Fin da bambina sono sempre rimasta affascinata dal mondo fatato così ho pensato di andare a scoprire chi sono le fate. Sono conosciute da tutti come i personaggi di innumerevoli racconti e film di fiabe.
Infatti trattasi di creature magiche presenti in moltissimi racconti e protagoniste di moltissime pellicole cinematografiche. Considerate “esseri speciali“, così come possono esserlo anche gli angeli, anche se in altro modo.
Inoltriamoci ora nel mondo incantato, tra mistero e leggende, per conoscere queste figure particolari che sembrano essere una specie di “spirito della natura“. Chiamate anche con il termine inglese “fairy”.
Chi sono le fate
Le fate sono figure leggendarie che fisicamente assomigliano ad una donna esile e minuta, ma possiedono qualcosa di sovrannaturale. Infatti hanno dei poteri magici che permettono a loro di compiere incantesimi.
Queste energie volitive sembrano derivare da personaggi della mitologia greca, come ad esempio le “Ninfe” dei luoghi naturali; oppure come le “Parche“, ovvero dee, a volte poco piacevoli, in grado di affidare vizi e virtù.
Le Ninfe sono simili alle fate, ma si dividono in ninfe del mare, dei monti, dei boschi, ecc., e sono spesso associate a specifici luoghi naturali.
Le Parche, nella mitologia greca, sono tre dee che tessono, misurano e tagliano il filo del destino degli uomini.
Il nome Fata deriva dal termine latino “fatae” che significa “ciò che è detto“, in pratica possono variare quello che apparentemente sembra presentare il destino. Con le loro magie modificano la sorte.

Quanti e quali tipi di fata esistono
Esistono quattro tipi di fate, come gli elementi naturali: acqua, fuoco, aria e terra. Vediamo nel dettaglio le loro caratteristiche.
Fate dell’Acqua
Si tratta di fanciulle giovani e delicate che sono simbolo di purezza, di purificazione, di rinascita, di guarigione. Sono tra le più belle e le più forti tra le fate, che sanno individuare i pensieri della mente umana. Le più conosciute sono le ninfe.
Le fate dell’acqua si trovano nelle acque limpide di mari e fiumi. Con il loro canto sanno affascinare chi le ascolta, come le sirene, ma al contrario di queste, hanno l’intento di proteggere e dare beneficio alla vita delle persone.
Fate del Fuoco
I tipi di fate più temibili sono le Fate del fuoco che vivono ovunque ci sia calore, come nelle fiamme, scintille, vulcani, lampi. Quando danzano e cantano non vogliono essere disturbate, altrimenti si rivoltano contro a coloro che invadono la loro pace.
Indossano abiti di colori vivaci e portano lunghi capelli rossi o ramati e sono dedite a proteggere le forti passioni, gli amori profondi. Le più note sono chiamate “Fiammelle” ed hanno il potere di cambiare le proprie dimensioni.
Fate dell’Aria
Le fate dell’aria sono le più complete in quanto raccolgono caratteristiche di tutti gli elementi naturali. Si presentano come dolci e graziose donne con le ali, ma possono tramutarsi anche in esseri bruttissimi.
Questo tipo di fata si può manifestare sia tramite un vento leggero e piacevole, che generare una forte bufera. Proteggono i bambini e coloro che necessitano di un aiuto, oltre all’intelligenza ed il pensiero delle persone.
Le fate della Terra
Immerse nella natura vivono le Fate della terra, il cui compito è salvaguardare la superficie terrestre, controllare i raccolti. Sono tra le più buone ed amate ed inoltre proteggono la famiglia e procurano beni preziosi.
Possono vivere in grotte nascoste, ma anche tra gli alberi o nei fiori; sono di buon auspicio peer coloro che le incontrano, in quando riceveranno fortuna e allegria. Anche questo genere di fata ama danzare.
Tipi di fate in base alla funzione
- Fate della natura: Proteggono la natura e gli animali, come Flora, la fata dei fiori e della natura nel cartone animato Winx Club.
- Fate guerriere: Regnano su un gruppo di fate con poteri specifici, come le Fate Guerriere regnate da Nebula.
- Folletti domestici: Vivono a stretto contatto con gli umani nelle case, come il Monacello (piccolo monaco) di Napoli, che fa sparire oggetti preziosi, o il Nazgul che fa sparire il cibo o il folletto di Harry Potter.
- Fate madrine: Assistono i protagonisti con la loro magia e saggezza, come Flora, Fauna e Serenella, le fate madrine di Aurora ne La Bella Addormentata.
Caratteristiche delle fate
Come sopra descritto, ogni fata ha la sua personalità e aspetto. A seconda appunto del compito a chi sono destinate, elle si presentano e si manifestano in modo diverso. Possiamo vedere le sembianze di dolci fanciulle o di donne anziane.
Ci sono fate buone e fate cattive: solitamente assomigliano ad angeli che aiutano i più bisognosi, ma essendo molto irascibili basta poco perché si tramutino in esseri furiosi che scatenano violentemente la loro rabbia.
Quanto vivono le fate?
Sembra che le fate abbiano una vita lunghissima, quasi eterna. Lo scrittore francese C. Perrault affermava che quando era giunta per loro l’ora della fine, rimanevano nel palazzo in cui vivevano creando un incantesimo.
Alcune testimonianze letterarie raccontano che i palazzi dove giacevano le fate erano luoghi posti sotto terra e molto affascinanti, in quanto ricchi di cose di lusso. Questi posti non erano accessibili a tutti.
