La vera storia di Re Artù, tra leggende e misteri

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Oggi andiamo a leggere alcune informazioni che riguardano la vera storia di Re Artù, tra leggenda e misteri e ci immergeremo in curiosi eventi, battaglie e magie. È uno dei personaggi leggendari più noti e amati al mondo.

Questa figura è stata oggetto di vari studi fin dai tempi antichi in quanto da sempre si cercano corrispondenze con una persona esistita realmente. Visti i vari collegamenti a guerrieri del passato, viene da chiedersi: ma Re Artù è veramente esistito? In fine dopo, dopo tante ricerche e analisi, è stato dichiarato che è un personaggio di fantasia.

Sarà comunque interessante conoscere come è nata la figura di Re Artù, quali personaggi lo circondano e quali erano i cavalieri della tavola rotonda; oltre al mago Merlino, Morgana, l’amata Ginevra, il temibile drago, il castello di Camelot e la conquista della spada di Excalibur.

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Chi era Re Artù

Se non è mai esistito allora chi era Re Artù?
Sembra che i primi collegamenti alla figura di Re Artù risalgano a battaglie avvenute intorno al V e VI secolo. In uno di questi scontri “il grande guerriero” uccise da solo 960 soldati avversari.

Altri riferimenti riguardavano battaglie accadute nei secoli successivi, ma sono rimaste solo teorie senza alcuna storica certezza. Quindi, sia nella storia britannica che nella cronaca anglosassone, non esisteva una testimonianza certa.

L’unica cosa che univa tutti i testi e le teorie era che Re Artù, prima di essere Re, fu un grande guerriero, risultato molte volte invincibile per poi salire al trono continuando a combattere per il suo popolo fino alla fine.

Da dove nasce il personaggio di Re Artù?

Alla fine, l’ipotesi più concreta, fu che il personaggio di Re Artù nacque dal romanzo di Goffredo di Monmouth (in latino Galfridus Monumotensis), storico e scrittore britannico del Medioevo; l’opera scritta in latino è intitolata “la Historia Regum Britanniae” (Storia dei re di Britannia) redatta nel 1136.

Nei testi che riguardano la vita di Re Artù sono riportati avvenimenti accaduti sia prima che dopo la storia di Goffredo di Monmouth. Quindi esistono varie versioni, tra cui “tradizioni pre-Galfridiane”, antiche tradizioni “gallesi”, “racconti Galfridiani” e tradizioni romaniche.

Cerchiamo di capire allora che personaggio è Re Artù, dividendo la parte storica da quella leggendaria. Quindi vedere da dove derivano i primi riferimenti legati alla figura di questo sovrano fino ad arrivare alla storia leggendaria.

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Statua di Re Artù – Innsbruck (pubblico dominio)

La vera storia di Re Artù

Le prime citazioni che riguardano la vera storia di Re Artù, nei tempi antichi, si legge in alcuni testi gallesi, come ad esempio “i poemi di Taliesin” e il poema “viaggio a Deganwy“. Poi si trovarono riferimenti anche in altre testimonianze risalenti al VI, XI, XIII, XV secolo.

Quando è nato Re Artù?
Secondo alcune fonti sembra che un ipotetico Re Artù sia nato nel 2300 a.C., durante l’età del bronzo; altre teorie invece affermano che nacque molti secoli dopo, riportando il personaggio agli anni dopo Cristo.

Dove è nato Re Artù?
Circa il luogo di nascita la storia dice che sia avvenuta in Cornovaglia nel castello di Tintagel ma, dato che nonostante continue ricerche non è trovato nessun reperto arturiano, neppure questa cosa è certa.

Nell’anno 830, nell’opera di un monaco gallese intitolata Historia Brittonum, si parla di Artù come comandante di battaglie contro i guerrieri Sassoni; una di queste, precisamente la battaglia di Camlann, segnò la sua morte avvenuta nel 537.

In quali personaggi fu identificato Re Artù?

