F1| GP del Belgio: Piove, governo FIA!

Il GP del Belgio, per gli amanti della Formula 1 è stato soporifero. Se non fosse stato per qualche azione di Hamilton, Verstappen e Leclerc, a quest’ora saremmo tra le braccia di Morfeo. La gara si è conclusa con una schiacciante vittoria di Piastri seguito da Norris e Leclerc. Completano la top ten: Verstappen, Russell, Albon, Hamilton, Lawson, Bortoleto, Gasly.

Norris sbanda, Piastri comanda

L’accoppiata McLaren torna a far parlare di sé. In particolare, l’ormai veterano, Lando Norris. Il pilota britannico sembra tornare alle origini di quel celebre soprannome Lando NoWins, faticando, per tutto il GP, a gestire il distacco da Piastri. Norris viene fulminato da Piastri sul rettilineo del Kemmel, tale sorpasso è dovuto da un errore del pilota alla Source che si trascina per Eau Rouge e Raidillon, comportando il fatidico sorpasso. Da qui ogni tentativo di Lando di recuperare su Oscar sembra inefficace. Non solo, ogni tentativo di Lando di accorciare il distacco viene vanificato dal suo peggior nemico: sé stesso. Norris commette errori su errori che gli costano secondi preziosi per la lotta alla vittoria. Probabilmente Norris ha bisogno di lasciare a casa i genitori (carini, ma siamo stufi di vederli) e di ritrovare la fiducia in sé stesso. Tutti sanno quanto è forte Norris, e che, se non coglie l’opportunità quest’anno, sarà annoverato tra i campioni che non hanno mai vinto un titolo mondiale.

FIA dichiare le Full-Wet “leggenda metropolitana”

Il GP del Belgio ha riacceso il dibattito sulla gestione delle condizioni meteo estreme in Formula 1. Ancora una volta, sotto la pioggia di Spa-Francorchamps, la FIA ha optato per una partenza dietro la Safety Car e ha ritardato l’inizio della gara in attesa di condizioni “migliori”, ovvero asciutte.La contraddizione è evidente: la Formula 1 dispone di pneumatici full wet, progettati specificamente per scenari di pioggia intensa, ma nella pratica queste gomme non vengono mai usate. Invece di rappresentare una soluzione, sembrano diventare un limite implicito: la loro attivazione coincide spesso con la sospensione o la neutralizzazione della gara. In sostanza, le full-wet sono pneumatici progettati per condizioni che la FIA non considera più “accettabili” per gareggiare. Molti piloti hanno espresso frustrazione per la prudenza eccessiva, mentre i tifosi assistono sempre più spesso a lunghi momenti di stallo, anche quando la visibilità è discreta e la pista gestibile con le mescole giuste. La domanda allora sorge spontanea: se non si corre con le full wet, che senso ha mantenerle in calendario tecnico? La pioggia, da variabile spettacolare e insidiosa, sta diventando motivo di stallo e incertezza.

Sogno o son Scoop?

Premetto che in questo paragrafo darò sfogo ad un mio vaneggiamento, niente di veritiero ma solo frutto della mia fantasia. Guardando la gara di oggi, come tutti, ho ammirato la lotta Leclerc-Verstappen: leale, avvincente, dura, sportiva. Al contempo mi è sorto un pensiero: “Verstappen potrebbe essere libero, se non nel 2026, nel 2027 o nel 2028“. Ciò mi ha portato a fantasticare ad un’accoppiata improbabile; una line up Ferrari fatta da Charles e Max. Due acerrimi nemici in pista, ma che si rispettano profondamente fuori dalle gare, questo fin da bambini (qui). Quanti attacchi di cuore darebbero ai ferraristi? Quante battaglie pulite ma spettacolari ci regalerebbero? Quanti grattacapi darebbero al team di Maranello? Tutto sempre in nome di una spettacolare e auspicabile rivalità sportiva. Ma tutto questo resterà un mio vaneggiamento, o forse no, visto che il contratto di Hamilton scade nel 2028.

GP del Belgio: La pagella

  1. Piastri: 9 Si insinua nelle crepe di Norris
  2. Norris: 7 Non basta una buona macchina, più fiducia per Lando
  3. Leclerc: 9 Fa l’ennesimo miracolo: doma Max
  4. Verstappen: 8 Se non ci fosse lui dormiremmo ad ogni GP
  5. Russell: 7 Ci prova su Max ma si arrende
  6. Albon: 10 sesto e davanti a 7 titoli con una Williams!
  7. Hamilton: 9 Che rimonta! Abbiamo intravisto il vecchio leone
  8. Lawson: 7 Solidamente a punti dopo un anno difficile
  9. Bortoleto: 9 Giovane, determinato, sfacciato. Non lasciatevelo sfuggire!
  10. Gasly: 7 A punti grazie all’incredibile Hulk
  11. Bearman: 7 Veloce, a un passo dai punti e davanti al compagno di squadra.
  12. Hulkenberg: 6 Era proprio necessario quel pit-stop?
  13. Tsunoda: 6 In flebile ripresa, l’aria Mekies gli fa bene
  14. Stroll: 6 Di nuovo davanti a Nando. Sarà un caso?
  15. Ocon: 5 Anonimo e asfatato dall’orsetto Olly
  16. Antonelli: 5 Sappiamo di che pasta è fatto, diamogli il tempo di crescere.
  17. Alonso: 4 Aspetta la macchina di Newy o il ritiro?
  18. Sainz: 4 Una prestazione indegna del Matador
  19. Colapinto: 3 L’università della Formula1 non perdona
  20. Hadjar: 3 Non è la posizione in cui siamo abituati a vederlo, unico doppiato.

GP del Belgio: I premi

  • Premio Pilota: Albon Con una macchina malmessa si piazza sesto
  • Premio Team: McLaren Ennesima strage di punti
  • Premio Amarezza: Verstappen Una gara bagnata l’avrebbe vinta
  • Premio Stratega: Ferrari Primi a montare le slick, tempismo perfetto.
  • Premio Iattura: Hulkenberg Swap e perde punti per un pit extra
  • Premio Boris: FIA Va bene la sicurezza, ma non correre sul bagnato è troppo

Il GP del Belgio non è stato dei più avvincenti, ma ha messo in evidenza alcune potenzialità, come in Ferrari, ed alcune criticità, come nel caso di Norris. Chiuso il capitolo Spa si vola in Ungheria per il prossimo GP; che vinca il migliore!



👁️43 visti/letture

Ti è piaciuto questo articolo?

Clicca sulle stelle per votare!

Media voto 5 / 5. Voti: 3

Grazie per aver votato...

Seguici sui social!

Condividi l'articolo:

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Please login to use this feature.