Castello della Zisa – Palermo – Patrimonio Unesco

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Una delle meraviglie d’Italia da visitare è il Castello della Zisa che si trova a Palermo, all’interno del parco reale normanno. Il suo nome deriva dal termine arabo “al-ʿAzīza” che significa “la splendida”.

È stato riconosciuto patrimonio Unesco nel 2015 e se vuoi conoscere altri luoghi stupendi che sono stati inseriti nella lista, leggi questo articolo dove sono elencati tutti i patrimoni dell’Umanità in Italia.

Castello della Zisa – storia

La costruzione del Palazzo della Zisa iniziò nel 1165, quando a regnare la Sicilia c’era il re Guglielmo I e i lavori si eseguirono con una velocità straordinaria, con notevoli spese.

Terminarono infatti circa dieci anni dopo, sotto al regno di Guglielmo II e l’edificio rimase tale per alcuni secoli. Intorno al 1635 il marchese, cavaliere, principe Giovanni De Sandoval e Platamone acquistò la Zisa.

Questi fece fare delle modifiche, aggiungendo un piano e modificando alcuni spazi dell’edificio a proprio piacimento e secondo la modernità di quel periodo.

Agli inizi del XIX secolo, con il subentro della più antica famiglia feudale siciliana, i Notarbartolo, furono apportate ulteriori trasformazioni. Purtroppo nel 1955 il castello di Zisa andò in mano allo stato.

Dopo questo evento la struttura andò lentamente in fase di abbandono, tanto che alcune aree crollarono. Per fortuna nel 1991, dopo un lungo periodo di restauro guidato da Giuseppe Caronia, il bellissimo palazzo ritornò visitabile.

Palazzo della Zisa – descrizione

È rivolto verso il mare per godere della brezza che entra tramite i grandi portici presenti sulla facciata. Lo stile è di architettura normanna e presenta decorazioni arabe.

Il castello della Zisa è composto da tre piani, il piano terra da quale si può accedere solo tramite i fornici, per il resto è completamente chiuso; il secondo ha delle finestre, il terzo formato da arcate cieche.

All’interno si trova un grande spazio dove è posizionata la “sala della fontana” che è l’elemento principale che caratterizza il palazzo. Era il luogo dove il re riceveva la corte.

Se si guarda verso l’alto si vede un’ampia cupola a volta con delle grandi nicchie; una di queste è decorata con un mosaico posto su una superficie dorata e da qui scende l’acqua tramite un suggestivo percorso.

Da questa sala partono due scale che portano al primo piano che ospita le sale di ricevimento. Questo spazio è circondato da finestre di piccole dimensioni ed era frequentato dalle donne di quel tempo.

All’ultimo piano si può visitare il grande atrio che era destinato ad essere lo spazio estivo dove i re normanni soggiornavano nelle giornate calde; era infatti possibile scoprirlo per far entrare luce e aria.

Dentro all’edificio si trova il Museo d’arte islamica che raccoglie oggetti appartenuti ai territori dell’Islam, oltre a reperti di arte mediterranea, risalenti tra i IX e XII secolo.

Leggenda sul castello della Zisa

C’è una leggenda che gira attorno a questo edificio ed è conosciuta come “I diavoli della Zisa“, raffiguranti anche in un dipinto all’interno della struttura palermitana.

In questo affresco sembra siano raffigurate le divinità dell’Olimpo, ma secondo le tradizioni popolari si tratta di diavoli che proteggono un tesoro lasciato da due giovani innamorati, Azel Comel e El-Aziz.

I due amanti erano fuggiti dalla loro terra per scappare dal padre di lei che non acconsentiva alla loro storia d’amore. Giunti a Palermo fecero costruire il castello ma morirono a breve distanza di tempo uno dall’altra.

Prima del momento finale, però, fecero fare un incantesimo al loro tesoro in modo che fosse custodito da numerosi diavoli. Si narra che nessuno riuscirà a contare quanti loro possano essere, in quanto di muovono di continuo.

Video che illustra il Palazzo della Zisa

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