Categoria 🏝️ Viaggi e Turismo

Sì viaggiare… luoghi incantevoli e posti da sogno con immagini, video e descrizioni di posti meravigliosi che la natura e il nostro pianeta ci offrono.

Collodi (PT) – Parco di Pinocchio e Villa Garzoni 4.7 (13)

Sapevate che la storia del burattino più famoso del mondo ha origine in Toscana? Carlo Lorenzini, trascorse la sua infanzia nel borgo di Collodi in provincia di Pistoia, ne rimase talmente legato da cambiare il suo nome in Carlo Collodi ed è proprio lui l’autore de “Le Avventure di Pinocchio” raccolte e pubblicate nel 1883. Il racconto fa parte delle più grandi opere della letteratura italiana e appassiona i più piccoli ormai da generazioni. Chi non conosce infatti Pinocchio? Il paese inoltre è custode del Parco di Pinocchio e dell’affascinante Villa Garzoni. Collodi – il Parco di Pinocchio E’ un parco tematico basato sulle avventure del burattino che sognava di diventare un bambino, un percorso immerso nella natura dove i piccini possono mettere a frutto la loro fantasia e dare sfogo al divertimento attraverso giochi e intrattenimenti che ripercorrono la fiaba di Pinocchio. Per i più grandi, una piacevole passeggiata nei ricordi. Noi abbiamo riscoperto il piacere delle sue storie e conosciuto qualche personaggio nuovo. C’era una volta un pezzo di legno… Villa Garzoni A pochi passi dal ridente parco, troviamo i giardini e la villa dell’antica famiglia lucchese dei Garzoni. Il complesso si innalza, a cominciare dai curatissimi e ammalianti giardini, su per le colline fino  alla maestosa villa ai piedi del borgo di Collodi. Piccola aggiunta abbastanza recente è la Butterfly House dove ci si immerge in una ricostruzione tropicale contornata dai meravigliosi colori delle farfalle e allietata dal cinguettio dei pappagallini. Noi ci siamo goduti la tranquillità del luogo e la sua bellezza in totale relax, tra i suoi fiori e i suoi animali, con un pizzico di fatica per raggiungere la cima dov’era ubicata la sfarzosa villa. Sempre al’interno del parco,presso il Ristorante Villa Garzoni abbiamo soddisfatto le nostre papille gustative con un ottimo tagliere toscano e una […]

Piana delle Orme a Latina 5 (6)

Amate la storia del nostro bel paese? Noi si…abbiamo perciò scelto una giornata diversa, piacevole, intensa ma sopratutto abbiamo imparato fuori dai libri chi siamo e quanto il nostro popolo abbia lavorato, sofferto e combattuto per la nostra cara Italia. Piana delle Orme (LT) è il luogo ideale per conoscere il passato, ospita infatti una delle collezioni più grandi al mondo riguardante il ventesimo secolo, una vastissima esposizione  di 30.000 mq suddivisa in più settori, senza dimenticare che, trovandosi all’interno di un’azienda agrituristica, presenta numerose sorprese nel verde. E’ indicato per i visitatori di ogni età, infatti la mostra è veramente eterogenea e può affascinare sotto ogni punto di vista. Giocattoli d’epoca La parte iniziale è davvero curiosa, ospita una vastità di giocattoli antichi di ogni genere, dal modellismo alle bambole, passando fra giochi di ruolo e abilità; il tutto in una coloratissima cornice. Bonifica delle paludi Pontine e Vita nei campi Qui per i più grandi e per chi come noi ha i nonni che hanno vissuto la vita nelle campagne, ogni oggetto regala un sorriso ed una frase: ” Questo lo avevo”. Interessante capire il lavoro di uomini che con mezzi semplici e olio di gomito hanno trasformato paludi in terreni  agricoli e zone abitative, ricordiamo infatti le città di Aprilia e Latina nate proprio grazie a questi sforzi. Se siete amanti dei trattori, qualcuno lo sarà, la collezione è davvero vasta! Mezzi Bellici della Seconda Guerra Mondiale Questo settore a nostro dire è la parte più affascinante e toccante, dove attraverso la ricostruzione visiva e sonora  vengono rappresentati i momenti fondamentali della Seconda Guerra Mondiale per noi Italiani: El Alamein, Messina e Salerno, lo Sbarco di Anzio e la Battaglia di Cassino. Sorprendono ed entusiasmano le ricostruzioni che aiutano a percepire la vita dei soldati al fronte,scene diurne […]

MUSABA – Museo Santa Barbara (RC) 4.7 (3)