Nel corso degli anni, prima del racconto di Goffredo di Monmouth, la figura di Re Artù fu ipoteticamente identificata con persone vissute realmente, e precisamente:

  • Germano d’Auxerre: che ha guidato le truppe romane nella “battaglia dell’Alleluia” nell’anno 429 d.C.
  • Ambrosio Aureliano: capo di contingenti romani in guerra contro i Sassoni. Un grande scontro è avvenuto nel 449 d.C.
  • Riotamo “re dei britanni”: fatti avvenuti intorno al 580. Invase la Gallia e fu tradito dagli amici più cari. (come descrive il romando di Goffredo).
  • Lucio Artorio Casto: militare romano del II secolo che guidò un popolo di cavalieri in Britannia. Come insegna aveva il disegno di un drago rosso definito “Pendragon“, che significa “figlio del drago“; ecco da dove deriva il cognome di Re Artù.
  • Áedán mac Gabráin: definito “signore della guerra” condusse invasioni di celti cristiani contro pagani nel periodo tra il VI e VII secolo.
  • Molti altri sovrani e guerrieri sono stati collegati a Re Artù nel corso dei tempi, ma rimasero solo ipotesi.

Da dove deriva il nome Artù?

Come per il resto, anche da dove deriva il nome di re Artù è tutto un dubbio. Vediamo le varie affermazioni che sono state date:

  • Artorius, collegato ad un gruppo di famiglie di origine non bene identificata. O forse da un termine britannico Arto-rig-IO (la cui radice Arto-rig), tradotto in latino Artorius significherebbe “Re orso”.
  • Nella lingua gallese “orso” è Arth con l’aggiunta della “wr” che significa uomo, si forma il nome Arthwr tramutato in latino Arthur.
  • Arthur Arcturus: nome riferito ad una lucente stella vicina all’Orsa maggiore, che potrebbe significare “guardiano dell’orso” o capo di una “costellazione”; in altri termini capo di un popolo o di un esercito.
  • Tradotto in un vecchio termine irlandese diventa “Artùr“, o in gallese “Artur“.

La leggenda di Re Artù

Come accennato, non essendoci dati storici reali della sua esistenza, la figura acquisì notevole fama grazie al racconto di Goffredo di Monmouth; vediamo quindi cosa narra la storia leggendaria di Re Artù e dei suoi cavalieri della tavola rotonda.

Conosciuto come Artù Pendragon, era figlio di Uther Pendragon e Igraine di Cornovaglia. Questo concepimento fu opera del mago Merlino, che diede ad Uther le sembianze del marito di Igraine, di nome Gorlois, e lei si unì a colui che pensava essere il suo consorte.

A seconda dei vari racconti delle diverse epoche, Artù si trova ad avere varie sorellastre e anche dei fratelli; tra tutti la più nota è Morgana. Importante è anche la sorellastra Morgause, madre di Mordred, colui che sarà il responsabile della morte di Artù.

Quando Artù aveva 15 anni, il padre Uther morì e lui salì al trono, diventando il re della Gran Bretagna. Cominciarono così le sue lunghe battaglie e conflitti per la protezione del suo regno e la conquista di altre terre.

Nelle sue avventure Artù veniva accompagnato dalla figura del Mago Merlino, e in una di queste, il Re dovrà combattere contro il “grande drago Kilgharrah” amico di Merlino. Un essere saggio che sa parlare e dà consigli a Merlino per il bene di Camelot.

Figura immancabile nella vita di Artù è Ginevra, che un giorno diventerà sua moglie e regina; dalla quale sembra aver avuto anche dei figli. Re Artù era spesso in giro per missioni e un giorno, mentre stava partendo per Roma assieme ai suoi noti “cavalieri della tavola rotonda“, ricevette brutte notizie lo fecero tornare in Gran Bretagna.

La leggenda di Re Artù è un grande miscuglio di situazioni, di personaggi, di battaglie, di situazioni, di mistero, di intrighi, ecc. In pratica è un insieme di avventure e fantasy continua. Ma vediamo come procede la storia.

