Le montagne più alte del mondo

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Penso sia una curiosità di molti conoscere quali sono le montagne più alte del mondo. Fin dai tempi della scuola, siamo stati istruiti ad imparare la geografia, ma con il passare del tempo qualcosa abbiamo dimenticato.

A tal proposito, quindi, ho pensato di fare un elenco delle cime più elevate della terra, più qualche informazione che le riguardano. Sono numerose le vette altissime del nostro pianeta, soprattutto nel continente asiatico. Vediamone una lista delle più significative.

Come si formano le montagne?

Una premessa prima di affrontare l’argomento sulle montagne più alte del mondo, è quella di capire come si formano le montagne. Le placche tettoniche, ovvero oceani, fondali e altre parti che compongono la crosta terrestre, subiscono spesso dei cambiamenti.

Questi mutamenti possono provocare terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti e altro. Tra questi fenomeni c’è anche la formazione delle catene montuose che avviene quando si verifica uno scontro tra le placche tettoniche, creando così una spinta verso l’alto.

In alcuni casi le montagne si sono formate grazie al raffreddamento della lava dopo un’eruzione vulcanica, oppure possono nascere dalla rottura della crosta terrestre che causa il sollevamento e l’accavallamento di blocchi di roccia.

Le montagne più alte del mondo

Prima di entrare nella classifica delle montagne più alte del mondo è bene sapere che alcuni dichiarano come il monte più elevato della terra il Chimborazo, che si trova in Ecuador, poiché viene effettuata una diversa misurazione rispetto alla solita, calcolata partendo dal livello del mare.

In questo caso il monte più alto in assoluto è l’Everest, ma se si calcola la misura dal centro della terra, il record passa al Chimborazo. Le altezze quindi, partendo dal centro terra alla vetta, sono di 6.382,3 chilometri per l’Everest e 6.384,4 per il Chimborazo.

1. Everest – Asia – 8.848,86 m.

Partendo dal livello del mare, la montagna più alta del mondo è l’Everest che misura 8.848,86 metri di altezza. In tibetano è chiamata “Chomolungma“, cioè “madre dell’Universo“, oppure in nepalese “Sagaramāthā” ovvero dio del cielo.

È formata da tre pareti e da tre creste e si trova nella catena montuosa dell’Himalaya, posta tra la Cina ed il Nepal. Si presenta a forma di piramide ed è a tutt’oggi oggetto di molti studiosi e di esperti alpinisti.

Le prime prove per salire sulla vetta furono fatte nel 1921 e poi nel 1924, causando fin da subito la morte di alcune persone. La prima ascensione documentata è avvenuta nel 1953 da due uomini, ma nel 1975 si ricorda la prima scalata di una donna giapponese.

Il primo alpinista italiano che tentò di salire sulla cima più alta dell’universo fu Guido Monzino nel 1973. Sono oltre 5.000 gli scalatori riusciti a raggiungere la cima dell’Everest ma purtroppo quasi 300 di loro sono deceduti durante la missione.

2. K2 – Asia – 8.611 m.

Tra le montagne più alte del mondo si trova il Karakorum 2, conosciuto da tutti come K2. Misura 8.611 metri di altezza ed è situato tra la Cina ed il Pakistan. I primi dati di questo alto monte asiatico furono rilevati nel 1856.

Anche questa montagna si presenta a forma piramidale ed è formata da quattro pareti. Il nome K2 (Ke-tu) nella lingua dei Balti significa “picco elevato“. La sua struttura risulta essere molto più ripida e difficoltosa dell’Everest.

I primi tentativi di scalata risalgono al 1902 ma la prima ascensione avvenne nel 1954, con una spedizione guidata dal geologo-esploratore italiano Ardito Desio. La vetta è stata raggiunta dai due alpinisti italiani Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, così il K2 divenne “la montagna degli italiani“.

Attorno a questo territorio vivono popoli di diversa etnia, con differenti culture e modi di vivere, ma tutti devono affrontare le critiche situazioni dovute a quella zona; un fattore positivo è il turismo che ha portato dei benefici.

