Origine dei pirati – tra storia, mappe del tesoro e leggende

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Le varie epoche della nostra storia sono state segnate dal passaggio di tanti personaggi diversi e particolari. Tra questi ci sta la categoria dei Pirati che ha sempre affascinato grandi e piccoli; ecco perché ho pensato di andare a conoscere più a fondo l’Origine e la storia dei Pirati; nonché mappe del tesoro e leggende piratesche.

L’origine dei Pirati

Alla parola Pirata furono dati molti significati: persona che ruba o ha comportamenti illegali in mare o nelle città marittime, fuorilegge, ladri di mare, predoni del mare

Anche se i pirati hanno origini antichissime, sembra che la prima volta che fu utilizzata la parola “Pirata” sia stato nel 140 a.C. da Polibio, storico romano.

La nascita dei pirati

Un’antica tavoletta di argilla, che poi fu considerata un vero documento, dichiara che i Pirati esistono dal 1350 a.C. Le prime azioni di saccheggio con furto furono fatte al popolo dei Fenici che viaggiavano con le loro navi, portando casse di materie preziose tipo argento e rame verso il Mediterraneo.

Il Mar Mediterraneo, infatti, intorno al I secolo a.C. fu molto frequentato da questi predoni del mare che si spinsero fino all’antica Grecia; pur incontrando notevoli barriere di sicurezza, sembrava che i pirati superassero ogni ostacolo per arrivare alla conquista del tesoro.

La storia dei Pirati

  • Come detto precedentemente l’origine dei pirati risale al 1350 a.C e portavano il nome di Lukkan; essi si trovavano nelle coste della Turchia orientale.
  • I pirati Cretesi, nati intorno al 1000 a.C. fecero delle città di Cydonia e Eleutherma dei luoghi di traffico di schiavi, soprattutto donne e bambini.
  • Nel 75 a.C. sembra che anche il famoso Giulio Cesare sia caduto in mano ai pirati che chiesero un riscatto; il senato romano decise di agire affrontandoli in battaglia.
  • Un gruppo di pirati vichinghi nel 800 d.C., nell’isola di Lindisfarne, poco lontano dalla costa inglese, presero d’assalto un monastero che fu completamente depredato di tutti gli averi e gli abitanti furono uccisi.
  • Tra il 800 e 900 i pirati arrivarono anche in Francia ed in Italia, definiti “i Mori, invadendo Roma e il Vaticano. Nei secoli successivi questi fuorilegge fecero pressione anche al Ducato Veneziano di Creta.
  • Verso il 1200 d.C. sembra che un monaco di nome Eustachio, soprannominato il Monaco nero, dopo aver stilato un patto con il diavolo che gli rendeva la sua nave invisibile, volesse occupare l’Inghilterra ma fu preso e decapitato.
  • Intorno al 1700 d.C. fecero la loro apparizione i Pirati dei Caraibi, che miravano alle navi britanniche. Qualche volta, per impaurire i malcapitati, prima di iniziare la battaglia facevano sventolare una bandiera color rosso sangue.
  • Il periodo tra il 1700 e 1725 fu definito l’Era d’oro” della pirateria in quanto folte ciurme di pirati invasero l’intero mondo terrorizzando molte zone, specialmente vicino ai due grandi oceani, Pacifico e Atlantico, perchè risultava più semplice agire sulle coste.
  • Negli anni successivi arrivarono anche sulle coste africane; un secolo dopo raggiunsero anche il Sud-Est dell’Asia dove si impossessarono di una petroliera e negli anni 2000 fecero base anche in Somalia.

I pirati più famosi della storia

Diventare un pirata, a quei tempi, era un titolo di stima, di orgoglio e di alta reputazione derivante dalla faticosa riuscita di congrue conquiste nautiche. Diventare quindi un pirata famoso era un’impresa difficoltosa.
Durante queste battaglie, però, sono morte anche tante persone e distrutte molte navi.
Nonostante tutto, però, l’importanza ed il fascino di questo stile di vita ha dato forza e coraggio a tanti capitani pirateschi di guidare impavidi vascelli.

