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Homo Naledi – scoperto in Sudafrica nuovo ominide 4 (1)

Scoperta nuova specie umana è l’Homo Naledi, con caratteristiche sia primitive che moderne, condotta da un gruppo di scienziati internazionali che va a stravolgere la nostra storia e l’evoluzione dell’uomo così come la conoscevamo. Tale scoperta è avvenuta in una grotta a 90 metri di profondità all’interno del Rising Star, sito archeologico a circa 50 km da Johannesburg, patrimonio mondiale dell’Unesco L’annuncio è stato dato dall’Università of Witswaterstrand di Johannesburg, dalla National Geographic Society e dal Dipartimento per la Scienza e la Tecnologia/National Research Foundation del Sudafrica ed è stato pubblicato dalla rivista scientifica eLife. E’ stato ritrovato un nuovo ominide che si posizionerebbe nella scala dell’evoluzione umana tra i primi bipedi e l’homo erectus e in base alle prime ricostruzioni avrebbe sembianze umane molto primitive. Il gruppo di ricercatori che ha condotto i lavori dichiara: «Una svolta nella ricerca della nostra evoluzione». La nuova specie umana è l’Homo Naledi, con caratteristiche sia primitive che moderne. Il suo encefalo è molto ridotto e simile a quello di un gorilla, i denti abbastanza simili ad alcune specie primitive del genere Homo, le spalle come quelle di grandi scimmie e un busto ancora in parte piegato, simile a quello di una scimmia. Di corporatura snello, alto circa un metro e mezzo con un peso di circa 45kg e la struttura dei piedi è quasi identica alla nostra. Le mani invece sembrano essere adatte all’utilizzo di utensili ma le dita sono molto curve e questo fa supporre che fosse molto bravo ad arrampicarsi. Le operazioni di recupero dei resti non è stata semplice, per via della conformazione delle grotte del sito archeologico. Erano in una cavità accessibile solo tramite un pozzo stretto e sono stati fatti entrare un gruppo di sei ricercatori molto magri attraverso un cavo ottico di 3.5 chilometri. L’operazione si è […]

La scoperta della vera identità di Jack lo Squartatore 4.5 (2)

Jack lo Squartatore è il nome che venne dato al serial killer più famoso di tutti i tempi che a Londra, nel degradato quartiere di Whitechapel e nei distretti adiacenti, nell’autunno del 1888 uccise delle prostitute. Il nome deriva da una lettera che giunse alla Central New Agency che fu scritta da qualcuno che affermava di essere l’autore degli omicidi. Gli furono attribuite 5 vittime, ma secondo gli studiosi il numero sarebbe tra le 4 e le 16 donne. Il metodo usato da Jack era il taglio della gola e rimuovendo gli organi interni abbandonando poi i loro corpi mutilati nei vicoli. Si supponeva che fosse un pazzo fanatico, che avesse conoscenze di anatomia e che fosse un maniaco sessuale. La sua prima vittima fu Mary Ann Nichols, seguì Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e infine Mary Jane Kelly. Le altre sei possibili vittime sono Emma Elizabeth Smith, Martha Tabram, Alice McKenzie, Frances Coles e Rose Mylett. Nel corso degli anni ci sono state varie teorie sull’identità di Jack e sulla sua professione infatti il numero di sospettati è salito attualmente a oltre cento persone senza ancora aver incastrato il vero assassino. Secondo nuovi studi dopo 126 anni la vera identità di Jack lo Squartatore, che terrorizzò la Londra vittoriana è stata svelata grazie al test del DNA effettuato su uno scialle che indossava una delle sue vittime che morì il 30 settembre del 1888. L’assassino sarebbe un immigrato polacco di nome Aaron Kominski, un giovane di 23 anni che faceva il barbiere.Già all’epoca il nome di Aaron Kominski era comparsa nella lista dei sospettati dalla polizia. L’ispettore dell’epoca e che si occupò delle indagini, Donald Swanson, di Kominski nei suoi appunti scrisse: “è un ebreo polacco, di basso ceto, che vive con la sua famiglia a Whitechapel, la zona […]

Mistero, Adolf Hitler: Il giallo sulla morte 4 (4)