Piccolo passo indietro…MUSABA – Museo Santa Barbara (RC) è una perla poco conosciuta nel cuore della Calabria dove ci siamo ritrovati quasi per caso quest’estate percorrendo la superstrada Ionio-Tirreno. Un tripudio di colori immersi nella natura, fuori dal centro abitato di Mammola (RC), ha attirato la nostra attenzione e ci ha regalato una mattinata inaspettata. Il museo all’aperto è nato dall’idea di una coppia di artisti Nik Spatari e Hiske Maas che insieme ad altri contemporanei ha tratto da un paesaggio aspro e da ruderi antichi  opere straordinarie e originali, creando un laboratorio per chiunque decidesse di imparare o migliorare le proprie qualità artistiche. Cappella di Santa Barbara Non semplicissimo da raggiungere, ma, stando attenti alle indicazioni colorate lungo la strada, si giunge all’ingresso del museo dove è indicato un numero di telefono da contattare per capire dove è posizionata la biglietteria. Da qui si viene accompagnati da una guida solo nella parte iniziale del percorso dove è situata la Chiesa restaurata nella quale l’artista ha riprodotto in maniera intima ed esplicita “Il Sogno di Giacobbe”. Opera tridimensionale di 240 mt che copre l’intera Cappella. Sculture Scendendo lungo il tragitto si incontrano le opere più disparate, astratte e colorate che ci hanno affascinato e divertito, punti in più per gli amanti della fotografia. Importante è essere molto attenti ad ogni piccolo particolare da cui si è circondati e che altrimenti potrebbe sfuggire… Il laboratorio d’arte Nella parte conclusiva della passeggiata si giunge al laboratorio, dove gli artisti seguiti dal maestro Spatari creano nuove opere con la possibilità di essere ospitati durante gli stage nella parte residenziale. Qui abbiamo ammirato mosaici di raffinata manifattura raffiguranti varie tematiche…meravigliosi! Dulcis in fundo, per chi lo desidera è possibile richiedere una tela con il proprio ritratto eseguita dal maestro. La vita è arte, l’arte è vita Stefano maiu

Il Giardino di Ninfa e Norma (LT) 4.8 (4)

Come iniziare meglio il nostro blog?! Racchiusi in una giornata vi sono paesi abbandonati dove la natura ha preso il possesso, rendendo ruderi di case, chiese, torri e castelli un’autentica fiaba, strade panoramiche e vedute incredibili che giungono fino al mare, borghi antichi e resti romani splendidamente conservati. Tutto questo nel Giardino di Ninfa e Norma. Il Giardino di Ninfa I giardini sono un vero monumento naturale nel comune di Cisterna di Latina (Lt),nati come un piccolo centro agricolo di epoca romana col nome di Ninfa e passati nel corso del tempo fra le mani di potenti famiglie nobili che hanno arricchito il tutto con chiese, ponti e uno splendido castello, vennero poi assediati e distrutti verso la fine del quattordicesimo secolo per non essere mai ricostruiti. Ci furono vari tentativi per trasformarli da rovine e paludi nell’attuale meraviglia, riusciti solo all’inizio de 900. Oggi grazie al Wwf è un oasi per la conservazione di flora e fauna ed è accreditato da molti come il giardino più bello al mondo (Es.New York Times). Importante consultare il sito per le visite (www.giardinodininfa.eu), in quanto i giorni di apertura sono pochi e distribuiti stagionalmente; straconsigliato visitarlo sia nella stagione primaverile sia in quella autunnale perchè ci sono fioriture diverse. Le visite della durata di un’ ora si effettuano in gruppo in compagnia di una guida che noi abbiamo trovato preparata e piacevole da ascoltare. Richiesto un piccolo extra se si vuole visitare l’Hortus conclusus, il giardino dentro le mura del castello, dove potrete passeggiare senza accompagnatori fra agrumeti, laghetti con cigni e anatre e districarsi fra mura e canneti di bambo. Lo consigliamo! Norma Si torna in macchina e attraverso una strada panoramica mozzafiato, tutta curve, si giunge nel borgo di Norma, sui monti Lepini. Il paese si divide in vicoli, piazzette […]

Castello di Sammezzano – Regello (FI) 4.5 (15)

