Origine dell’aquilone e la sua storia

Osservare un aquilone librarsi nell’aria, con giravolte spettacolari, mi dona sempre una sensazione di spensieratezza e di gioia. Questo effetto mi ha incuriosito a tal punto da pormi delle domande sull’origine dell’aquilone e la sua storia.

Le origini e storia dell’aquilone

L’aquilone è un simbolo di libertà, di leggerezza e di energia. Un oggetto che ha varie forme, solitamente appeso ad un filo e fatto volare dalla forza del vento. Si tiene in mano il rocchetto, con il filo arrotolato su di esso e collegato all’aquilone, andando poi controvento, l’aquilone dovrebbe prendere quota.

In un primo tempo l’aquilone veniva impiegato solo in campo militare come segnale di comunicazione in codice. Un generale cinese ad esempio lo utilizzava intorno al 200 a.C per calcolare le distanze tra il suo paese e quello nemico in modo da organizzare un’invasione.

L’aquilone definito Rokkaku veniva utilizzato in battaglia tra proprietari di risaie per disputarsi il potere. Era posizionato ai lati del fiume e lo scopo era quello di tagliare il nastro dell’aquilone avversario.

Poi iniziò a diffondersi ed essere usato come attività ricreative, quali giochi e lavori di passatempo per i bambini, sopratutto in Asia.

I coreani si divertivano a dipingerli scrivendo nomi e date personali dei figli maschi e poi li innalzavano lasciandoli liberi in aria credendo così di essere protetti da forze maligne

In Giappone usavano l’aquilone come simbolo di buona fortuna.

In Thailandia lo usufruivano anche a scopo di sport o di gioco, facendo volare gli aquiloni nei palazzi. Agli aquiloni veniva dato un “sesso” (maschile o femminile)  ed il gioco consisteva nella conquista di “aquiloni femmine” da parte degli “aquiloni maschi”.

Chi ha inventato l’aquilone?

Le origini dell’aquilone risalgono probabilmente a più di 2000 anni fa, nell’antica cina, però alcuni studiosi hanno ipotizzato che potrebbe essere stato il greco Archita da Taranto a fare questa bella invenzione tra il IV e V secolo  A.C.

Il primo aquilone, però, è comparso in Giappone qualche tempo dopo, e precisamente nel ‘713, con la denominazione di “uccello di carta“.

Con la successiva entrata in India diventò un aquilone combattente dal nome di Patand, poi si  cominciò a far vedere anche in Indonesia e in Malesia; si diffuse inoltre in Polinesia con forme di divinità e veniva usato soprattutto per la celebrazione di eventi di varia natura, compresi quelli religiosi.  Pian piano si espanse in tutti i paesi del mondo.

I primi aquiloni in Europa ed in Italia

L’entrata degli aquiloni in Europa ed in Italia risale alla fine del XV e furono portati dai commercianti e marinai che tornavano dall’Asia.

In un primo momento erano visti come oggetti curiosi da sperimentare, poi invece furono studiati per essere costruiti per scopi ben precisi; infatti le prime forme consistevano in una specie di maniche a vento, che ricordavano il dragone cinese, e l’intenzione era quella di far allontanare i nemici.

L’Europa fu la prima nazione a sperimentare, intorno a ‘500,  il volo umano tramite l’uso degli aquiloni.

Leggende sull’aquilone

  1. Un giorno, una raffica di vento fece volare via il cappello di un agricoltore il quale riuscì a recuperarlo trascinandolo tramite una cordicella. Il contadino fece vedere questa specie di giochino agli abitanti del suo paese i quali inventarono l’aquilone.
  2. Un gruppo di soldati, in una notte di allerta, videro cadere una stella
    cadente ed hanno interpretato questo fatto come un brutto presagio.
    Il generale dell’esercito,  per sollevare il morale dei suoi soldati, costruì un aquilone collegato ad una palla di fuoco e fatto volare; quando il gruppo di uomini vide salire “la stella” in cielo, ripresero coraggio.

Come fu costruito il primo aquilone

I primi aquiloni furono costruiti con il bambù in quanto era ritenuto un legno leggero ma allo stesso tempo resistente e flessibile.  Formato da una vela tenuta aperta da un telaio di base che poi veniva contornato di stoffa, dato che la carta a quei tempi non esisteva, e adornato di varie decorazioni dell’epoca.

Successivamente furono utilizzati altri materiali resistenti, come la carta e la seta, fino ad arrivare i tempi moderni impiegando il kevlar o dacron (fibre sintetiche).

