Villa D’Este di Tivoli: Storia e descrizione – patrimonio Unesco

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Oggi scopriamo la magnifica Villa D’Este di Tivoli, in provincia di Roma, che dal 2001 fa parte del patrimonio dell’Umanità Unesco. Nel precedente articolo abbiamo descritto l’altra bellissima Villa Adriana, anch’essa appartenente ai beni culturali mondiali.

Questo stupendo edificio del Rinascimento, custodisce meravigliosi dipinti al suo interno ed un parco ricco di fontane, costruite in varie forme e dimensioni. La villa è disposta su 4,5 ettari, donando uno scenario mozzafiato per chiunque la visiti.

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Storia di Villa D’Este di Tivoli

La storia di Villa d’Este di Tivoli, inizia con il desiderio del cardinale Ippolito d’Este di trasformare la sua dimora. Quando arrivò nella città romana, gli fu concesso di abitare in un vecchio convento che sembrava non gradire.

Essendo abituato a vivere in ambienti più lussuosi, decise di trasformare quel convento in una grandiosa residenza, simile ad un’altra costruzione che aveva ordinato di costruisse nel centro di Roma. L’architetto Pirro Ligorio fu il gestore dei lavori.

Per completare questo edificio, che risale al XVI secolo, hanno collaborato molti personaggi. Durante la costruzione sono sorti molteplici problemi di varia natura: il volere dei papi presenti, l’acquisto dei terreni, il tipo di materiale da usare e altri ancora.

La struttura venne terminata nel 1572 e dopo il susseguirsi di vari proprietari, quali cardinali e membri reali, passò allo Stato Italiano. Quest’ultimo si prese la cura di effettuare restauri per sistemare i danni causati dalle due grandi guerre.

Descrizione di Villa D’Este di Tivoli

Segue una descrizione di Villa D’Este divisa nei vari settori, considerata da molti la più bella villa romana:

  • Palazzo: disposto su tre piani, è composto da grandi stanze che custodiscono opere del Rinascimento di grande valore
  • Appartamento nobile e appartamento inferiore caratterizzati da magnifici affreschi sia sulle pareti che sul soffitto
  • Giardino con terrazze e collinette disposte accuratamente seguendo uno specifico schema architettonico romano
  • Vialone: un lungo viale lungo 200 metri che si trova in posizione parallela alla facciata della villa, ed è il più grande del giardino
  • Gran Loggia: costruita nel 1568 ed è posizionata su una delle due estremità del vialone, affacciata alle campagne tiburtine
  • Grotta di Diana: elegante grotta decorata con mosaici, bassorilievi e strucchi. Erano presenti anche bellissime statue oggi custodite ai Musei Capitolini.
  • Rotonda dei Cipressi: area circolare costituita da cipressi secolari, da varie statue e da quattro fontane.

Le fontane di Villa d’Este

  • Arianna: prende il nome dalla principessa della mitologia greca ed inizialmente era circondata da statue, oggi non più presenti
  • Bicchierone: due strutture fatte a calice, poste uno dentro all’altra ed entrambe all’interno di una grande conchiglia
  • Cento Fontane: cento zampilli d’acqua, disposti su due file, che si trovano lungo un viale avente centro metri di lunghezza
  • Civetta: costruita con un meccanismo particolare che grazie alla caduta dell’acqua produceva il canto degli uccelli e della civetta
  • dei Draghi: si trova al centro del parco e da essa spiccano grandi draghi alati; costruita in onore del papa Gregorio XIII
  • Europa: a forma di un grande arco trionfale sostenuto da due colonne di diverso stile e sopra è posta una nicchia
  • Fontana delle Mete: formata da due grandi massi rocciosi ricoperti di muschio, sopra ai quali si trovano i getti d’acqua
  • Fontana della Natura o Abbondanza: si vede la figura di una donna con molte mammelle, simbolo della fecondità. È al centro di una parete rocciosa decorata

Fontana di Nettuno

La fontana di Nettuno è la più grande di Villa d’Este sia per la sua struttura che per la quantità d’acqua che esce dai suoi zampilli. È stata costruita in stile settecentesco e dona un’atmosfera armoniosa.

Nelle parti laterali l’acqua esce sotto forma di ventagli, mentre al centro si ode il forte rumore dovuta alla fuoriuscita dell’acqua che scende a caduta, riversandosi su diversi bacini posti in differenti livelli.

Altre fontane di Villa d’Este:

  • Organo: posta all’interno di una magnifica struttura decorata da colonne, statue, conchiglie, motivi floreali e simboli di ogni genere; il suo meccanico di zampilli produce il suono di un organo
  • Ovato: è definita “la regina delle fontane” e alla sua vasca è collegato un canale sotterraneo che raccoglie le acque del fiume Aniene
  • Pegaso: un’enorme roccia sulla quale spicca il famoso cavallo Pegaso, il tutto custodito all’interno di una vasca
  • Le Peschiere: una serie di grandi vasche rettangolari, contornate da zampilli e poste una dopo l’altra che si trovano in mezzo al verde
  • Proserpina: un alto ninfeo posto in mezzo a 4 colonne e a due nicchie e preceduta da una scalinata collegata al primo piano del giardino
  • Rometta: posta su un grande basamento una statua rappresenta Roma in trono ed è circondata da vasche con numerosi zampilli d’acqua
  • Fontana della Rotonda dei Cipressi: serie di quattro fontane che circondano l’area dei cipressi.

Tutte le informazioni su Villa D’este si trovano nel sito VILLAE che si occupa anche di Villa Adriana, del Santuario di Ercole Vincitore, della Mensa Ponderaria e del Mausoleo dei Plauzi.

Video con immagini di Villa D’Este e dei suoi giardini

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