La lingua dei segni italiana, internazionale e le immagini dell’alfabeto

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Si sa che il corpo riesce ad esprimersi in tanti modi, ma oggi ci soffermiamo ad approfondire la lingua dei segni italiana e internazionale. È un metodo di comunicazione molto importante e utile.

Con questo modo di “parlare” è possibile intraprende qualsiasi argomento; si utilizzano solitamente le mani per creare simboli significativi. Per comunicare in maniera reciproca è necessario che le persone coinvolte conoscano il significato dei gesti.

In Italia questo linguaggio dei segni si identifica con il termine abbreviato “LIS“. In tutto il mondo state riconosciute ben 121 “lingue Ethnologue” di cui oltre 80 attualmente si possono consultare anche on-line, le altre si sono estinte.

LIS – lingua dei segni italiana immagini

Cos’è la lingua dei segni

La lingua dei segni è un insieme di messaggi che vengono trasmessi tramite il corpo, utilizzata specialmente per comunicare con le persone sorde; queste non possono sentire ma tramite gli occhi riescono a leggere i gesti e capire.

Può essere eseguita con il movimento di una o entrambe le mani, ma anche con determinate espressioni del viso; associando tutte le parti del corpo si può creare un reciproco colloquio.

Questo metodo di comunicazione visiva risale a tempi antichi ed è collegata a quello che una volta veniva chiamato “il mimo“. Il linguaggio mimico infatti non era che una sequenza di diverse mosse.

Perché è stato inventato l’alfabeto dei segni? Per riuscire a parlare con le persone che soffrono di totale sordità, in modo da non farle sentire escluse dalle informazioni del mondo.

Alfabeto dei segni in russo rappresentazione

Com’è composta la lingua dei segni

Naturalmente chi dialoga con il linguaggio dei segni trasmette una struttura grammaticale diversa dal vero e proprio dizionario italiano; per esempio si emettono alcune regole grammaticali e ci sono diverse forme di sintassi.

Ogni paese avrà, comunque, un’espressione diversa per far capire le cose, in funzione della grammatica utilizzata nel luogo. A prescindere da tutto l’alfabeto dei segni comprende dei parametri indispensabili:

  • movimento: gesticolazione delle mani
  • orientamento: direzione delle dita
  • configurazione della mano
  • luogo di esecuzione
  • espressione facciale per accentuare l’interpretazione
  • postura del corpo per migliorare la comprensione
  • componenti orali: spesso il pensiero da comunicare viene espresso con le labbra, per far interpretare il labiale.
Linguaggio segni americano immagini

La lingua dei segni internazionale

A seconda della nazione di riferimento la comunicazione dei segni viene abbreviata con delle sillabe, per esempio:

  • Italia: LIS (Lingua dei segni italiana)
  • Francia: LSF (Langue des Signes Française)
  • Stati Uniti: ASL (American Sign Language)
  • Brasile: LIBRA (Língua Brasileira de Sinais)
  • Sud Africa: SASL (South African Sign Language)
  • Romania: LMG (Limbaj Mimico-Gestual Românesc)
  • e così per gli altri paesi del mondo.

Inoltre esiste una lingua dei segni internazionale (International Sign LanguageISL) chiamata Signuno, sviluppata dall’organizzazione World Federation of the Deaf intorno agli anni ’50.

Si tratta di una gesticolazione delle mani che viene interpretata tra persone anche di diversa nazionalità e praticano lingue diverse. Questo “alfabeto” proviene dalla lingua artificiale “Esperanto“, creata nel 1887.

Come imparare il linguaggio dei segni

In questo video viene spiegato come iniziare a capire ed imparare l’alfabeto dei segni, ponendo attenzione presente ai parametri sopra citati.

Curiosità sulla lingua dei Segni

  • The Tribe: film del 2014. Unica pellicola cinematografica al mondo in cui non viene detta neppure una parola in quanto la comunicazione viene effettuata solo tramite il linguaggio dei segni.
  • La prima persona a citare “la lingua dei segni” nei suoi testi fu l’educatore francese Charles-Michel de l’Épée che insegnava in una scuola per sordi nella città di Parigi nel XVIII.

L’alfabeto muto

Anche se ormai non viene più molto utilizzato, è da ricordare che fino a poco tempo fa si usava anche l’alfabeto muto. Questo tipo di comunicazione è fatta di segni diversi rispetto al linguaggio sopra descritto.

Questa tipologia di alfabeto manuale è stato inventato da un religioso e teologo genovese, Ottavio Assarotti. Al giorno d’oggi viene praticato dalle persone sorde più anziane che non conoscono a pieno il linguaggio dei segni attuale.

La comunicazione tramite l’alfabeto fatto con le mani viene chiamata “dattilologia“, ovvero la capacità di trasformare gesti in codice in parole per poter comunicare con dei soggetti privi di udito.

Video con i segni dell’alfabeto muto

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