Essendo una golosona di dolci ho voluto approfondire alcune informazioni che riguardano una delizia che a me piace tanto ed ho scoperto che esiste il Museo del gelato in Italia, chiamato ” Gelato Museum Carpigiani”. Oggi, infatti, andiamo a conoscere l’origine, la storia e molte altre curiosità su questa bontà.
Il nostro paese è l’unico al mondo dove il gelato artigianale copre circa il 55% della quota di mercato. In tutto il resto del pianeta, il commercio è dominato quasi esclusivamente dal prodotto industriale.
Abbiamo anche l’unica “università dedicata a questa delizia, la Carpigiani Gelato University vicino a Bologna, dove arrivano studenti da ogni continente per imparare l’arte del bilanciamento degli zuccheri.
Origini e storia del gelato
L’origine del gelato, inteso come miscela di alcune sostanze alimentari, risale a 12.000 anni a.C. Ad esempio in Cina intoro al 2000 a.C. si preparavano composti a base di riso cotto, spezie e latte, che venivano poi immersi nella neve per farli rapprendere.
In Egitto i faraoni offrivano agli ospiti calici d’argento pieni di neve e succhi di frutta. Nell’antica Roma, Plinio il Vecchio, tramandava ricette di bibite ghiacciate molto simili alle granite.
Bernardo Buontalenti (1531-1608), geniale architetto e artista fiorentino alla corte dei Medici, è tradizionalmente considerato l’inventore del gelato moderno intorno al 1565. Ideò una ricetta cremosa a base di latte, panna, uova e zucchero, rivoluzionando i sorbetti dell’epoca. Il “Buontalenti” è oggi un gusto famoso, celebre per la sua consistenza ricca e vellutata
Sebbene, quindi, l’idea di refrigerare succhi di frutta risalga all’antichità, il gelato fu rivoluzionato dal cuoco siciliano Francesco Procopio dei Coltelli, considerato ad oggi il “padre del gelato“.
Nel 1686 egli aprì a Parigi il Café Procope, dove rese celebre la miscela di ghiaccio, zucchero e frutta, rendendola accessibile non solo ai nobili, ma anche agli intellettuali dell’epoca. Grazie ad un’innovativa macchina per la lavorazione del ghiaccio ereditata dal nonno, iniziò a vendere gelati al grande pubblico, rendendoli famosi in tutta Europa.
Tra il XIX e XX secolo l’industria del gelato ebbe un grande sviluppo con innovazione sempre più tecnologiche sia sui macchinari che sui componenti e cremosità di questa delizia.
Gelato Museum Carpigiani – il museo del gelato ad Anzola (Emilia Romagna)
Il Gelato Museum Carpigiani, situato ad Anzola dell’Emilia (vicino a Bologna), è l’unico museo al mondo interamente dedicato alla storia, alla cultura e alla tecnologia del gelato artigianale.
Fu inaugurato nel 2012 e offre un percorso interattivo a 3 livelli che spazia dalle antiche tecniche di conservazione della neve in Mesopotamia fino alle moderne macchine per gelato. La struttura ospita ben 20 macchinari originali, con accessori d’epoca e moltissime fotografie e documenti storici.
Si può effettuare visita guidata seguita da una degustazione comparativa di diverse tipologie di gelato (sorbetti, creme, gelato espresso). Inoltre c’è un Workshop pensato per adulti e bambini (3-13 anni) per imparare a fare il gelato anche a casa.
All’interno del Museo si trova anche una gelateria dove si possono gustare gusti nuovi e diversi creati dagli specialisti della Carpigiani Gelato University.
È stato considerato uno dei musei più belli al mondo per la sua particolarità e raccolta di informazioni specifiche e dettagliate. L’accesso all’edificio e la partecipazione ai laboratori richiedono la prenotazione preventiva sul sito ufficiale.
Artigianale vs Industriale: una questione di aria
La differenza principale non è solo negli ingredienti, ma nel “sorbettamento”.
- Il gelato industriale viene gonfiato con molta aria (fino al 100% del volume), che lo rende leggero ma meno intenso.
- Il gelato artigianale contiene mediamente solo il 20-30% di aria, risultando più denso, cremoso e saporito.
Un trucco per capire se una gelateria è davvero artigianale? Guarda il gusto pistacchio o menta.
- Se è verde acceso (tipo evidenziatore), contiene coloranti.
- Il vero pistacchio artigianale è di un verde spento, tendente al marroncino.
- Lo stesso vale per la menta: se è verde smeraldo, è sciroppo; se è bianca, è naturale.
Curiosità generali sul gelato
Hai mai notato che il gelato artigianale non è mai “ghiacciato” come un cubetto di ghiaccio? Questo perché viene servito a una temperatura compresa tra -12°C e -15°C. Se fosse troppo freddo, le tue papille gustative si anestetizzerebbero e non riusciresti a percepire la complessità dei sapori.
Il cono gelato è nato per caso durante la Fiera Mondiale di St. Louis nel 1904, quando un venditore rimase senza coppette e un vicino pasticcere arrotolò delle cialde.
La prima gelateria italiana sembra essere nata a Roma nel 1880 (Palazzo del Freddo Fassi). Nel 1939, a Torino, è nato il “Pinguino“, il primo gelato su stecco ricoperto.
La Nuova Zelanda ha il più alto consumo di gelato pro capite al mondo, seguita dagli Stati Uniti.
L’Italia si trova dopo il 5° posto per il consumo generale, mentre è leader europea per numero di gelaterie (oltre 39.000 unità) e per il consumo di gelato artigianale.
Gli italiani amano i grandi classici. I primi quattro gusti di gelato più amati sono il cioccolato (27%), la nocciola (20%), il limone (13%) e la fragola (12%). Seguono crema (10%), stracciatella (9%) e pistacchio (8%).
Concludo dicendo che l’invenzione di questo dolce è stata davvero stupenda e che il Museo del gelato in Italia è stata una bella scoperta e presto andrò a visitarlo.