3. Kangchenjunga – Asia – 8.586 m.

Tra le vette più elevate della terra, posizionandosi al terzo posto, si trova il massiccio montuoso nella catena dell’Himalaya chiamato Kangchenjunga, che misura 8.586 metri di altezza ed è composto da 5 picchi.

Come le prime due citate, presenta una forma piramidale ed è formata da quattro pareti e quattro creste, con due facce trapezoidali e due triangolari. Le prime esplorazioni furono fatte nel 1899 e il primo tentativo di salita nel 1905.

Nel 1955 invece ci fu la prima ascensione e negli anni ’70 furono effettuate altre arrampicate per raggiungere le altre vette più basse della parte sud-ovest. La prima donna a raggiungere la sommità del Kangchenjunga fu la britannica Ginette Harrison nel 1998.

Anche le missioni avvenute per scalare la cima più alta dell’India, hanno subito gravi incidenti, tra cui alcuni mortali, successi soprattutto intorno agli anni ’90; ma anche nel 2013 è accaduta una grande tragedia per cinque alpinisti.

4. Lhotse – Asia – 8.516 m.

Situato nel Nepal, anche il grande massiccio Lhotse fa parte delle montagne più alte del mondo con 8.516 metri di altezza. Il suo nome significa “cima sud” in quanto è posizionato a sud dell’Everest ed è ad esso collegato tramite una sella montuosa.

Fa parte della catena dell’Himalaya e si presenta con tre cime. La prima ascensione fu effettuata da una spedizione svizzera nel 1956 e nel 1996 anche un’alpinista donna francese riuscì a scalare questo monte asiatico.

Lhotse è al quarto posto tra le montagne più alte del mondo e il noto scalatore svizzero Ueli Steck fu il primo a scalare prima questo colosso montuoso e poi attraversare subito il vicino Everest; una doppia impresa che ha realizzato il suo sogno.

5. Makalu – Asia – 8.463 m.

Facente sempre parte della catena montuosa dell’Himalaya, al quinto posto tra le cime più grandi del pianeta si trova Makalu, che misura 8.463 metri di altezza; situata tra il Nepal e il Tibet, a pochi km dall’Everest.

Si presume che il nome derivi da un termine tibetano che tradotto significa “grande nero“, collegato al colore delle rocce presenti su questo massiccio composto da un maestoso picco appartato.

La prima ascensione si svolse nel 1955 da una spedizione francese, ma già dall’anno precedente alcuni esperti statunitensi e neozelandesi tentarono di scalare il monte, senza particolare successo.

La prima donna in assoluto ad arrampicarsi e raggiungere la sommità fu una statunitense, ma nel 2008 anche l’alpinista italiana Cristina Castagna compì la grande impresa. La struttura ha un grande dislivello e un difficile percorso.

6. Cho Oyu – Asia – 8.201 m.

Tra le montagne più alte del mondo c’è Cho Oyu con un’altezza di 8.201 metri, posizionandosi al sesto posto. Situata tra Cina e Nepal è ritenuta una massa rocciosa un po’ meno difficoltosa rispetto alle altre.

Nel 1951 e 1952 delle spedizioni inglesi tentarono i primi approcci di arrampicata, ma la prima ascensione si compì nel 1954 grazie ad una spedizione austriaca. Questi alpinisti, tra l’altro, divennero famosi per la loro tecnica “senza ossigeno“.

Le prime due donne a toccare questa vetta furono due cecoslovacche nel 1985. Essendo il meno impegnativo è anche la meta più frequentata e fortunatamente conta meno incidenti mortali dei colossi precedenti.

7. Dhaulagiri – Asia – 8.167 m.

Tra il complesso dell’Himalaya si posiziona un’altra tra le vette più imponenti della terra con 8.167 metri di altezza. Stiamo parlando del Dhaulagiri che si trova completamente nello stato del Nepal e si classifica al settimo posto.

Dalla sua scoperta avvenuta nel 1808 detenne il primato fino al 1838 come “il monte più alto del mondo“. Si presenta con 10 cime, tra cui la più bassa misura 7.193 metri. Fu asceso per la prima volta nel 1960.