Comunque, in funzione dell’utilizzo predestinato, si sceglieva il tipo di materiale da impiegare per il buon risultato della missione, considerando che stiamo parlando di un oggetto più pesante dell’aria.

Come viene e veniva usato l’aquilone?

Ogni paese utilizzava gli aquiloni in modo diverso e per svariati motivi:

  • aquiloni lancia fuoco o portatori di bombe durante le operazioni militari.
  • su esperimenti scientifici durante un temporale per controllare la
  • carica di elettricità e produzione di energia.
  • aquiloni meteorologici ai quali veniva collegato un termometro prima di farli innalzare.
  • idealizzati per il sollevamento di lanterne, oggetti vari, animali e persone.
  • aquiloni comandati a distanza per portare aiuto nelle isole e per
  • osservare i luoghi a distanza.
  • volo umano per divertimento (tipo deltaplano).
  • aquiloni festosi da utilizzare per varie tipologie di eventi

Nomi degli aquiloni

Ogni nazione dava all’aquilone un nome personalizzato attribuendo un diverso significato:

  • in Cinese: Uccello del Vento
  • in Coreano: Falco
  • in Giapponese: Piovra
  • in Portoghese:  Pappagallo
  • in Siciliano: Stella
  • in Spagnolo: Cometa
  • in Tedesco, in Russo e in Danese:  Drago
  • in Polacco: Cavallo Alato

Le varie forme degli aquiloni:

Ci sono molti tipi di forme differenti ma nella maggior parte dei casi la vela ha una simmetria longitudinale, con un divisore centrale e una punta da indirizzare nella direzione del vento; nella parte opposta è possibile agganciare una coda.

Quali sono i tipi di forma di un aquilone?

  • Piani:  sviluppato in un piano, come la losanga
  • A diedro: con la presenza di un angolo per mantenerlo meglio in volo
  • Cellulari: forma finale ottenuta utilizzando più volte una figura geometrica
  • Delta: a forma di triangoli e provvisti di cinghia da cui derivano tanti aquiloni acrobatici
  • Ala Rogallo: a forma di ala e gonfiabile
  • Ibridi: è l’unione di un aquilone piatto con uno cellulare di forma triangolare
  • Gonfiabili: non hanno ossatura ma sono formati da briglie e spesso diventano acrobatici

Fin da subito in Cina è stato un oggetto legato alla mitologia ed l’aquilone cinese più datato era di forma piatta e rettangolare, senza coda.

Varie tipologie di aquilone

Ci sono vari modelli ma questi sono i più diffusi:

  1. Aquilone statico:  collegato ad un singolo filo che lo mantiene in aria nella stessa posizione, usato molto anche dai bambini
  2. Aquilone combattente: guidato tramite un cavo avvolto in rocchetto e manovrato facendolo compiere diversi movimenti tipo rotazioni, picchiate, voli obliqui ecc. Il suo nome deriva dal popolo asiatico in quanto programmavano dei combattimenti tra aquiloni di territori diversi.
  3. Aquilone acrobatico: controllato da più fili e adatto ad essere mosso nel cielo eseguendo svariate acrobazie
  4. Aquilone da trazione: costruito in modo da trainare oggetti anche pesanti, tipo carrozze e imbarcazioni

L’aquilone più grande e più lungo del mondo

  • L’aquilone più grande del mondo ha un peso di 800 kg per 15 metri di lunghezza. Fu inaugurato a Tokyo nel 2007 in occasione di un festival.
  • L’aquilone più lungo del mondo, invece, misura 6.000 metri, è costituito da ben 2000 pezzi ed ha la forma di un drago. Per questa caratteristica fu introdotto nel Guinness dei primati. Fu presentato a Wulong durante un’esposizione internazionale a cui aderivano anche altri 13 Paesi. Sono state necessarie circa 8 ore per vederlo librare in cielo.

Come costruire un aquilone semplice

Ne seguente video vedrete come si costruisce un aquilone semplice che possono fare anche bambini. Un buon modo per passare il tempo con i vostri figli e mi raccomando, non usatelo quando c’è brutto tempo!

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Come costruire un aquilone professionale

In questo secondo video vedremo invece come si costruisce un aquilone professionale con archetto.

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Festival degli Aquiloni Video

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Conclusione

Chi ha inventato gli aquiloni, dal mio punto di vista, ha creato qualcosa di speciale in grado di far volare l’immaginazione tra le nuvole, donando un senso di libertà e rilassamento alla mente di chi li osserva

Anche a voi piacciono gli aquiloni, sapete costruirli?

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