Ancora oggi, la morte di Hitler rimane un mistero e, secondo la storiografia, il suo decesso è avvenuto il 30 Aprile 1945, per suicidio con un colpo di rivoltella alla testa dopo aver ingerito cianuro presso il suo bunker a Berlino. Anche sua moglie, Eva Braun, ebbe la sua stessa sorte. Ma fu così che andarono le cose? Come è morto Adolf Hitler veramente? Quel pomeriggio i loro resti vennero portati all’esterno del bunker, furono cosparsi di benzina e vennero bruciati come lui stesso aveva ordinato. Il riconoscimento dei corpi è stato confermato grazie all’impronta dentale. E’ stato dimostrato che i loro resti carbonizzati sono stati poi recuperati e sepolti, e nel 1970 vennero esumati, cremati e disperse le loro ceneri nel fiume Elba. Se fosse stata tutta una messa in scena? Ci sono diverse ipotesi sulla misteriosa morte di Hitler che furono diffuse dall’Unione Sovietica. Negli anni successivi al 1945, i sovietici sostennero che Hitler in realtà non fosse morto, ma che veniva protetto da ex alleati occidentali. Al processo di Norimberga, il rappresentante statunitense, dichiaro che: “Nessuno può dire che sia morto”. Il presidente americano Truman chiese a Stalin, nell’agosto del 45, se Hitler fosse morto, e Stalin con una risposta secca disse “No”. Ma l’11 maggio del 1945 i sovietici confermarono attraverso il dentista di Hitler e il suo odontotecnico che i resti dentali erano quelli della Braun e di Hitler. Nonostante siano stati sollevati dubbi circa l’autenticità dei resti del cranio e della mandibola, in quanto alcuni ritengono che il test del DNA sui frammenti di cranio trovati vicino al bunker, non appartenevano ad Hitler ma appartennero ad una donna, Rochus Misch, una ex guardia del corpo di Adolf Hitler. L’ultima analisi, condotta nel 2009, sembrerebbe comunque propendere per l’autenticità di tali resti. L’ultima persona a […]

Mistero: La lancia di Longino che trafisse Gesù 4.7 (6)

Conosciuta come la lancia di Longino, è l’arma con la quale il soldato romano trafisse il costato di Gesù Cristo. Gaio Cassio Longino (il cui nome Longino, deriverebbe dal greco longkhé che vuol dire lancia), con quel gesto, entrò nella storia. Secondo il testi sacri, che spesso si confondo con la leggenda, il sangue di Gesù cadde sugli occhi del futuro Santo guarendo la sua parziale cecità. In seguito a questo miracolo, Longino si convertì al Cristianesimo, arrivò in Italia per diffondere il Vangelo e fu martire a Mantova nel 37 d.C. Nella Cattedrale della città, sono ancora conservati il sangue di Cristo, raccolto dallo stesso Longino, e un pezzo di spugna usato nel rituale della crocifissione per dargli da bere aceto. Storia della Lancia sacra di Longino La Sacra Lancia, nella storia è passata in numerose mani. E’ stata brandita da vari condottieri, che la impugnarono come simbolo di invincibilità in difesa della fede Cristiana. Da ricordare la battaglia di Ponte Milvio a Roma (312 d.C.), dove Costantino sconfisse le truppe di Massenzio e le vittorie di Ottone I che sancirono la supremazia germanica nei confronti dell’esercito ungherese. Negli ultimi secoli la Lancia è stata conservata a Norimberga prima, successivamente spostata a Vienna, dove al suo interno venne introdotto un chiodo, ritenuto uno con i quali Gesù fu crocifisso. Attualmente si trova nella Stanza del Tesoro del palazzo dell’Hofburg nella capitale Austriaca. Per questa reliquia, Hitler ebbe un grande interesse. Fin da quando da ragazzo visitando il museo di Vienna, vide per la prima volta la Lancia, il suo grande desiderio fu quello di possedere la Lancia. Quando, nel 1938, l’Austria fu annessa alla Germania, la Lancia fu spostata di nuovo a Norimberga nella Chiesa di Santa Caterina. La speranza del Führer era quella di trasformare il suo esercito […]

