Mentre ammiravo un panorama splendido, rilassata su una panchina in mezzo al verde, ho fatto un incontro inaspettato: una coccinella gialla, decisamente diversa dalla classica coccinella rossa a cui siamo abituati.
Questo avvistamento mi ha spinto a scoprire quanti tipi di coccinelle esistono. Ho scoperto così che il mondo dei coleotteri è incredibilmente vario e che esistono tantissime specie di coccinelle.
Curiosi di saperne di più? Scopriamo insieme le loro caratteristiche, le principali differenze e il motivo per cui, da sempre, questi insetti sono considerati un simbolo di buona fortuna.
Le coccinelle sono tra gli insetti più amati e riconoscibili al mondo, ma dietro la classica immagine del guscio rosso a pois neri si nasconde una varietà sorprendente.
Che tipo di insetto è la coccinella e quante specie esistono
In tutto il mondo esistono oltre 6.000 specie di coccinelle, appartenenti alla famiglia dei Coccinellidae. Sono piccoli insetti coleotteri, famosi in tutto il mondo per il loro aspetto simpatico e i loro colori vivaci. Ecco un piccolo identikit per conoscerle meglio:
L’aspetto: Hanno un corpo bombato, quasi semisferico. La specie più famosa è rossa con sette punti neri, ma in natura ne esistono tantissime varietà: possono essere gialle, arancioni o nere, con macchie o strisce diverse.
In molte culture sono considerate un simbolo universale di buona fortuna e prosperità, come poi vedremo.
Cosa mangiano le coccinelle
La maggior parte delle coccinelle sono insetti predatori e si nutrono principalmente di afidi, cocciniglie e altri parassiti delle piante.
Anche se sembrano innocue e delicate sono considerate i “supereroi” dei giardini perché vanno ghiotte di afidi e cimici, piccoli parassiti che rovinano le piante. Per questo motivo sono amatissime dai contadini e dai giardinieri per l’agricoltura biologica.
Le specie di coccinelle più diffuse e le loro caratteristiche
Contrariamente a quanto si pensa, non sono tutte rosse e nere: ne esistono di gialle, arancioni, marroni, bianche e persino completamente nere o metalliche. Ecco una panoramica di quanti tipi di coccinelle esistono e delle caratteristiche delle specie più famose.
Coccinella a sette punti (Coccinella septempunctata) – la più comune

È la classica coccinella europea, quella che tutti abbiamo in mente.
Aspetto: Elitre (le ali rigide) di colore rosso acceso con esattamente 7 punti neri, tre per lato e uno centrale vicino alla testa.
Caratteristiche: È una formidabile predatrice di afidi, i pidocchi delle piante. È considerata il simbolo della fortuna per eccellenza e un alleato naturale di agricoltori e giardinieri.
Metamorfosi completa: Prima di diventare il coleottero colorato che conosciamo, attraversa quattro stadi: uovo, larva (che sembra un piccolo “alligatore” scuro e fa strage di afidi ancor più dell’adulto), pupa e infine adulto.
Svernamento: Durante l’inverno non muore, ma va in una sorta di letargo (diapausa). Spesso le coccinelle si radunano in folti gruppi sotto le cortecce degli alberi, tra le rocce o persino nelle fessure delle case per proteggersi dal freddo.
Coccinella arlecchino (Harmonia axyridis)

Originaria dell’Asia, è stata introdotta in America e in Europa per la lotta biologica, ma oggi è diventata una specie invasiva.
Aspetto: È estremamente variabile. Può essere gialla, arancione o rossa con un numero di punti che va da 0 a 22, oppure completamente nera con macchie rosse. Spesso ha una macchia nera a forma di “M” o “W” sul torace.
Caratteristiche: È molto aggressiva e vorace. Tende a svernare in grandi gruppi all’interno delle case e purtroppo sta entrando in competizione con le specie di coccinelle native.
Alimentazione e “super-poteri” biologici: Oltre a nutrirsi di afidi, il motivo per cui è stata introdotta in agricoltura, è un predatore generico molto efficiente. Quando il cibo scarseggia, non esita a mangiare le uova e le larve di altre specie di coccinelle, il che le dà un enorme vantaggio competitivo. Inoltre, possiede un sistema immunitario eccezionalmente forte che la protegge dai patogeni che invece uccidono gli insetti nativi.
Impatto economico: Oltre ai danni ecologici alle specie native, la coccinella arlecchino rappresenta un problema per la viticoltura. In autunno, si raduna spesso sui grappoli d’uva matura; se viene accidentalmente raccolta e pressata insieme ai frutti durante la vendemmia, le sostanze chimiche di difesa rilasciate dal suo corpo possono alterare pesantemente il sapore e l’odore del vino.
Coccinella a due punti (Adalia bipunctata)