Significati simbolici delle fate
- Destino e fato: L’etimologia stessa della parola “fata” deriva dal latino “fatum” (destino), indicando originariamente delle dee del fato o figure che potevano predire il futuro.
- Natura e spiritualità: Sono considerate spiriti della natura, custodi di boschi, acque e fertilità. Simboleggiano la spiritualità, la magia e le forze nascoste del mondo naturale.
- Intuizione e psiche: Rappresentano l’intuizione, l’istinto e il “sesto senso”, collegandosi alla psiche e ai sogni.
- Trasformazione: Incarnano la capacità di trasformazione e guarigione, sia fisica che interiore.
- Femminilità e bellezza: Nelle fiabe, sono spesso raffigurate come esseri di grande bellezza e grazia femminile, che possono conferire doni speciali ai nascituri.
- Beneficenza e protezione: Molte leggende le descrivono come creature benefiche che offrono aiuto, proteggono i bambini e portano fortuna, anche se a volte possono essere dispettose o perfino maligne.
- Dualismo: Il loro essere può essere sia benefico che maligno, a seconda della situazione e dell’interazione con gli esseri umani.
Leggende sulle fate
La presenza delle fate è a tutt’oggi ancora un mistero, in quanto forse qualcuno afferma che possano esistere davvero. Ma ora andiamo a conoscere quali sono le più note leggende sulle fate.
- Lungo l’appenino umbro-marchigiano si trova un gruppo montuoso dove queste figure sembrano essere presenti. Sono definite “le fate dei monti sibillini” ed insegnano l’arte della tessitura e della filatura.
- Delle fotografie scattate da due ragazzine nel 1917 nel villaggio di Cottingley, in Inghilterra, sembrano apparire due creature fatate a cui nessuno in quel momento prestò attenzione. Qualche anno dopo, alcuni studiosi e scrittori ripresero in mano la questione e analizzarono che una delle foto era veritiera. Tra questi scrittori c’era anche Arthur Conan Doyle, autore dei racconti di Sherlock Holmes.
- In alcune zone della città di Lucca, in Toscana, quando sorge il sole si possono vedere dei luccichii bianchi che riflettono sopra la cima della montagna. Sono i vestiti delle fate che donano effetti brillanti con la luce del sole.
Le fate nel folklore
- Janas (Sardegna): Conosciute come fate sarde, in alcune aree sono rappresentate come figure di piccola statura e aggraziate, mentre in altre come donne di statura normale con poteri magici.
- Sidhe (Irlanda): In gaelico, Sidhe significa “piccolo popolo” ed è il termine usato per definire il popolo fatato di cui fanno parte i Leprecauni (figure del folklore irlandese), folletti, satiri e fate.
- Leanan Sidhe: Una fata innamorata nella mitologia irlandese che seduce gli esseri umani, rendendoli creature malvagie e pericolose.
- Le creature del folklore italiano: Altri esempi includono l’unicorno, la salamandra e lo scultone, creature leggendarie con caratteristiche simili a quelle delle fate.
Le fate più famose nella letteratura
Sono molti i racconti dove appaiono queste donne fatate, vediamo quali sono le fate più famose nel mondo della letteratura:
- Fata Turchina: presente nella storia di Pinocchio, che gli insegna le buone maniere
- Fata Smemorina: appare per la prima volta nella favola di Cenerentola
- Fata Morgana: la sorellastra di Re Artù, che poi diventa una donna cattiva
- Campanellino o Trilly: la fatina innamorata di Peter Pan
- Malefica – Maleficent: la fata cattiva descritta nella storia “La bella addormentata nel bosco”
Le fate più famose nella cinematografia
Le fate più conosciute nel mondo del cinema le potete trovare nella lista dei migliori film di fate, streghe, magia ed illusionisti, cliccando il link.
Monumenti delle fate
In certi luoghi del mondo sono stati costruiti monumenti dedicati alle fate, vediamone alcuni:
- In Sardegna si trovano piccole case scavate nella roccia, chiamate “Domus de janas“, che significa “casa delle fate“. Lì sembra vivessero delle piccole creature assomiglianti sia un po’ a fate che a streghe; questo secondo le idee popolari.
- A Poggibonsi, un comune in provincia di Siena, si trova il Fonte delle Fate. È un complesso architettonico che risale al XIII secolo ed è formato da varie fontane disposte su una struttura ad arcate. Il nome deriva dal fatto che una credenza affermava che esseri misteriosi proteggevano l’acqua di queste fonti.
- Camini delle fate in Cappadocia, Turchia. Formazioni rocciose costruite a forma di un cappello a punta, basati su una leggenda che narrava la presenza di particolari creature fatate.
- Stonehenge: luogo magico e di passaggio di unione tra due mondi, quello di spiriti e fate, e quello nostro. Sito collegato anche alla leggenda di Re Artù, e sembra che Uther Pendragon, padre di Artù, sia stato sepolto tra questi blocchi di pietra.
- La Roccia delle Fate a Rennes, in Bretagna. Si tratta di una tomba megalitica preistorica lunga circa 20 metri, le cui camere sono larghe 6 mt e alte 4 mt. La leggenda dice che furono state costruite dalle fate incaricate da Viviana, la dama del lago della quale il Mago Merlino s’innamorò.

Concludo dicendo che a me piacciono molto le fate e ricordo ancora oggi le belle favole che i nonni mi raccontavano, descrivendo queste creature fate come esseri buoni e altruisti.







