Ferrari: oltre ai danni, anche la politica

👁 76 letture
2

Al GP di Olanda è stato piuttosto evidente come la direttiva tecnica 39 abbia influito negativamente sulle prestazioni Ferrari, ma tutti vorrebbero vederci chiaro sulla direttiva, perchè nonostante le numerose opposizioni è stata approvata? E, soprattutto, perchè l’opposozione di Ferrari non ha sortito alcun effetto?

Ferrari e Fia:  tra motori e accordi

Per comprendere meglio il misfatto della direttiva tecnica 39 è necessario fare un passo indietro di qualche anno, e torniamo al 2019. In quell’anno la SF monto sulla SF90 un motore strabiliante, dalle alte prestazioni, tanto che Leclerc vinse a Monza ed a Spa (piste, di norma sfavorevoli per la Ferrari).

Questo incremento delle prestazioni non piacque alle scuderie avversarie, così, queste, decisero di fare un reclamo formale alla FIA, accusando Ferrari di aver manomesso, sfruttando nelle aree grige del regolamento, i flussi di carburante. Questa ipotesi non è mai stata appurata, tuttavia Ferrari fece un accordo segreto con FIA e fu costretta a collaborare con l’ente per mettere in luce tutte  le aree grige del reglamento, cosa che portò via molto tempo a progetti e sviluppo, infatti dal 2020 la Ferrari ha avuto un crollo prestazionale spaventoso.

GP di Spa: Mercedes ritorna dall’aldilà

Nel GP del Belgio subentra la direttiva tecnica 39 che prevede l’innalzamento delle vetture e parametri di usura dello skid; questa direttiva, secondo Mattia Binotto, non avrebbe particolarmente preoccupato Ferrari, ma non è stato così.

A Spa le freccie d’argento sono tornate a lottare (tranne Hamilton per quel contatto con Frenando Alonso) e, se non fosse stato per il degrado gomme, Russel avrebbe sorpassato tranquillamente Carlitos, giocandosi il podio. Questo ritorno alla ribalta è stato proprio nel Gran Prix in cui è entrata in vigore la direttiva tecnica 39, può sembrare un caso, ma è un caso che la stessa cosa si è verificata al GP di Olanda? Mercedes ha tanto insistito per l’entrata in vigore delle normative anti porpoising, in nome della “salute” –Toto, vecchia volpe!-; ma non sarebbe stato sufficiente alzare la Mercedes visti i problemi riscontrati da pochissimi team?

E’ una questione di… Politica

Già, è proprio un a questione di politica! Sia Binotto che Horner non hanno lo stesso peso politico di Wolff; i primi sono riusciti a strappare un misero innalzamento della vettura di 10 mm in più rispetto a quanto chiesto all’inizio, mentre il lupo germanico ha ottenuto tutto quello che voleva, ovvero un innalzamento delle vetture di tutto il paddock e la messa al bendo della flessione dello skid da parte di RedBull e Ferrari.

Attenzione, questo non giustifica l’intero calo di prestazioni della scuderia modenese. Tuttavia, il peso politico di Toto non è comparabile nemmeno mettendo insieme tutti i team principal del paddock e, men che meno, il peso politico di Ferrari, che, come nel 2019, si è arresa all’insistenza delle voci del paddock e alle richieste assurde della FIA.

Ti è piaciuto questo articolo?

Clicca sulle stelle per votare!

Media voto 5 / 5. Voti: 5

Grazie per aver votato...

Seguici sui social!

  • Cosa ne pensi della ferrari in formula e? Visto che sarà quello il futuro perché le società automobilistiche italiane ancora non vi sono approdate?

    Rispondi
    • Ciao, grazie per la domanda, sinceramente non ci avevo mai pensato e quindi mi sono documentato brevemente.
      Marchionne (circa nel 2016) aveva valutato l’ingresso di Ferrari in Fe, tuttavia aveva rifiutato tale ipotesi dal momento che la standardizzazione dei motori, e quindi l’impossibilità di sviluppare un proprio pacco batteria, è contro la filosofia Ferrari; personalmente concordo con questa affermazione, Ferrari è una delle due scuderie di F1 che costruisce e progetta motori.
      Le italiane sono i grandi assenti in Fe, ma, a quanto sembra, nel 2023 Maserati è intenzionata ad entrare nel campionato FIA di Fe. Il tridente è stato un marchio di rilievo nella storia della F1.
      Bisogna anche tenere conto che F1 ed Fe hanno stili e regolamenti di gara completamente diversi (come ha anche affermato Leclerc al podcast Muschio Selvaggio); la F1 sembra andare nella direzione di utilizzare carburanti ad emissioni zero, mantenendo il motore endotermico.

      Grazie ancora per la domanda, spero di essere stato utile.

      Buona giornata!

      Rispondi
Lascia un commento

La tua email non verrà resa pubblica.