F1| GP di Baku: Vinco anch’io! No, tu no!

Il GP di Baku ci ha mostrato come la formula 1 sia in grado di riservare grandi sorprese (anche se non sempre). Ferrari ha esordito il venerdì con un Jannacciano “Vinco anch’io!“, non si è fatta attendere la vigorosa risposta di qualifiche e gara: “No, tu no!“. McLaren ha perso la sua lucentezza e speriamo la ritrovi nella notte di Singapore. Il podio azero ci ha stupiti: svetta trionfante un Super Max Verstappen, segue un influenzato George Russell e sfolgora, sul terzo gradino, un rinato Carlos Sainz. Chiudono la top ten: Antonelli, Lawson, Tsunoda, Norris, Hamilton, Leclerc e Hadjar.

McLaren: Another car in the wall

Oscar Piastri, fino a qualche ora fa, sembrava avere tra le mani lo scalpello per incidere il suo nome sull’albo d’oro: leadership solida e un dominio quasi prevedibile. Tuttavia, il GP di Baku ha ricordato che formula 1 e prevedibilità non sempre possono stare nella stessa frase. Un salto in partenza, un errore in curva 5 al primo giro e BAM! Piastri fuori, zero punti. Lando Norris – che pure non ha impressionato in questo GP di Baku- guadagna terreno in maniera risicata: finisce settimo. Una prestazione insufficiente per rovesciare lo status quo, ma quanto basta per vedere un piccolo spiraglio. La lotta McLaren è di nuovo viva: Piastri mantiene la testa, ma con una maggiore vulnerabilità che, forse, Norris non si lascerà sfuggire. Se McLaren pensava di poter festeggiare il titolo costruttori, Baku è arrivata come un promemoria: serve concentrazione fino all’ultima bandiera a scacchi.

Ferrari: Da cavallino rampate a pony stanco

Ferrari sta vivendo una stagione che non potrà certo appendere alla bacheca come esempio di organizzazione perfetta. Qualifiche disastrose: Leclerc a muro in Q3, Hamilton eliminato in Q2. P10 per Carletto, P12 per Luigino. Non roba da team che ambisce alla vittoria, anzi. Leclerc – abituato a dominare in qualifica a Baku – stavolta è stato tradito dalla pista e, forse, anche dalla gestione interna (un saluto al presidente Elkan). Hamilton si lamenta si strategie sbagliate, materiali non perfetti, decisioni prese male al momento sbagliato. Il risultato? Una Ferrari che accende le speranze nei momenti più improbabili, ma quando serve davvero sembra girare a rallentatore. Frustrazioni, dubbi, tensione in rosso.

Sainz a podio con Williams: Miracolo o resurrezione?

Carlos Sainz con la Willimas ha fatto il miracolo che molti pensavano fosse solo una bella illusione: un podio oggi a Baku, terzo posto. Per Williams è un ritorno che sa quasi di resurrezione: il primo podio di un GP disputato per intero dal 2017. Sì, Baku 2017 fu l’ultima volta che Williams riuscì a stare tra i primi tre. Per lo stesso Sainz è qualcosa che sa di rivendicazione: lasciare Ferrari non è stato facile, Williams non è un team che regala vittorie, ma oggi tutto è stato perfetto. Un podio che rimette Williams un po’ al centro della scenza, con merito.

Leclerc: prigioniero d’amore in Ferrari (fino a quando?)

Charles Leclerc è il capitolo più doloroso di questo WeekEnd. Il pilota che ha raccolto più pole consecutive a Baku, che tutti danno come uno che “deve vincere qui”, si trova titolare di un incidente in qualifica e di una partenza nelle retrovie. Non è la prima volta che sembra che la vettura o il team non siano all’altezza delle sue ambizioni. Non è nemmeno la prima volta che si mormora: quanto ancora resisterà Leclerc? Si sentirà abbastanza supportato? Le domande non sono nuove, ma oggi assumono una risonanza maggiore. Ferrari ha bisogno di equilibrio: sviluppo chassis, strategia, affidabilità. Leclerc ha bisogno di risultati e fiducia. Se queste mancano, il distacco psicologico rischia di diventare tanto pesante quanto quello in classifica. Al momento, sembra che Leclerc resti a gardare ma non stupirebbe se lui o chi gli sta intorno stia pensando: “quanto più a lungo posso restare qui se non vinco?”.

GP di Baku: La pagella

  1. Verstappen: 10 e lode Ho finito gli epiteti per Max, quindio fate voi…
  2. Russell: 9 Zitto zitto arriva a podio col mocciolo al naso
  3. Sainz: 10 Questo è il Carlos che conosciamo e la Williams che vogliamo
  4. Antonelli: 8 Dopo un periodo difficile torna a splendere
  5. Lawson: 8 Scusa Helmut, Tsunoda chi…?
  6. Tsunoda: 7 La gioia del sesto il dolore di Lawson
  7. Norris: 7 Ha messo l’astronave in risparmio carburante
  8. Hamilton: 6 Cheeky! Ha rubato la posizione la Leclerc (una guerra tra poveri)
  9. Leclerc: 6 Date un mondiale ad honorem a questo martire in rosso
  10. Hadjar: 7 Terrorizzato dal futuro in RedBull (meglio stare dietro)
  11. Bortoleto: 7 Il pupillo di 6 titoli mondiali (Nando e Max) non smette di stupire!
  12. Bearman: 6 Bei sorpassi ma prudente. L’orsetto Olly a -2 punti dalla squalifica
  13. Albon: 5 Stavolta tocca a Carlos! Caotico e inconcludente
  14. Ocon: 5 Da qualche gara loffio
  15. Alonso: 4 Fregato dalla jump start di Piastri
  16. Hulkenberg: 4 Il ragazzo brasiliano lo sta facendo sudare!
  17. Stroll: 4 Non arrivare ultimo e non fare danni è un bel traguardo
  18. Gasly: 3 Mille acrobazie per poi…
  19. Colapinto: 2 Chissà cosa ha detto il buon vecchio Flavio
  20. Piastri: N.C. Per lui le penalità non valgono, grazie al peso politico di McLaren

GP di Baku: I premi

  • Premio Pilota: Sainz Da tempo che aspettiamo una Smooooth operation!
  • Premio Team: Williams Di nuovo a podio dopo 8 anni!
  • Premio Amarezza: Leclerc Prima problemi alla PU, poi scavalcato da Hamilton
  • Premio Stratega: Mercedes Un undercut da podio (letteralmente!)
  • Premio Iattura: Ferrari Quando passa i gatti neri si toccano
  • Premio Boris: Piastri Anche Ice Man si scioglie

Nel GP di Baku si riaprono le danze in casa McLaren. Ferrari non sa più dove mettere le mani e, forse, spera nel 2026. Sainz gongola, alla faccia di Hamilton e Ferrari. Verstappen domina ogni cosa! Ora non ci resta che attendere lo spettacolare GP di Singapore (3-4-5 Ottobre). Quali sono le vostre previsioni per il GP di Singapore?



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