Una bellezza unica tutta italiana è il Castello di Sammezzano, si trova in Toscana nell’omonima località nei pressi di Leccio, nel comune di Reggello in provincia di Firenze. È circondato da un ampio parco e attualmente è in stato di abbandono. Il castello ed il suo parco storico hanno un notevole valore storico-architettonico e ambientale oltre che una straordinaria bellezza da togliere il fiato, è raro esempio di architettura orientalista dell’800 in Italia. Storia del Castello di Sammezzano La storia del castello di Sammezzano è molto antica, si può risalire all’epoca romana e continuare nei secoli successivi al XVI quando fu costruito ma solo nel XIX è stato modificato nell’incredibile dimora in stile moresco. Nell’ottocento, la famiglia Ximenes D’Aragona fece ristrutturare una grande fattoria che era stata edificata nel 1605, tale ristrutturazione conferisce all’edificio principale un’espressione eclettica in stile moresco. Lo storico Robert Davidsohn, nella sua Storia di Firenze, dichiara che nel 780 probabilmente è passato Carlo Magno di ritorno dal suo viaggio da Roma, dove aveva fatto battezzare suo figlio dal Papa. La sua forma attuale è merito dell’opera di Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona che trasformò ed ampliò l’edificio già esistente. La proprietà, di cui fa parte il castello, per secoli appartenne a diverse famiglie importanti tra cui: gli Altoviti, Giovanni Jacopo de’ Medici che la vendette a Sebastiano Ximenes. La tenuta restò un possedimento della famiglia Ximenes d’Aragona fino all’ultimo erede, Ferdinando, che morì nel 1816. Dopo la sua morte, in seguito ad un lungo processo riguardante il testamento di Ferdinando Ximenes, sia i beni, sia il nome, lo stemma sia titoli della famiglia Ximenes d’Aragona, e compresa la vasta tenuta di Sammezzano furono ereditati dal primogenito di Vittoria, sorella di Ferdinando, e moglie di Niccolò Panciatichi. Ferdinando Panciatichi dedicò la sua vita a questo eccezionale progetto e […]

Basilica di Santa Sofia a Istanbul 4 (2)

Se non avete mai visto la meravigliosa Basilica di Santa Sofia ad Istanbul, ve lo consiglio. Aya Sofya, dal greco Haghia Sofia, conosciuta anche come Chiesa della Divina Sapienza; è una meravigliosa costruzione unica al mondo. Non è solo una chiesa, ma anche moschea e museo; fu costruita nel 537 ed è uno dei più grandi esempi superstiti di architettura bizantina. Fu edificata per volere dell’imperatore bizantino Giustiniano I, per rappresentare la maestosità dei regni celesti sulla terra. La basilica di Santa Sofia è uno dei monumenti principali di Istanbul. Fu dedicata alla Sophia (la sapienza di Dio). Rimase basilica e cattedrale cristiana fino al 1453; successivamente fu moschea fino al 1931, e infine museo dal 1935. Divenne famosa anche per la sua enorme cupola, apice dell’architettura bizantina, che fu terminata nel 537. Storia della basilica di Santa Sofia Giustiniano I, architetto per la costruzione della basilica, scelse Isidoro di Mileto e il fisico e matematico Antemio di Tralle per la costruzione di questa struttura; quest’ultimo morì durante il primo anno di lavori. L’imperatore coinvolse tutto l’impero per recuperare il materiale necessario: colonne ellenistiche dal tempio di Artemide di Efeso, grandi pietre dalle cave di porfido egiziane marmo verde dalla Tessaglia, pietra nera dalla regione del Bosforo e pietra gialla dalla Siria. Furono impiegate più di diecimila persone nel cantiere. La basilica di Santa Sofia fu inaugurata dall’imperatore, insieme al patriarca Eutichio, il 27 dicembre 537 con una celebrazione maestosa. I mosaici all’interno della chiesa furono completati solo sotto il regno dell’imperatore Giustino II, 565-578. La grande chiesa divenne la sede del patriarca di Costantinopoli e il luogo principale per le cerimonie imperiali dei reali bizantini, come le incoronazioni. Nel mesi di agosto del 553 e il 14 dicembre 557 si verificarono dei terremoti che provocarono delle fessurazioni nella cupola […]

Yazd, la città delle Torri del vento 4.3 (3)

