Binotto sotto attacco da chi dovrebbe sostenerlo

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Si tratta di non capire…

Non capisco la messa alla gogna mediatica di Mattia Binotto (e con questo non voglio difendere nessuno); non ho mai visto un accanimento così forte, e immotivato, verso un personaggio dello sport; è vero il muretto Ferrari quest’anno sembra non azzeccarne una, la macchina ha grossi problemi di affidabilità pur essendo competitiva – perciò fa ancora più male – ma da questo a chiedere le dimissioni di Binotto c’è un abisso.

La RedBull di Horner non ha vinto nulla per 7 anni (dal campionato piloti del 2013 con Vettel), avrebbero dovuto cacciarlo? Domenica, nel post gara, Binotto non ha mai detto che la strategia fosse giusta, ma che c’era una cosa che lo preoccupava particolarmente: il calo di prestazioni delle vetture. Calo di prestazioni confermato anche dall’arrancare di Sainz, come già scrivevo qui.

Domenica la strategia di Leclerc è stata sbagliata, senza dubbio, ma ci siamo chiesti il perché? A questo ha risposto Wolff, affermando che Ferrari non aveva più gomme gialle, ma solo rosse e bianche; montare una gomma rossa con ancora 30 giri da effettuare era impensabile (lo stint era 15-20 giri circa), qual era l’aternativa? Siamo tutti ingegneri del lunedì diceva Enzo Ferrari.

Obbiettivi raggiunti

Ci siamo forse dimenticati come era messa la Ferrari tre anni fa? Era un miracolo metterla nei primi 10. Ma oggi abbiamo una Ferrari prestazionale, non ancora affidabile, ma dalle prestazioni straordinarie e con sviluppi che funzionano al primo colpo (non come RedBull); il sacrificio dell’affidabilità è dovuto al congelamento dei motori, avere un motore affidabile avrebbe voluto dire non avere una macchina competitiva per ancora qualche anno, l’affidabilità si sitema, la prestazione no.

Ma questo ritorno alla competitività a chi lo dobbiamo? Immagino a quell’ingegnere (di professione) che tutti vogliono cacciare; e chi vorreste al suo posto? Forse un ormai settantaseienne Jean Todt? Buttare fuori gente senza ragioni valide non paga, Ferrari dopo Jean Todt (2007) ha cambiato la bellezza di 4 Team principal, risultati? Nessuno. Se è necessario rivedere l’organico? Probabilmente; ma Binotto non deve dare spiegazioni a noi per questo.

Ho sempre tifato Ferrari ma…

Leggevo un commento e recitava, circa così: “Ho fatto bene a smettere di tipare Ferrari qualche anno fa”. Bello essere tifosi quando tutto va bene, bello saltare sul carro del vincitore. Essere Tifosi, con la T maiuscola, significa supportare il proprio Team, anche nei periodi più bui, avere la speranza che, prima o poi, vinceremo il campionato costruttori e piloti. Sputare veleno e mettere gente alla gogna non serve, non fa bene al team.

Vorrei concludere rimandandovi ad un articolo di Leo Turrini: Binotto e la profezia di Arrivabene

Immagine copertina: Callo Albanese per Ferrari Spa, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

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