Quando e come morì Re Artù?

Nel tragitto di ritorno al suo regno Artù si scontrò con l’esercito di cui Mordred, suo nipote, ne faceva parte. Durante quella battaglia a Camlann, Artù fu gravemente ferito da Mordred. I suoi cavalieri provarono a portarlo nell’Isola di Avalon, luogo dove si poteva sperare in una guarigione.

Purtroppo le ferite erano troppo profonde e incurabili e lì Artù trovò la sua morte nell’anno 537. Il corpo di Re Artù fu sepolto nell’Isola di Avalon. Numerosi romanzi francesi ed inglesi furono raggruppati in una grande opera intitolata “la morte di Re Artù” dello scrittore Thomas Malory.

Dove si trova il castello di Re Artù?

Illustrazione del Castello di Camelot (wikipedia)

La sua dimora era il castello di Camelot, che sembra trovarsi nella città di Winchester (Inghilterra meridionale). Questo edificio è stato poi ipoteticamente identificato nella reale fortezza di Colchester, ma questa è sita nell’Inghilterra orientale.

Il primo scritto che riportò notizie su Camelot ed il castello di Re Artù, fu il romanzo francese “Lancillotto o il cavaliere della carretta“, che risale intorno al 1180. Questo libro fu pubblicato anche in Italia con il titolo di Lancillotto (romanzi cortesi).

Chi e Quanti erano i cavalieri della tavola rotonda?

Raffigurazione dei cavalieri della tavola rotonda (wikipedia)

Anche per questa domanda ci sono varie risposte, quindi è difficile sapere con precisione quanti erano i cavalieri della tavola rotonda. Alcuni scritti riportano siano stati 12, altri ne citano moltissimi di più.

La tavola rotonda è un punto d’incontro dove tutti i cavalieri erano allo stesso livello e si accordavano per un preciso scopo. Secondo un manufatto risalente al XIII secolo, presente nella città di Winchester, i cavalieri della tavola rotonda sono 24, senza contare Re Artù.

Come si chiama il cavallo di Re Artù?

Il cavallo di Re Artù era identificato come Palafreno. Nel Medioevo i cavalli erano classificati in base al loro servizio, cioè a seconda del compito a loro destinato. Il Palafreno era un cavallo da battaglia adatto a fare lunghi viaggi.

Quali sono i personaggi principali?

I personaggi che girano intorno alla vita di Re Artù sono parecchi, considerando famiglia, amici, cavalieri e servi; il tutto immerso in un’atmosfera di magia e mistero. Vediamone alcuni tra i principali:

  • Uther Pendragon: il padre di Re Artù e sovrano della Britannia
  • Igraine di Cornovaglia: madre di Artù e moglie del duca di Cornovaglia.
  • Fata Morgana: una potente maga, sorellastra di Re Artù. Imparò le magie di Merlino e divenne nemica di Artù.
  • Mago Merlino: artefice della nascita di Artù che divenne suo consigliere e aiutante di Camelot.
  • Ginevra: moglie di Re Artù, la quale aveva avuto una triste storia con Lancillotto, uno dei cavalieri.
  • Mordred: nipote di Artù, figlio della sorellastra. Ucciderà Artù in battaglia incitato da Morgana.
  • Morgause: sorellastra di Artù, figlia di Igraine e madre di Mordred.
  • Lancillotto: uno dei più famosi cavalieri della tavola rotonda, amante di Ginevra.
  • Pasifal: il cavaliere della tavola rotonda che riuscì a vedere il Santo Graal.
  • Galvano (sir Gawain): nipote di Artù e cavaliere della tavola rotonda che lo aiuterà in molte imprese.
  • Dama del Lago: colei che dona la spada Excalibur ad Artù e fu l’innamorata di Mago Merlino.
  • Drago Kilgharrah: amico e alleato di Merlino al quale dona consigli, avendo doti di saggezza.