Molto comune in Europa e Nord America, è più piccola rispetto alla coccinella a sette punti. Vediamone le caratteristiche:
Aspetto: Tipicamente rossa con soli 2 punti neri (uno per lato). Esiste anche una variante “melanica” prevalentemente nera con quattro macchie rosse.
Caratteristiche: Molto diffusa nei giardini e sui muretti, è un’altra specie utilissima per il controllo dei parassiti delle piante.
Predatore vorace: Sia gli adulti che le larve sono straordinari alleati dell’agricoltura e del giardinaggio. Si nutrono massicciamente di afidi (i pidocchi delle piante), ma non disdegnano altri piccoli insetti a corpo molle, acari e cocciniglie. Per questo motivo, viene impiegata attivamente nei programmi di lotta biologica.
Svernamento in gruppo: Durante l’inverno, gli adulti cercano riparo dal freddo all’interno di fessure nei muri, sotto le cortecce degli alberi o persino dentro le case, radunandosi spesso in folti gruppi per proteggersi a vicenda.
Versatilità: A differenza di altre specie, frequenta molto spesso la chioma degli alberi e i cespugli, oltre alla vegetazione bassa.
Variabilità genetica: Questa specie è famosa per il suo spiccato polimorfismo. Oltre alla classica forma rossa con due punti e a quella melanica (nera con macchie rosse), in natura si possono incontrare decine di combinazioni di colore diverse, un fenomeno influenzato anche dalle condizioni climatiche della zona in cui vivono.
Coccinella gialla a ventidue punti (Psyllobora vigintiduopunctata)

Una specie piccola ma decisamente appariscente che rompe lo schema del rosso e nero.
- Aspetto e dimensioni: Di colore giallo limone brillante con ben 22 piccoli punti neri distribuiti sul dorso. È davvero minuscola, misurando solitamente tra i 3 e i 4,5 millimetri
- Caratteristiche: A differenza di molte sue cugine, questa coccinella non mangia altri insetti. È vegetariana e si nutre esclusivamente di oidio (il mal bianco), un fungo parassita che colpisce le foglie delle piante.
- Dove trovarla: Frequenta mureti, siepi, prati e giardini, muovendosi attiva sulla vegetazione bassa, soprattutto sulle foglie di piante erbacee e arbusti (come la quercia o il biancospino) colpite dal fungo di cui si nutre.
- Un’alleata preziosa: Poiché fa piazza pulita del mal bianco sia da adulta sia quando è ancora una larva, è considerata un’ottima alleata naturale di agricoltori e giardinieri nella lotta biologica contro i parassiti delle piante.
Coccinella della cocciniglia o degli agrumi (Coccinella vedalia – Rodolia cardinalis)

