La scoperta della vera identità di Jack lo Squartatore

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Jack lo Squartatore è il nome che venne dato al serial killer più famoso di tutti i tempi che a Londra, nel degradato quartiere di Whitechapel e nei distretti adiacenti, nell’autunno del 1888 uccise delle prostitute. Il nome deriva da una lettera che giunse alla Central New Agency che fu scritta da qualcuno che affermava di essere l’autore degli omicidi.

Gli furono attribuite 5 vittime, ma secondo gli studiosi il numero sarebbe tra le 4 e le 16 donne. Il metodo usato da Jack era il taglio della gola e rimuovendo gli organi interni abbandonando poi i loro corpi mutilati nei vicoli. Si supponeva che fosse un pazzo fanatico, che avesse conoscenze di anatomia e che fosse un maniaco sessuale.

La sua prima vittima fu Mary Ann Nichols, seguì Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e infine Mary Jane Kelly. Le altre sei possibili vittime sono Emma Elizabeth Smith, Martha Tabram, Alice McKenzie, Frances Coles e Rose Mylett.

Nel corso degli anni ci sono state varie teorie sull’identità di Jack e sulla sua professione infatti il numero di sospettati è salito attualmente a oltre cento persone senza ancora aver incastrato il vero assassino.

Secondo nuovi studi dopo 126 anni la vera identità di Jack lo Squartatore, che terrorizzò la Londra vittoriana è stata svelata grazie al test del DNA effettuato su uno scialle che indossava una delle sue vittime che morì il 30 settembre del 1888.

L’assassino sarebbe un immigrato polacco di nome Aaron Kominski, un giovane di 23 anni che faceva il barbiere.
Già all’epoca il nome di Aaron Kominski era comparsa nella lista dei sospettati dalla polizia.

L’ispettore dell’epoca e che si occupò delle indagini, Donald Swanson, di Kominski nei suoi appunti scrisse: “è un ebreo polacco, di basso ceto, che vive con la sua famiglia a Whitechapel, la zona tristemente rinomata per i suoi quartieri degradati e teatro degli efferati delitti del killer.” Gli appunti includono anche delle annotazioni dell’assistente capo, Sir Melville Macnaghten, che di Kosminski dice «ha un grande odio per le donne … con forti tendenze omicide». La colpevolezza di Kominski però non venne mai accertata. Kominski morì impunito, nel 1899, in un manicomio dopo aver preso la cancrena a una gamba.

jack lo squartatore foto National Police Gazette – 16 February 1889 – Un’altra vittima di Jack the Ripper.

Scoperta l’identità di Jack lo Jack lo Squartatore

La scoperta è esposta nel libro di Russell Edwards, Naming Jack the Ripper, che è uscito da poco in Inghilterra, che chiarisce l’identità dell’assassino grazie a tutte le analisi effettuate combinate con il test del Dna sullo scialle e che si pensa sia appartenuto a Catherine Eddowes. Lo scialle è stato acquistato da Edwards ad un’asta nel 2007.

Ormai vecchio e danneggiato lo scialle è lungo oltre 7 metri, era stato preso da un poliziotto sulla scena del delitto di Catherine Eddowes. Il sergente Amos Simpson chiese se poteva prenderlo per la moglie sarta. La moglie del sergente lo rifiutò con orrore al pensiero di usare uno scialle insanguinato, e così venne conservato, mai lavato, e tramandato di generazione in generazione, fino al giorno della vendita all’asta e all’acquisto da parte di Edwars.

Nello scialle sono rimaste macchie di sangue e sperma, si è risaliti così al DNA di Catherine Eddowes confrontandolo con i suoi discendenti e al suo assassino e anche in questo caso i dati sono stati confrontati con i discendenti. La cosa che ancora ora invece rimane incerta è il numero delle sue vittime.

Dunque a quanto pare il mistero di Jack lo Squartatore è stato risolto.

Aggiornamento* Secondo una recente scoperta, la vera identità di Jack lo squartatore è ancora un mistero, leggi l’articolo.

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