Il GP di Monaco è stata una gara, come cantavano Queen e David Bowie, “Under pressure” per gli appassionati, ma soprattutto, per Lando Norris. Questo match si è concluso con Norris sul gradino più alto, seguito da Leclerc e Piastri. Completano la top ten Verstappen, Hamilton, Hadjar, Ocon, Lawson, Albon, Sainz.
Strategie spietate
Il GP di Monaco di quest’anno si è caratterizzato per la doppia sosta obbligatoria. Questo per rendere la gara più movimentata e le strategie imprevedibili. I due team che meritano menzione per una strategia tanto astuta quanto spietata per il “secondo” pilota, sono la Racing Bulls e la Williams. Le scuderie hanno utilizzato un pilota per fare da tappo e creare un gap sufficiente col pilota davanti per effettuare un pit-stop senza perdere la posizione. Williams è riuscita ad alternare i due alfieri nel ruolo di tappo, costringendo poi Sainz a restituire la posizione ad Albon. Racing Bulls è stata più spietata, designando Lawson come pilota-tappo. Indipendentemente dalle dinamiche interne alla scuderia, questa strategia ha portato a punti entrambi i team con entrambi i suoi piloti.
Una caporetto tutta Mercedes
Per Mercedes, il Week end del GP di Monaco, è stato tutt’altro che semplice. Tutto inizia con le qualifiche del sabato; con Kimi che rompe il tirante dello sterzo alla chicane del porto, non passando il taglio del Q1. In Q2, il piccolo Lord Russel è costretto a ritirare l’auto per problemi tecnici. Queste qualifiche tremende sono costate ai due piloti la 14^ e 15^ piazza in griglia di partenza. Vista l’impossibilità di una rimonta, ci si aspettava da Mercedes una strategia folle, cosa che non è avvenuta. Anzi, gli strateghi hanno atteso oltre la metà della gara per chiamare i suoi piloti al primo pit stop, ritardando di molto il secondo. Questa strategia insensata è costata a Kimi il 18° posto e a Russel l’11°.
Il circo delle penalità discutibili
Come già nel precedente GP di Imola la FIA ha applicato criteri di giudizio piuttosto discutibili. Prima fra tutte quella di penalizzare Olly Bearman di ben 10 posizioni in griglia per aver superato in regime di bandiera rossa, sicuramente l’errore del pilota inglese è stato grossolano, ma vi erano attenuanti come l’impossibilità di fermarsi in sicurezza, come ben spiegato da Matteo Bobbi. Durante le qualifiche, viene inflitta una penalità di tre posizioni a Lewis Hamilton per impeding su Verstappen. L’impeding è stato sostanzialmente un problema di comunicazione tra Hamilton ed il team, errore che poteva benissimo essere sanzionato con una reprimenda e una multa. Lo stesso Campione del mondo in carica ha giustificato l’azione dell’inglese ai microfoni di Mara Sangiorgio:
“Ho parlato con Lewis, non è stata colpa sua. E’ stato il team che gli ha detto che io stavo andando lento mentre in realtà ero nel giro veloce. Per quanto mi riguarda non sono mai a favore delle penalità, ma guardando allo storico io ho preso una posizione di penalità per impeding su un pilota che non era nemmeno nel suo giro lanciato”
Un finale in apnea
La gara del GP di Monaco è stata indubbiamente dominata da Norris (alla faccia di chi dice che è bollito). Tuttavia, il finale ha lasciato tutti col fiato sospeso: un Leclerc incarognito che si incolla al posteriore della vettura numero 4 sperando in un errore da parte di Norris. Si sa, per superare a Monaco bisogna avere una macchina nettamente superiore e Leclerc non la ha; la speranza del monegasco è stata quella di un Singapore 2.0, ovvero di un Norris che con 30s di vantaggio rischia di mettersi a muro da solo. Tutto ciò non è avvenuto, dimostrando un salto in avanti da parte del pilota McLaren in termini di prestazione e tenuta mentale.
GP di Monaco: La pagella
- Norris: 9 L’unico bollito è quello alla piemontese. Solido, determinato, aggressivo
- Leclerc: 9 Incazzato. Rivuole il titolo di Principe di Monaco
- Piastri: 8 Ha fatto il suo
- Verstappen: 8 La macchina non va, ma ci spera fino all’ultimo
- Hamilton: 7 A 47s da Leclerc… C’è da aggiungere altro?
- Hadjar: 10 Un toro. Appena arrivato in F1 e già sgomita per la top 10
- Ocon: 9 Race week perfetta
- Lawson: 8 Pilota-tappo a punti
- Albon: 8 Tiene testa a Sainz e fa la sua sporca figura
- Sainz: 7 Scudiero e capotreno
- Russel: 6 Taglia la chicane dall’esasperazione
- Bearman: 7 Nonostante la penalità fa una buona rimonta (A MONACO)
- Colapinto: 6 Non è stato veloce, non ha fatto punti, ma almeno non si è schiantato
- Bortoleto: 7 Gran sorpasso su Kimi. Davanti a Hulk nonostante l’incidente
- Stroll: 5 Newey dovrà spiegargli come usare gli specchietti
- Hulkenberg: 5 Dietro al compagno, ma davanti a una RedBull!
- Tsunoda: 5 Ah… Ha corso anche lui?
- Antonelli: 5 Un weekend da dimenticare, ma tornerà a farci sognare
- Alonso: N.C. Allergico ai punti
- Gasly: N.C. Maledetto il guard rail e chi lo prese!
GP di Monaco: I premi
- Premio Pilota: Norris Ritornato a vita e più determinato di prima
- Premio Team: Williams Ottimo gioco di squadra che porta le macchine a punti
- Premio Amarezza: Leclerc Vede la vittoria ad un Halo di distanza
- Premio Stratega: Racing Bulls Strategia azzardata ma che ripaga
- Premio Iattura: Alonso Da inizio anno non ha visto ancora un punto
- Premio Boris: Mercedes Dicono che il secondo pit stop lo faranno al GP del Canada