Nomi dei pirati più famosi della storia

Edward Teach, detto “Barbanera“: il più conosciuto ed il più temuto di tutti. Uomo dai lunghi capelli inceneriti a causa delle micce fumanti che posizionava in testa. Divenne famoso per il suo stile di affrontare le battaglie con spade, coltelli e pistole.  Capitano di una grande flotta di navi e tanti uomini al suo servizio. La sua bevanda preferita era il Rum miscelato con polvere da sparo. Fece molte vittime nel corso del suo periodo (1680-1718) fino alla sua cattura e decapitazione avvenuta in Virginia

Anne Bonny: donna irlandese che, scappando da un matrimonio fallito, incontrò il capitano “Calico Jack” Rackham. Assumendo un comportamento alquanto mascolino si fece apprezzare e obbedire dalla ciurma. Durante un combattimento fu presa e condannata, ma riuscì a fuggire facendo perdere le sue tracce

Sir Henry Morgan: capitano di una flotta giamaicana. Il suo risultato più grande fu quello di invadere Panama con 1200 uomini distribuiti in 30 navi. Fu catturato in Inghilterra ma poi reso libero e spostato in Giamaica portando con sé il titolo di vice governatore (1635-1688)

Bartolomeo Roberts (Black Bart): diventò pirata per causa di forma maggiore trovandosi coinvolto in una nave catturata. Era un uomo di forte temperamento carismatico e decisionale che portò a termine grandiosi saccheggi. Morì in uno scontro con un capitano britannico (1682-1722)

HENRY Every (Long Ben) pirata che risale al 1653. Era un predatore che frequentava le zone del Mar Rosso e dell’Oceano Indiano. Si appropriò di un gran numero di tesori che lo classificarono il pirata più ricco di quei tempi

Sir Francis Drake: britannico, al quale la regina Elisabetta I diede il soprannome di ”baronetto”. Pirata che puntava a navi spagnole. Evento importante fu che a bordo della flotta inglese vinse contro l’Armata di Filippo II

William Kidd: iniziò la sua pirateria con una serie di sfortunati eventi e continui fallimenti fino a quando un giorno riuscì ad entrare in possesso di un preziosissimo tesoro che trasportava una nave della Compagnia delle Indie. Per tenerlo al sicuro lo nascose sotto terra in un’isola, senza farne parola con nessuno. Successivamente, accusato di grave pirateria, fu catturato e impiccato (1645-1701)

Ching Shih, bellissima donna cinese che prese il posto di comandante, alla morte del marito, e riuscì a gestire il comando di 80.000 uomini con 1500 navi. Era conosciuta dalla gente con il nome di Cheng I Sao e Madame Cheng (1785-1844)

Francois l’Olonnais, ricordato come il più crudele dei pirati. Invadeva il golfo del Venezuela. Si dice che oltre ad accumulare beni sembrava torturasse i prigionieri, anche togliendo il cuore. Fece però una brutta morte in quanto fu scannato dai cannibali.

Le navi dei pirati

All’inizio, non sempre questi ladri di mare si potevano spostare su grandi navi attrezzate di cannoni, quindi utilizzavano le prime imbarcazioni che trovavano a portata di mano; poteva trattarsi di navi militari, mercantili, piccole barche, canoe e zattere. Le famose navi pirata invece erano dotate di cannoni, di granate, di sciabole e anche di pistole.
Le navi dei vichinghi erano quasi le più temute, perché risultavano leggere e veloci più di altre.

Quando le navi venivano assalite e rubate, i pirati le modificavano sia aggiungendo più cannoni e armi possibile, sia rendendole più confortevoli in modo da affrontare il nuovo viaggio con più sicurezza e confort.

Le regole dei Pirati

Anche nel comportamento disordinato esistevano delle regole che i pirati dovevano seguire, tra le quali:

  1. Le armi dovevano sempre essere in ordine e pulite
  2. Le candele si dovevano spegnere alle otto di sera
  3. Vietato alle donne e bambini di salire a bordo
  4. Vietato giocare a carte per denaro
  5. Tutti avevano diritto alla razione di liquore e cibi freschi
  6. Tutti avevano il diritto di votare
  7. La morte o l’abbandono in mare era la punizione per chi si ritirava dalla battaglia

Le Mappe del tesoro dei pirati

Storicamente le mappe del tesoro dei pirati sono da attribuirsi ad alcuni rari casi concreti, ma più che altro il tema fu sfruttato in racconti, leggende e testi letterari in cui si citavano luoghi o isole del tesoro dove quest’ultimi nascondevano le loro fortune e bottini di battaglie.