Yazd, la città delle torri del vento (o del silenzio), presenta un’architettura unica al mondo e si trova in Iran a 280 chilometri a sud-est di Esfahan. Essa è situata in un’oasi fra i deserti del Dasht-e Kavir e del Dasht-e Lut. La sua caratteristi architettonica sono i Badghir (in lingua Farsi) o Torri del vento, sono speciali camini con pianta a sezione rettangolare o poligonale; divisi da setti verticali in mattoni e con delle aperture sul lato superiore. In corrispondenza di ogni apertura si trova un condotto, nel quale s’incanalano i venti, una soluzione “naturale” per la climatizzazione degli ambienti in climi torridi in epoche in cui non esisteva l’energia elettrica. Furono introdotte in Iran nel X secolo a.C. Come funzionano le torri del vento Il vento torrido che soffia dal deserto ha perennemente messo a dura prova gli abitanti della città. Per questo motivo hanno dovuto far fronte meglio che potevano alle tempeste di sabbia, alle temperature torride e all’aridità del terreno. Sono sorte così le torri del vento che funzionano eliminando aria calda dall’interno dell’edificio durante il giorno, e introducendo aria fresca dall’esterno durante la notte. Catturano il vento e lo convogliano attraverso i canali interni per far arrivare un piacevole fresco all’interno di case e giardini interni tipici delle abitazioni tradizionali iraniane. Dotate di un sofisticato sistema di raffreddamento passivo e controllo della ventilazione. Le vasche d’acqua sotterranee aiutano ad umidificare e raffreddare ancora di più l’aria. Per il loro funzionamento sfruttano l’energia del vento o del sole. Solitamente il flusso d’aria si muove per via della differenza di pressione tra la zona della torre dove soffia il vento e la zona sottovento. In mancanza di vento, la corrente è determinata dall’aria calda che si trova a ridosso della parete sud della torre, e che scaldata dal […]

Il lago Bajkal in Siberia 4.7 (3)

Il Lago Bajkal o Baikal è uno dei più grandi e antichi laghi del mondo, si trova nella Siberia meridionale ed è situato tra Occidente e Oriente. Sulle sue rive si trovano templi buddhisti e sciamanici di influenza tibetana, chiese russo- ortodosse ed anche battiste. La città più vicina al lago è Irkutsk. Nel 1996 è stato posto sotto la tutela dell’UNESCO come patrimonio dell’umanità, ed è uno dei laghi più grandi del mondo per la sua superficie. Fa parte della lista delle Sette meraviglie della Russia ed è chiamato dai siberiani “Il Mare” o “Il Vecchio Uomo”. Si pensa che abbia intorno ai 25 milioni di anni. Il lago Bajkal si estende su una superficie di 31 722 km², si allunga per 636 km da nord a sud, lungo circa 48 km. La sua profondità media è di 744 m, con una profondità massima nella parte centrale di 1 642 m. E’ sia il lago d’acqua dolce più profondo del mondo sia quello con il volume maggiore 23 615 km³. Il volume d’acqua che contiene equivale a circa cinque grandi laghi americani messi assieme e riceve acqua da ben 330 emissari, le sue acque sono pure e limpide che permettono di vedere fino a quaranta metri di profondità. Le acque sono ricche di ossigeno, 75%, anche in profondità. Il ghiaccio del lago è tra i più trasparenti al modo per la purezza delle sue acque e in inverno il loro spessore può raggiungere i due metri. Si trova in una zona geologicamente di sprofondamento, fossa tettonica, molto profonda. E’ circondato da piccole catene montuose intorno alle sue coste: monti del Bajkal, monti del Barguzin, monti Primorskij, monti Chamar-Daban, monti Ulan-Burgasy e, all’estremità settentrionale, l’Altopiano Stanovoj. In inverno il lago è caratterizzato da un esteso congelamento delle acque superficiali; questi […]

L’oasi di Huacachina in Perù 5 (1)

L’Oasi di Huacachina è una vera e propria oasi nel deserto in mezzo a dune di sabbia, si trova nel sud-ovest del Perù, nella provincia di Ica. La sua formazione e dovuta a correnti sotterranee, ricche di minerali, ed è circondata da palme, eucalipti e tipici huarango. Ciò che caratterizza le acque dell’Oasi è il suo potere di guarigione, un tempo contenenti sostanze solforose e saline. Negli anni 40 divenne uno dei più importanti ed esclusivi Centri Termali del Perù. La sua popolazione è di poco più di 100 abitanti. Il villaggio è stato costruito attorno ad un piccolo lago naturale che si è formato nel deserto peruviano. Per questo motivo Huacachina viene chiamata Oasi d’America. Descrizione dell’oasi di Huacachina in Perù L’oasi di Huacachina in Perù è circondata da numerose dune, che si elevano da terra per diversi metri, tanto da sembrare delle vere e proprie colline. Sembra di trovarsi nel mezzo del deserto del Sahara ma in realtà ci si trova ad una sola ora di distanza dalla costa del Pacifico. È un’attrazione per molti viaggiatori ma anche meta delle vacanze per gli abitanti della città di Ica. Ciò che attirare i turisti sono le dune di sabbia, protagoniste di varie attività sportive più originali da praticare nel deserto tra cui il sandboarding, che è simile allo snowboarding, ma che prevede l’utilizzo di una tavola per la sabbia del deserto. L’Oasiè divenuta, nel corso del tempo, un vero paradiso per i turisti, è ricca di alberghi e ristoranti. Tra gli anni 40 e 50 era luogo di villeggiatura per le famiglie peruviane più ricche. La popolazione di Huacachina vive grazie al turismo, iniziato negli anni 90, attualmente è meta di viaggiatori che attraversano il Perù. Nel corso del tempo, purtroppo, le acque della laguna hanno cominciato a ritirarsi […]