Excalibur – la spada di Re Artù

Tra tutte le spade appartenenti a Re Artù, quella più famosa si chiama Excalibur, che significa “colei che taglia l’acciaio“. Infatti la sua lama riusciva a tagliare qualsiasi tipo di materiale. Conosciuta anche come la nota “spada nella roccia“.

Circa questa sciabola ritorna in campo il Mago Merlino in quanto, la narrazione più frequente, racconta che quella è una spada magica che Artù ha avuto in dono dalla “Dama del Lago“. In alcuni testi si narra che la spada sia incastrata nella roccia e solo “un vero re” sarebbe stato in grado di estrarla; questa però non sarebbe stata la vera Excalibur.

Si dice che, quando Artù riuscì a togliere la spada dalla roccia, involontariamente ferì a morte un suo cavaliere. Dopo questo incidente decise di liberarsi di quella spada e su consiglio del Mago Merlino di cercarne una nuova, la ricevette dalla dama del Lago.

Re Artù nella letteratura

Sono molti i libri che descrivono la storia di Re Artù e dei suoi personaggi, eccone alcuni:

  • Il romanzo di Excalibur: opera del 1995 che comprende vari volumi del ciclo arturiano
  • Alla Corte di Re Artù: 8 libri pubblicati in Italia negli anni 1987-1993.
  • Un americano alla corte di Re Artù: libro dello scrittore umorista Mark Twain, scritto nel 1889.
  • Avalon High: romanzo della scrittrice Meg Cabot. L’omonimo film uscì in Italia nel 2011.
  • Camelot 3000: serie di fumetti su Re Artù, i cavalieri della tavola rotonda e Mago Merlino, usciti negli anni 80.
  • La morte di Re Artù” dello scrittore Thomas Malory. Romanzo cavalleresco scritto verso le fine del XV secolo.
  • Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley. Vasta serie di volumi che raccontano di tutti i personaggi, in particolare Morgana.

Re Artù nella cinematografia

I film che raccontano le vicende sulla vita di Re Artù e tutti i personaggi arturiani sono davvero tanti. Ne cito alcuni:

  • I cavalieri della tavola rotonda: film del 1953 che racconta una serie di avventure arturiane tra sentimenti, ribellioni e sfide
  • Lancillotto e Ginevra: film del 1974. Racconta la storia tra la regina ed il cavalieri, con intrighi, segreti e promesse per nuove mete.
  • Excalibur: film del 1981. Narra la storia di Re Artù, della sua sovranità e della sua potenza grazie alla famosa spada Exaclibur.
  • La spada di Merlino (Arthur the King): film del 1985. Racconta le storie di Re Artù, dei cavalieri della tavola rotonda e di Merlino.
  • King Arthur: film del 2004, prodotto negli USA. Artù ed i suoi cavalieri cercano di adempiere ad una missione ordinata dal vescovo.
  • Merlino e la battaglia dei draghi: film del 2008 prodotto in USA. Merlino combatte contro i draghi che invadono il regno aiutato dalla sua dama.
  • Arthur & Merlin – Le origini della leggenda: film del 2015 ambientato nel Regno Unito, dove Re Artù e Merlino affrontano insieme le battaglie.
  • Serie TV con i personaggi del ciclo arturiano: una delle più famose è “Merlin” (2008-2012) dove si racconta da quando Merlino incontra Artù, la loro vita insieme affrontando battaglie e situazioni complicate, fino alla morte di Re Artù.
Castello di Perrefonds – Francia (serie tv “Merlin”)

Concludo dicendo che la figura di Re Artù è davvero ricca di mistero e magia; sa affascinare e catturare l’attenzione di chi si immerge nelle avventure del Medioevo e dei personaggi di quel tempo.

Conoscete altre versioni della leggenda e storia di Re Artù e dei cavalieri della tavola rotonda? Lasciate un commento.

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  • Bello questo articolo, interessante e dettagliato. Sarà che la storia di Re Artú mi è sempre piaciuta tanto. Ho visto anche la serie tv di Merlin.

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