Originaria dell’Australia, è famosa nella storia dell’agricoltura.
Aspetto: Di colore rosso scuro o arancione con macchie nere irregolari che formano quasi un disegno.
Caratteristiche: È stata la protagonista del primo grande successo di lotta biologica a fine Ottocento, quando fu importata in California per salvare le coltivazioni di agrumi da un parassita distruttivo (la cocciniglia cotonosa).
Comportamento e Alimentazione: Sia gli adulti che le larve di questa coccinella sono predatori incredibilmente voraci e specializzati. Il loro ciclo di vita è strettamente legato a quello della cocciniglia cotonosa (Icerya purchasi): le femmine depongono le uova direttamente sotto il corpo o nei sacchi ovigeri del parassita. Una volta nate, le larve iniziano subito a nutrirsi delle uova e dei giovani esemplari, ripulendo rapidamente le piante infestate e garantendo una protezione naturale ed ecologica agli agrumeti senza bisogno di insetticidi chimici.
Perché le coccinelle hanno colori vivaci?
I colori vivaci delle coccinelle non servono per bellezza, ma sono un avvertimento per i predatori (come gli uccelli). Questo fenomeno si chiama aposematismo: il colore dice “attenzione, ho un sapore pessimo e sono tossica!”.
Quando sono in pericolo, infatti, le coccinelle possono emettere dalle zampe un liquido giallo amaro e dall’odore sgradevole.
Il colore cambia con l’età
Quando la coccinella esce dalla sua pupa (lo stadio finale della metamorfosi prima di diventare adulta), non ha subito i suoi colori brillanti. Inizialmente è di un colore giallognolo o sbiadito e priva di macchie.
I pigmenti colorati e i punti neri compaiono e si scuriscono nel giro di poche ore, man mano che il suo guscio si indurisce.
Più sono brillanti, più sono “tossiche”
Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che l’intensità del colore è direttamente collegata alla quantità di sostanze tossiche e difensive presenti nel corpo dell’insetto.
Le coccinelle con i colori più accesi e brillanti tendono ad avere livelli più alti di alcaloidi (le sostanze amare), risultando quindi meno appetitose per i predatori rispetto a quelle dai colori più spenti.
Cosa significano i punti neri sulle ali delle coccinelle
Curiosità: I punti non indicano gli anni!
Un mito da sfatare: Molti pensano che il numero di punti sulle ali indichi l’età della coccinella in anni. In realtà, il numero e la disposizione dei punti dipendono esclusivamente dalla specie a cui appartiene l’insetto e rimangono identici per tutta la sua vita adulta, che dura di solito pochi mesi o un anno al massimo.
Secondo la tradizione popolare, il numero di macchie nere sul dorso della coccinella ha un significato ben preciso quando ti si posa addosso:
- I mesi di fortuna: Molti credono che il numero di punti indichi quanti mesi di pura fortuna ti attendono.
- L’età della fortuna: Per altri, i punti indicano l’età in cui si incontrerà il vero amore o si farà fortuna.
- La coccinella perfetta: La specie più comune in Europa ha 7 punti (Coccinella septempunctata). Il 7 è considerato un numero magico e divino in moltissime culture, il che ha raddoppiato la sua fama di portafortuna.
Perché le coccinelle portano fortuna – curiosità e leggende
Le coccinelle sono da sempre considerate dei veri e propri portafortuna viventi in tantissime culture. Ma da dove nasce questa fama?
Ecco alcune delle curiosità e delle leggende più affascinanti dietro al mito della coccinella portafortuna:
Il nome “divino” (Il dono della Vergine Maria)
Nel Medioevo, i contadini europei videro i loro raccolti devastati dai parassiti (come gli afidi). Disperati, pregarono la Vergine Maria affinché li aiutasse. Poco dopo, arrivarono stormi di coccinelle che fecero piazza pulita dei parassiti, salvando i raccolti.
- Da allora, i contadini le chiamarono “i coleotteri della Madonna”.
- Il colore rosso rappresentava il mantello della Vergine, mentre i punti neri, nelle specie più comuni, simboleggiavano le sue gioie e i suoi dolori.
Messaggere d’amore e di desideri
In passato, se una coccinella si posava sulla mano di una ragazza nubile, si diceva che avrebbe dovuto contare i secondi prima che volasse via: ogni secondo corrispondeva a un anno di attesa prima del matrimonio.
Inoltre, la direzione verso cui la coccinella spiccava il volo avrebbe indicato la provenienza del futuro sposo.
Il “bacio” della coccinella
Se una coccinella si posa su di te, la regola d’oro è non scacciarla mai via e non ucciderla, altrimenti attirerai la sfortuna. Bisogna lasciarla volare via da sola. magari sussurrandole un desiderio.
Se si posa su una persona malata, si diceva che volando via avrebbe portato con sé la malattia.
Come volano le coccinelle
Le coccinelle hanno un modo di volare davvero affascinante e molto più complesso di quanto sembri a prima vista. Anche se sembrano goffe, sono delle ottime volatrici!
Ecco come ci riescono, passo dopo passo:
Il segreto è sotto la “corazza”
Quella parte colorata a pallini che vedi non sono le vere ali, ma si chiamano elitre. Sono ali anteriori modificate che si sono indurite nel tempo per funzionare come uno scudo protettivo. Quando la coccinella è a terra, le elitre proteggono il corpo e le ali delicate nascoste sotto.
Il decollo
Quando una coccinella decide di volare, compie una serie di azioni rapidissime:
- Apre le elitre: Le solleva e le sposta di lato per fare spazio.
- Dispiega le ali vere: Sotto le elitre ci sono le ali posteriori, che sono trasparenti, leggerissime e molto più grandi. Erano letteralmente ripiegate come un origami!
- Inizia il battito: Le ali trasparenti iniziano a battere velocemente (circa 75-91 battiti al secondo).
Come si muovono in aria
A differenza degli uccelli, le coccinelle non muovono le ali solo su e giù. Fanno un movimento a forma di “otto” che crea dei mini vortici d’aria, permettendo loro di generare la spinta necessaria per sollevarsi e rimanere in volo.
Lo sapevi? Le elitre rigide rimangono aperte e sollevate durante il volo. Non battono come le ali trasparenti, ma aiutano la coccinella a mantenere l’equilibrio, un po’ come le ali di un aeroplano.
Velocità e altezza
Ali incredibilmente veloci: Nonostante il loro aspetto goffo e la forma bombata, le coccinelle sono ottime volatrici. Possono battere le ali fino a 85 volte al secondo e raggiungere una velocità di volo di circa 60 km/h, volando anche ad altezze sorprendenti (fino a 1000 metri) quando migrano o cercano cibo.
Quando atterrano, fanno il processo inverso: piegano con cura le ali trasparenti sotto le elitre e le “chiudono a chiave” per tornare a camminare al sicuro.
Altre curiosità sorprendenti sulle coccinelle
Mamme strateghi e uova “snack”: Quando una coccinella depone le uova in mezzo a una colonia di afidi, ne depone alcune fertili e altre infertile. Perché? Se le uova si schiudono e gli afidi scarseggiano, le prime larve nate possono mangiare le uova infertile per sopravvivere. È una vera e propria scorta di cibo d’emergenza creata dalla mamma.
Igiene impeccabile: Le coccinelle sono insetti molto puliti. Passano molto tempo a pulirsi le antenne e le zampe usando la bocca, poiché i loro organi sensoriali devono essere sempre liberi da polvere e residui per poter localizzare gli afidi.
Conclusione
In conclusione, le coccinelle sono molto più che semplici insetti graziosi e portafortuna. Dietro i loro colori vivaci si nasconde una biodiversità straordinaria, ognuna con abitudini e caratteristiche uniche.
La prossima volta che una coccinella si poserà su di voi, ricordate che state ospitando un piccolo, affascinante capolavoro della natura.







