I petrolati nei cosmetici: quali sono e perché evitarli

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Chiacchierando con amici mi sono imbattuta nell’argomento sui petrolati nei cosmetici, ovvero prodotti derivanti dal petrolio. Ho pensato, quindi, di approfondire per capire quali sono e perché evitarli dato che sembra danneggino la salute.

Sono sostanze che si trovano in molti prodotti di bellezza quali trucchi, creme in genere, creme solari, shampoo, bagnoschiuma, deodoranti, profumi e altri accessori per il trattamento del corpo.

Nel campo della cosmetica si utilizzano materie che possono risultare molto dannose, come i siliconi, petrolati e parabeni. Andiamo a vedere come riconoscere gli ingredienti nei cosmetici e quali sono da evitare, imparando a decifrare il codice INCI, che poi vedremo durante la lettura.

Che cos’è il petrolato

Il petrolato è una sostanza pastosa e oleosa che deriva dall’ebollizione a 302°C e dalla distillazione del petrolio; nel termine più conosciuto è nota come “vaselina“, la cui denominazione è generica raggruppando tutti i tipi di petrolato.

È composto da idrocarburi saturi e la qualità può variare in base alle quantità di petrolio utilizzato e al tipo di lavorazione. Nella cosmetica e nel settore farmaceutico viene impiegato il “petrolato bianco“, ovvero la parte pura e raffinata.

Le colorazioni sulle tonalità del giallo e marrone hanno una qualità più scadente in quanto contengono atomi cancerogeni. Quest’ultime sono utilizzate nella produzione di lubrificanti e del famoso “olio di vaselina“.

Quali sono i petrolati

Quando si acquista un prodotto per il corpo è importante leggere le sostanze di cui è composto. L’elenco dei petrolati che si trovano nei cosmetici è il seguente:

  • Vaselina o Petrolatum: gelatina ottenuta dalla raffinazione del petrolio
  • Paraffina: miscela formata da molecole con oltre 20 atomi di carbonio
  • Paraffina liquida o Mineral oil: olio minerale inodore e insapore per proteggere pelli sensibili
  • Cera microcristallina (Microcrystalline Wax): cera raffinata e purificata per dare elasticità alla pelle
  • Ozokerite: detta anche ceresina o cera minerale
  • Ceresin: deviva dall’Ozokerite

A cosa servono i petrolati

Il loro scopo è quello di rendere la pelle soffice e vellutata, idratandola e proteggendola da agenti esterni. Questo effetto si ottiene sicuramente ma, per contro, impediscono la sua naturale respirazione, creando la comedogenicità, cioè la formazione di brufoli.

Il loro costo è alquanto economico quindi si può trovare in commercio un prodotto ad alta idratazione ad un costo contenuto. Ma allora viene da chiederci, perché evitare i cosmetici che contengono petrolati?

Alcuni cosmetologhi affermano che i petrolati bianchi sono materie sicure e non dannose, altri invece ribadiscono che far respirare la pelle lasciando passare l’ossigeno, sia senz’altro più salutare.

Perché evitare i petrolati nei cosmetici? Sono cancerogeni?

Se pur definiti da qualcuno sicuri, i petrolati sono stati inseriti nella “categoria cancerogeni classe 2“, ovvero sostanze che possono provocare danni alla persona, sviluppando la formazione di tumori.

Sembra ci siano elementi certi che confermano che esponendo un individuo all’uso di sostanze ritenute “inquinanti“, come in questo caso, non si presenti alcun beneficio valido per la cura della persona. Si verifica, anzi, un lento deterioramento dello strato protettivo naturale della pelle.

La lista INCI nei cosmetici

Come accennato all’inizio, è bene leggere la lista INCI che si trova nei cosmetici (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), ovvero l’elenco dei componenti di cui è composto prodotto.

Secondo questo ente gli ingredienti ritenuti dannosi nella cosmetica sono:

  • Petrolati: sostanze derivanti dal petrolio ritenuti occlusivi (bloccano la respirazione della pelle)
  • Siliconi: producono un apparente effetto idratante ma non sono dermocompatibili
  • Parabeni o conservanti: creano intolleranza e influiscono sul sistema ormonale
  • Emulsionanti: servono a fluidificare il prodotto ma contengono ossido di etilene (cancerogeno)
  • Tensioattivi: se di origine chimica possono sono agenti aggressivi per la cute
  • Mea – Tea – Dea: sostanze cancerogene che penetrano nella pelle creando forfora e acne

Video con spiegazione di come si legge l’INCI

Concludo dicendo che esistono anche molte creme e prodotti senza petrolati, siliconi e parabeni che hanno effetti ugualmente piacevoli e sono sicuramente molto più salutari sia per la persona che per l’ambiente.

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