Le ricchezze di una ciurma di pirati, una volta accumulate, venivano seppellite in un luogo sicuro e ben nascosto; era rischioso portarselo dietro, in quanto c’era la possibilità di perderlo in battaglia o spenderlo tutto in alcol e sesso era alta.

Ecco la necessita di creare una mappa del tesoro. Veniva solitamente disegnata a mano su di una pergamene o carta, con una croce o X ad indicarne il posto in cui scavare per trovare il tesoro.

Il tesoro del capitano Kidd

Il responsabile maggiore della diffusa credenza che i pirati fossero soliti creare mappe e nascondere tesori, fu attribuita a William Kidd. Egli, infatti, saccheggio con la sua ciurma la nave Quedagh Merchant e ne seppellì i suoi tesori.

Ricerche abbastanza recenti informano che nelle coste tra l’Africa ed i Madascar sembra si sia trovata una parte del suoi famoso tesoro. Il rimanente bottino sembra si trovi nel Cunnecticut, ma non si conosce nulla di preciso.
Il tesoro del capitano Kidd ritrovato consiste in un lingotto d’argento di 50 kg circa che porta incise delle lettere che sembrano collegate a William Kidd. Attualmente è custodito presso autorità specializzate che lo dovranno analizzare per capire se appartiene veramente al ricco capitano.

Significato dei costumi dei Pirati

La figura del Pirata si presenta sempre con un abbigliamento particolare ovvero la mitica benda nell’occhio, grandi orecchini preziosi, l’immancabile bottiglia di rum e armi di ogni genere. Vediamo qual è il significato dei costumi pirateschi.

La benda sull’occhio: veniva usata sia per proteggere almeno un occhio durante le ferite in battaglia, sia per abituarsi al cambiamento di luce quando salivano o scendevano velocemente dalla sottocoperta

Gli orecchini: oltre ad essere un accessorio di bellezza, veniva utilizzato per tapparsi le orecchie in caso di forti rumori di cannoni nei combattimenti.  Inoltre era una specie di “testamento” in quanto sull’orecchino veniva inciso il posto dove il pirata desiderava essere seppellito, dato che non era accettata da nessuno l’idea del corpo gettato in mare e divorato dai pesci

Il Rum che veniva a volte miscelato con l’acqua per tenere l’acqua più salutare, e a volte lo utilizzavano aggiungendo zucchero e limone per ottenere una sostanza contro lo scorbuto (malattia dovuta ad una carenza alimentare)

Il Jolly Roger: la famosa e più conosciuta bandiera pirata. L’originale, di colore nero, raffigura un teschio e due ossa incrociate. Furono fatte anche altre imitazioni con la rappresentazione di demoni o scheletri. Il colore nero aveva il significato di avvertimento al nemico di ritirarsi, prima di iniziare la battaglia, se voleva salva la vita; se la ritirata non avveniva, si alzava la bandiera rossa come avviso di assalto.
Il nome invece proviene dal termine francese Jolie Rouge, trasformato poi in Jolly Roger, il cui significato sta per morte certa

Film di Pirati

Molte sono le leggende legate al popolo dei Pirati che spesso si imbattono in vascelli misteriosi che appaiono dal nulla, figure di spettri che si presentano nella notte, nubifragi improvvisi in mezzo ad una nebbia insolita, ecc.Su questi argomenti furono scritti anche molti libri, sia di leggera fantasia per bambini che veri e propri racconti da brivido.

Concludo dicendo che la storia dei pirati è davvero ricca di tanti aspetti misteriosi e affascinanti che creano un’immaginazione insolita e piacevole.

Conosci storie o leggende sui pirati, oppure sai dove hanno nascosto i loro tesori? Fammelo sapere nei commenti!

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