Questo avvenimento si ricorda in modo particolare in quanto si trattò della prima spedizione sul massiccio montuoso himalayano in cui ci fu il supporto di un aereo. Purtroppo il veicolo si schiantò ed i pezzi del suo abitacolo vennero lasciati sulla roccia.

Il massiccio conta un’estensione di oltre 120 km e le pareti si presentano piuttosto verticalmente con grande dislivello. Nel 1982 una spedizione di donne belghe effettuarono la prima arrampicata; seguirono molte altre spedizioni da diversi nazioni fino al 2018.

8. Manaslu – Asia – 8.163 m.

Arrivando all’ottavo posto della classifica delle montagne più grandi del mondo si trova il Manaslu posizionato nel massiccio himalayano, in Nepal. La sua cima più alta raggiunge gli 8.163 metri.

Nella lingua ufficiale dell’India il tuo nome significa “montagna dello spirito” e si presenta composto da 3 vette. La prima arrampicata compiuta con successo si verificò nel 1956 da parte di due alpinisti di una spedizione giapponese.

La prima ascensione femminile, invece, avvenne nel 1974 e fu la prima missione di successo, compiuta da donne, di riuscire a scalare una vetta oltre gli 8000 metri. Nel 2019 fu raggiunto un nuovo record di velocità, con percorso dal campo base alla vetta e ritorno, di 17 ore e 43 minuti realizzato dall’alpinista aostano Francois Cazzanelli.

9. Nanga Parbat – Asia – 8.126 m.

Con 8.126 metri s.l.m. si posiziona un’altra tra le cime più elevate del pianeta, il Nanga Parbat, situato in Pakistan nel massiccio montuoso del Kashmir. Il suo nome significa “montagna nuda”, o in sanscrito “montagna degli dei”.

Anch’esso fa parte della catena dell’Himalaya e la sua formazione assomiglia ad un ampio arco composto da tre pareti. Purtroppo il suo percorso è alquanto critico e molte sono le persone che hanno perso la vita durante quelle scalate.

I primi tentativi di esplorazione avvennero già nel 1895 e ne seguirono altri fino al 1939 ma senza completare l’intera arrampicata. Finalmente nel 1953 fu compiuta la prima ascensione realizzata dall’alpinista austriaco Hermann Buhl.

La prima figura femminile a toccare la vetta fu una donna francese, assieme al marito, nel 1984. E la prima italiana fu la bergamasca Nives Meroi nel 1998. Il noto alpinista Messner fu il primo ad arrampicarsi fino alla cima in modo solitario, per un percorso mai più utilizzato da nessun altro.

10. Annapurna – Asia – 8.091 m.

Alla decima posizione delle montagne più alte del mondo si trova Annapurna, che misura un’altezza di 8.091 metri s.l.m. Situato nella zona centrale del Nepal ed è formato da sei cime principali, tra cui la più bassa è di 7.219 m.

Essendo uno dei meno difficoltosi tra le cime che superano gli ottomila metri, fu il primo massiccio ad ospitare gli scalatori. Purtroppo però a causa delle sue continue valanghe è il monte più pericoloso della terra in quanto detiene la più alta percentuale di morti (40 %) riferita agli alpinisti che avevano raggiunto la vetta.

Nel 1950 avvenne la prima ascensione, merito di una spedizione francese ed il primo traguardo femminile si compì nel 1978. Il suo nome sembra significhi “cibo eterno” in quanto dai sui pendii scendono dei torrenti che consentono la coltivazione nelle valli.

Altre tra le più alte montagne del mondo

  • Gasherbrum I: 8.068 m. Situata in Asia tra Pakistan e Cina.
  • Broad Peak: 8.047 m. Si trova in Asia ai confini tra Pakistan e Cina.
  • Gasherbrum II, noto anche come K4: 8.035 m. – Asia
  • Shisha Pangma: 8.027. Posto nel Tibet, Cina nel complesso dell’Himalaya.

