
Body Painting: origine della pittura tribale e sul corpo
Origini e storia del Body Painting, o dermocromia: dalla pittura tribale, ai simboli sugli animali fino alla pittura del corpo
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Articoli sull’arte, tra storia e cultura, tradizioni e folclore degli antichi popoli della terra, le meraviglie che ci hanno lasciato e che solo le abilità dell’uomo possono creare.

Origini e storia del Body Painting, o dermocromia: dalla pittura tribale, ai simboli sugli animali fino alla pittura del corpo

Il “mondo” del vetreria, e più nello specifico il vetro di Murano, è un argomento pieno di curiosità e di fascino. Io sono stata varie volte nei laboratori di Murano…

Ci spostiamo in Basilicata per scoprire insieme i murales di Sant’Angelo Le Fratte; un antico borgo in provincia di Potenza. Si tratta di un paesino di circa 1300 abitanti, che…

Le librerie sono luoghi affascinanti e a Londra, capitale dell’Inghilterra, vi è la via delle librerie, Cecil Court Road. Questi luoghi colmi di libri sono uno dei miei posti preferiti;…

Descrizione del "Prato della Valle", una delle piazze più grandi d'Italia. Circondata da tantissime statue raffiguranti famosi personaggi

La locuzione Pezzo da novanta viene usata abitualmente dalla popolazione italiana ed è tra le varie curiosità che spesso fanno sorgere la domanda riguardo i suo vero significato ed origine;…

Descrizione di come fare monumenti, animali o altro con la carta. Sei anche tu appassionato a realizzare oggetti di carta?

Scopri l'origine e il significato dell'espressione "Bastian Contrario". Esploriamo le diverse teorie sulla sua nascita, da figure storiche a leggende popolari.

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Esplora il mondo delle onomatopee: suoni che diventano parole. Una guida completa con esempi, classificazioni e l'elenco di tutte le onomatopee italiane.

Il borgo di Acquapendente è un importante snodo fra Siena e Roma lungo la via Francigena, chiamata anche la Gerusalemme d’Europa per via della copia più antica del Santo Sepolcro…

Perché si dice "bubù settete"? Esploriamo le radici di questo classico gioco per bambini, tra psicologia infantile e antiche tradizioni.

Nella provincia di Torino, suddivisa in 26 rioni e bagnata dalla Dora Baltea sorge la città di Ivrea, in origine Eporedia. I tratti storici della città li dobbiamo alla dominazione romana, che trasformò il nome originale nell’attuale ed al susseguirsi dei poteri monarchici con quelli papali, frai quali ricordiamo il dominio del marchese Arduino, dei Savoia, la dominazione di Napoleone e papa Niccolò II. Ivrea presenta quindi numerosi monumenti, testimoni del florido e importante passato. Proprio dal suo passato nasce quello che voglio raccontarvi oggi, dalle origine medievali, tramandate e giunte fino a noi. Leggende e accaduti reali che hanno dato origine allo Storico Carnevale di Ivrea, il più antico d’Italia, e all’affascinante Battaglia delle Arance. La leggenda Si narra che Violetta, figlia di un mugnaio e promessa sposa dell’amatoToniotto, fosse soggetta alla pretesa dello “Ius Primae Noctis”, tributo imposto, insieme a gravose tasse, dal barone reggente. Violetta decise però di non sottostare alla sorte che l’attendeva. Finse di accettare e si recò presso il castello del feudatario, con l’appoggio del popolo, nascondendo però un pugnale nei capelli. Con l’inganno uccise il tiranno e mostrandone la testa ai cittadini diede il via alla rivolta del popolo esasperato dalle imposte del barone. Violetta, la mugnaia, è quindi oggi il simbolo del carnevale. La battaglia Lo Storico Carnevale ha un valore davvero importante per gli abitanti eporediesi, un evento vissuto con adesioni ed emozioni molto forti. Coraggio e rispetto sono alla base della battaglia delle arance. Si svolge nelle principali piazze della città, presentando equipaggi sul carro, che simboleggiano le guardie del tiranno, contro nove squadre di aranceri appiedati, che simboleggiano il popolo in rivolta. L’evento è davvero spettacolare. La squadra dell’ Asso di Picche, la più antica, della quale sono onorato e grato di far parte da cinque anni, tira in […]

Situata nei pressi dello splendido lago di Vico, in provincia di Viterbo e circondata da noccioleti dai quali si ricava anche la famosa Nutella, Caprarola è un vero gioiello arroccato sui Monti Cimini. Dalle origini antichissime, antecedenti agli etruschi e dalla straordinaria bellezza urbanistica, il borgo ha ottenuto il massimo splendore grazie alla famiglia Farnese che ha deciso di rappresentare tutta la sua ricchezza e potenza attraverso il Palazzo Farnese. Abbiamo passeggiato fra le sue vie secolari, goduto di spettacolari vedute panoramiche grazie alla posizione elevata del paese e siamo rimasti incantati dallo sfarzo e dall’eleganza del suo Palazzo. Caprarola tra Panorami e vicoli antichi Palazzo Farnese Il progetto del palazzo costruito a meta del 500, fu affidato al Vignola dal Cardinale Alessandro Farnese. L’architetto ha conferito allo stesso una forma pentagonale, con un cortile centrale. La residenza è separata dal paese da un imponente scalinata che conduce alla vera magia dell’architetto: l’interno. Questo ci ha davvero emozionati, con affreschi di rara bellezza e con sfarzose stanze che raggiungono il massimo splendore nella Scala Regia. La cupola sopra la scalinata è il trionfo dell’opera, finemente decorata, con al centro lo stemma del cardinale a rappresentare il suo potere. Da ammirare anche i giardini che si trovano sul retro del palazzo. Da ammirare c’è anche la Chiesa di Santa Teresa, situata sul versante opposto al paese, e la splendita armonia che il monte Soratte conferisce alla veduta panoramica dal paese. Quanti mesi, quante vite occorrono per scrivere una frase che uguaglia in potenza la bellezza delle cose. Christian Bobin