Come costruivano le piramidi? 4.2 (10)

Come venivano costruite le antiche piramidi egizie è uno dei misteri ancora in discussione tra gli esperti di tutto il mondo, scienziati, architetti, ingegneri, hanno dato diverse interpretazioni con svariate ipotesi, ma nessuna è stata confermata come teoria ufficiale. Come sono state costruite le piramidi di Egitto, come trasportavano e sollevavano giganteschi blocchi di pietra, che una volta messi al loro posto realizzavano monumenti considerati tra le meraviglie del mondo, è un mistero tuttora affascinante. Tante le ipotesi tra cui quella dell’artista Nico Ucchino, che prova a darci una spiegazione Come costruivano le Piramidi Teoria di Nico Ucchino Credo che gli egiziani scolpissero i blocchi in forma sferica utilizzando utensili di grosse dimensioni. Questi grandi blocchi, molto probabilmente venivano trasportati da Asini e fatti scorrere lungo piste costruite in legno. Una volta arrivati in prossimità della struttura, i massi venivano tirati su grazie ad un piano inclinato tramite funi e leve. Una volta collocato nell’esatto spazio venivano scolpiti in forma cubica. Questa considerazione ovviamente è soltanto una fra le tante ipotesi concettualizzate riguardo la realizzazione delle piramidi, ma di certo non la più valida come espresso dalla direzione del Museo Egizio Torinese. Il Marchingegno per costruire le Piramidi Grazie al politecnico, abbiamo un concreto esempio del possibile macchinario utilizzato per costruire le piramidi e trasportare enormi blocchi di granito attraverso una lunga rampa verticale. È stato infatti dimostrato attraverso la simulazione di questa macchina, che ciò è possibile, e non solo, con la tecnica dell’argano spagnolo e attorcigliamento delle funi, è sufficiente un solo uomo per trasportare un blocco lungo la galleria. Tuttavia, per la costruzione della Piramide di Cheope, i blocchi potevano arrivare a pesare anche 45 tonnellate, e sarebbe servita la forza di 3 o 4 uomini Secondo il professore Giorgio Faraggiana e Osvaldo Falesiedi, venivano inserite sbarre […]

Il misterioso teschio di Olstykke (Sealand) 4.7 (3)

Oggi affronteremo il mistero che ruota attorno il teschio di Olstykke, del quale si ipotizzano varie teorie, come quella di un alieno sopravvissuto allo schianto del suo disco volante, oppure un viaggiatore del tempo… In ogni caso la sua forma sembra da ritenersi ignota alle specie conosciute del nostro pianeta. Nessuno ancora sa le origini certe, ma non importa la spiegazione, il Teschio di Sealand ha il potenziale per cambiare la visione del mondo in cui viviamo. Nel luglio del 2007 il ritrovamento del cranio in Olstykke sull’isola danese Sealand, tuttavia, non ha fatto notizia ed è rimasta in gran parte ignorata dalla scienza fino al 2010. I ricercatori che nel 2008 hanno esaminato il cranio, al veterinario High School di Copenaghen, concludendo che anche se simile ad un mammifero, alcune caratteristiche rendono impossibile montare la tassonomia degli animali sinora conosciuti. Ritrovamento del Teschio di Olstykke Scavato durante la sostituzione delle vecchie condotte di scarico, si era pensato in un primo momento che fosse qualche osso di cavallo, poiché la casa in precedenza apparteneva ad un macellaio di cavalli, e il giardino era pieno di resti. Sino a quando durante il riempimento della trincea qualcuno ha notato la sua forma umanoide. Successivamente gli scavi presso il sito non hanno portato alla luce resti ulteriormente con qualche collegamento alla creatura, solo ossa di animali facilmente identificabili, asce di pietra e altri strumenti neolitici che sono comuni nella zona. Il fatto che il cranio è stato trovato tra i resti neolitici non rivela di fatto la sua età. Una datazione al carbonio 14 presso il Niels Bohr Institute di Copenhagen ha mostrato che la creatura ha vissuto tra il 1200 e il 1280 d.C.. Inoltre, il cranio è stato trovato sopra dei tubi non così vecchi, la cui età suggerisce che non è […]