Ci sono molte altre cime ma sono al di sotto degli 8.000 m. Va ricordata anche la montagna più alta d’Europa che è il Monte Elbrus con 5.642 metri s.l.m. e si trova nella catena montuosa del Caucaso, in Russia.

Le montagne più alte d’Italia

Dopo l’elenco dei massicci montuosi più elevati in assoluto, andiamo a conoscere quali sono le montagne più alte d’Italia.

1. Monte Bianco – 4.809 m.

Posizionato tra Italia e Francia nella regione Val d’Aosta, si trova il Monte Bianco, considerato la montagna più alta d’Italia con 4.809 m. di altezza. Viene chiamato anche “il re delle Alpi“.

La catena delle Alpi di cui fa parte si estende per 40 km. ed esso è collocato nella parte centrale. Le sue cime sono perennemente innevate, ma al di sotto dei 2800 m. sono presenti delle abitazioni.

2. Monte Rosa – 4.609 m.

Anche il Monte Rosa fa parte delle vette più elevate d’Italia misurando un’altezza di 4.609 m. ed è situato tra lo stato italiano e quello svizzero. Il nome non è collegato al colore, ma deriva dal termine latino “rosia”, ovvero “ghiacciaio”.

Fa parte di una sezione delle Alpi Pennine e la storia narra che i suoi valichi sono stati attraversati già nel XIII secolo per spostarsi dai cantoni svizzeri all’Italia. Questo massiccio italiano è un grande punto di riferimento per gli appassionati di alpinismo.

3. Cervino – 4.478 m.

Nelle Alpi occidentali tra Italia e Svizzero è situato il Monte Cervino, la terza tra le montagne più alte d’Italia, misurando 4.478 m. di altezza. Il suo nome significa “monte boscoso” in quanto fino ad alcuni secoli fa era ricoperto da vegetazione.

È composto da quattro pareti e le sue rocce sono di diversa natura. La sua particolare posizione lo espone a continue variazioni meteorologiche e questo fattore modifica in modo evidente la sua struttura.

4. Gran Paradiso – 4.061 m.

Il massiccio del Gran Paradiso si trova completamente in Italia, in Val D’Aosta e fa parte delle Alpi Graie con 4.061 m. di altezza. Ritenuto anch’esso tra i monti italiani più elevati.

Il nome significa “grande parete” e ai lati di questo monte si trovano numerosi ghiacciai. La prima ascensione fu compiuta nel 1860 ed è ritenuto al giorno d’oggi un’arrampicata non molto difficoltosa.

5. Pizzo Bernina – 4.050 m

Altra tra le vette più grandi d’Italia, situato anche territorio svizzero, è il Pizzo Bernina; ritenuto anche la cima più alta delle Alpi Orientali con 4.050 m. s.l.m. Meta molto frequentata da alpinisti ed escursionisti.

La prima scalata di successo avvenne nel 1850 ed oggi tra i suoi ghiacciai passa una linea ferroviaria che collega Tirano, un comune di Sondrio, a Saint Moritz in Svizzera.

Curiosità sulle montagne più elevate del mondo

  • La temperatura sulle cime oltre gli 8000 metri in pieno inverno può toccare picchi di -60°C
  • Il clima sulle montagne Europee più elevate si aggira da -2°C a -25°C di media
  • In America Meridionale ci sono catene montuose che si aggirano oltre dai 6000 a 6700 m. di altezza ed il paese situato alla maggiore altitudine al mondo si trova in Perù a 5.100 m. s.l.m.

Film sugli scalatori – ambientati in montagna

Sono stati girati anche alcuni film sulle montagne più alte del mondo e sulle arrampicate di alcuni scalatori, ne cito alcuni:

  • K2 – Ultima sfida: del 1991 – genere avventura
  • Vertical limit: film thriller/azione del 2000
  • Nanga Parbat: genere grammatico del 2010
  • 127 ore: del 2010 – drammatico/sopravvivenza
  • Everest: film del 2015, drammatico/avventura
  • I segreti di Brokeback Mountain: romantico/drammatico del 2015
  • Free Solo – sfida estrema: documentario/sportivo del 2018

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  • Meravigliose maestose affascinanti anche se molto pericolose

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