carnivori.

Anche per lo gnu, l’accoppiamento viene fatto dopo la stagione delle piogge, quando il maschio sceglie la femmina da portare nel proprio habitat. Molto spesso però lei non rimane solo in un posto, ma gira anche nei territori di altri gnu. La gestazione dura 8-9 mesi.

Il rinoceronte

Un altro tra i più grossi animali della savana è il rinoceronte o Rhinocerotidae. Le specie viventi di questo animale sono 5 e anche se diverse tra di loro identificano sempre la sua caratteristica di avere il “naso a corno“, da cui deriva il nome in greco antico.

Tra le varie specie esiste il rinoceronte nero che è più piccolo e mangia le foglie degli alberi ed il rinoceronte bianco che è più robusto e si nutre di erba; la struttura dei due tipi è simile ma il bianco può arrivare ad un peso superiore ai 4.000 kg.

Quello nero si presenta con una corporatura molto robusta da arrivare ad un peso di 2.000 kg. La testa è molto grande, sopra alla quale possono spuntare uno o due corna. Si sviluppa per una lunghezza di 3,75 metri. Riesce a mangiare circa 200 diverse tipologie di vegetazione.

Altra differenza tra le due specie è che il rinoceronte bianco ha un carattere più tranquillo, mentre il nero risulta essere un po’ irrequieto ed aggressivo; succede spesso che si rivolti anche verso l’uomo come è capitato di vedere in qualche film.

Hanno una vista non molto acuta e la struttura del cervello molto piccola, ma sono abbastanza veloci nella corsa. Purtroppo, a causa della caccia, al giorno d’oggi questi animali sono molto meno numerosi di 50 anni fa.

Vivono in modo solitario e i maschi cercano le femmine solo nel periodo dell’accoppiamento. Trascorrono la loro giornata mangiando di continuo, a parte nei momenti più caldi in cui preferiscono dormire o immergersi nel fango, dato riesce a resistere dal bere per 5 giorni.

La gazzella

Uno degli animali che abitano nella savana è la Gazzella, che fa parte della famiglia dei Bovidi e si trovano in Africa e in Asia; ne sono state riconosciute 17 specie e definite tali chi appartiene agli “antilopini”.

Una gazzella può pesare da 12 a 85 kg e raggiungere un’altezza di 1.10 metri. Si presenta con un corpo snello ed elegante che arriva ad una lunghezza di lunghezza di 1.70 metri, con un mantello colorato sulla parte superiore mentre il ventre è bianco.

Una particolarità delle gazzelle sono le corna fatte a “spirale” sopra la testa; i maschi ce le hanno più lunghe. L’unica specie che non le possiede è la gazzella gozzuta femmina. Hanno anche una coda piuttosto lunga che arriva a misurare massimo 30 cm.

Sono mammiferi erbivori a cui piace molto l’erba e un certo tipo di vegetazione; qualche rarissima volta si nutrono anche di insetti. Vivono soprattutto nella prateria ma alcune di loro possono girovagare anche nei deserti, come la gazzella dorcade (Gazella dorcas).

Fanno parte di gruppi anche molto numerosi composti da svariate centinaia di esemplari; come per altre specie, anche qui maschi e femmine sono in gruppi separati e congiungono solo nel periodo dell’accoppiamento.

La gazzella è un animale molto veloce che riesce a correre ad una velocità di 50 km/h e sostenere questa andatura per lunghi percorsi. Questa dote l’aiuta a fuggire dagli animali feroci e predatori, anche se spesso diventano loro vittime.

L’oritteropo

L’oritteropo o Orycteropus afer, il cui nome significa “piede scavatore” vive nell’Africa sub-sahariana è anche questo è uno degli animali che si trovano nella savana. È un mammifero notturno che assomiglia ad un maiale e si nutre di insetti, specialmente di termiti e formiche.

Si presenta con corpo che raggiunge 2 metri di lunghezza e coperto da una corta peluria; due grosse zampe e artigli pericolosi tanto da scovare i formicai e strapparli dal terreno. Usa le sue zampe robuste anche per scavare dei buchi dove pone i suoi cuccioli per ripararli.

Può arrivare a pesa circa 80 kg. e possiede una coda che misura intorno ai 60 cm. La testa è piuttosto lunga, giusta per fiutare bene e cibarsi; sulle narici si trova della peluria e la sua dentatura consiste in denti di eguale misura e ricoperti da cemento e prismi di avorio.

Anche l’apparato digerente è particolare in quando è adatto a disintegrare tutto ciò che ingoia senza bisogno della masticazione. Una loro stranezza c’è anche nelle ghiandole salivari che sono molto grandi e nel sistema di riproduzione.

La presenza dell’oritteropo ebbe inizio molti milioni di anni fa in Africa e fanno parte dei mammiferi dell’ordine Tubulidentata. Viene geneticamente definito un “fossile vivente” a causa della qualità dei suoi cromosomi.

In questo elenco di animali della savana non troverete la Tigre; anche se spesso viene associata a leoni e ghepardi, la tigre vive nella giungla e nelle foreste dell’Asia. Se volete conoscere qualcosa su questo grande felino, leggete questo articolo: Quante e quali sono le specie di Tigre al mondo.

Descrivere tutti gli animali della savana sarebbe troppo lungo, ma sicuramente conoscerli è curioso ed interessante.

Conoscete altri animali della savana da inserire in questo elenco? Lasciate un commento.

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