Grotta Reed Flute – il Palazzo delle Arti Naturali 4 (2)

Una delle grotte più belle del mondo è la Grotta Reed Flute, conosciuta anche come “il Palazzo delle Arti Naturali”. È una grotta naturale calcarea, di oltre 180 milioni di anni, che si trova a Guilin nella regione di Guangxi, a 5 km dal centro città, nel sud della Cina. E’ stata riscoperta da un gruppo di rifugiati nel 1940. Al suo interno si trovano stalattiti, stalagmiti e colonne, formate dall’erosione dell’acqua, e un lago che cambia colore in base alla luce ma anche in base al sistema di illuminazione artificiale. La grotta ha ricevuto il nome durante il periodo della dinastia Tang e deriva dai numerosi canneti che crescono all’esterno di essa e che si trasformano in flauti emettendo un suono melodioso. Grotta Reed Flute Atmosfera magica e suggestiva Il punto più alto è di 18 metri mentre la parte più ampia di 93 metri. La grotta ha una lunghezza pari a 240 metri, fiancheggiata da formazioni rocciose dai particolari nomi, fantastici o poetici tra cui: Dragon Pagoda, Crystal Palace, Virgin Forest; formazioni rocciose di varie forme tra cui a tenda, uccelli, fiori, animali, creature mitologiche e addirittura di Babbo Natale con il sacco e la Statua della Libertà. E’ stata aperta la pubblico nel 1962. Attualmente la grotta al suo interno ha un sistema di illuminazione artificiale che crea un’atmosfera suggestiva rendendola un luogo unico e magico con effetti multicolore. La durata del tour è di un’ora lungo un percorso a forma di U. La grotta Reed Flute al suo interno ha più di 70 iscrizioni storiche scritte con inchiostro e pennelli, datate fino al 792 d.C, durante il periodo della dinastia Tang. Sono diari di viaggio e poesie che sono state scritte da letterati della dinastia Tang che hanno visitato la grotta. Durante la Seconda Guerra Mondiale […]

Piscine termali di Pamukkale in Turchia 4.5 (2)

Le piscine termali di Pamukkale si trovano nella Turchia sud-occidentale; sono state dichiarate Patrimonio Culturale dell’Unesco. Il nome Pamukkale in turco significa “castello di cotone”. Pamukkale si trova a circa 20 chilometri dal centro urbano di Denizli ed è parte dell’antica città di Hierapolis. L’acqua, nel tempo, ha creato delle piscine marmoree, somiglianti a campi di cotone; la sedimentazione del calcare è avvenuta grazie a fenomeni chimici ed eventi geologici. È un luogo magico che lascia senza fiato, formato da surreali e calde acque termali limpide posizionate a sfioro sulle pendici di una collina. Di fronte ad esse il vuoto e una valle maestosa. L’acqua si riversa in canali lunghi centinai di metri scorrendo su delle terrazze. La spettacolarità delle piscine termali di Pamukkale è creata dalle acqua termali circondate dal bianco candido del calcare che assomiglia al marmo su cui è possibile camminare a piedi nudi. Le sue acque termali sono acque curative. La temperatura dell’acqua delle piscine è di circa 35°C, ricca di idrocarbonato di calcio; a contatto con l’aria da vita alla sedimentazione del carbonato di calcio. La zona è tutelata come parco protetto e sono organizzate visite turistiche guidate per visitarle. Osservando Pumakkale da lontano ciò che appare è un paesaggio formato da scogliere marmoree molto somiglianti a delle nuvole o alla neve. Se ci si avvicina si assiste ad uno stupendo fenomeno naturale che vede l’acqua che scorrendo leviga le candide rocce. Dalle piscine termali di può raggiungere Hierapolis e visitare le rovine archeologiche di epoca romana; oltre agli edifici delle ricostruzioni successive, tra luoghi sacri, fontane, teatri e necropoli e gli edifici termali. Come raggiungere Piscine termali di Pamukkale Dal centro della città di Denizli partono i pullman diretti verso le piscine termali. Denizli è raggiungibile anche tramite la linea ferroviaria che congiunge Ankara, Istanbul […]

Please login to use this feature.