Tutto ebbe inizio quasi per caso, mentre guardavo un episodio della serie televisiva “Bones”. A un certo punto ho sentito nominare il “Chupacabra“, che letteralmente significa “succhia-capre“; un nome che ha subito catturato la mia attenzione e acceso la mia curiosità.
Spinta dal desiderio di capire se si trattasse solo di una bizzarra invenzione cinematografica o di qualcosa di più profondo, ho deciso di fare una ricerca per scoprire l’origine, la storia e la vera natura di questa misteriosa creatura.
Origine e descrizione del Chupacabra – è esistito veramente?
Il Chupacabra è una delle creature più famose della criptozoologia e delle leggende metropolitane contemporanee, con i primi avvistamenti segnalati a Porto Rico a metà degli anni ’90, per poi diffondersi in tutte le Americhe.
Secondo i racconti popolari, questo essere leggendario è descritto in due modi principali. Inizialmente come una creatura bipede con grandi occhi rossi, artigli e aculei sul dorso, e più recentemente come una sorta di canide selvaggio, privo di pelo e dall’aspetto emaciato.
La sua fama deriva dalla presunta abitudine di attaccare gli animali domestici e il bestiame, in particolare le capre, lasciandoli completamente privi di sangue; un dettaglio macabro che ha alimentato il mito e il fascino intorno alla sua figura.
Il mistero del sangue “succhiato”
In riferimento, per l’appunto, al bestiame trovato completamente privo di sangue, c’è una spiegazione biologica:
I predatori naturali: Animali come furetti, faine, cani randagi o persino insetti ematofagi e uccelli spazzini attaccano spesso il bestiame concentrandosi sui tessuti molli (collo, occhi, lingua).
L’effetto gravità: Quando un animale muore, il cuore smette di pompare e il sangue si deposita per gravità nelle parti inferiori del corpo (processo chiamato livor mortis). Se l’animale viene ferito al collo, il sangue può defluire sul terreno e venire assorbito rapidamente dalla terra, dando l’illusione ottica che il corpo sia stato “prosciugato” misticamente.
I corpi ritrovati nel tempo e attribuiti alla creatura, come avvenuto in Texas, si sono rivelati, a seguito di analisi, resti di normali canidi, in particolare di coyote.
Esiste una classificazione ufficiale (nella fantasia)
Gli appassionati di criptozoologia e UFO non si sono limitati a descriverlo, ma lo hanno catalogato in tre “sotto-specie” distinte a seconda della zona geografica:
- Il Tipo Portoricano (o Classico): Quello bipede, alieno, con gli aculei e capace di cambiare colore come un camaleonte.
- Il Tipo Cileno: Descritto spesso con ali di pipistrello e un muso da scimmia.
- Il Tipo Canide (o Texano): Quello che oggi la scienza ha identificato come coyote o cane malato.
ll Chupacabra e la spiegazione scientifica
L’idea che il chupacabra potesse essere una specie canina mai identificata si diffuse in seguito alla scoperta di alcune carcasse prive di pelliccia in Texas, tra il 2005 e il 2007.
I testimoni dell’epoca descrissero queste creature come bizzarri incroci tra cani nudi, canguri e grossi roditori, sostenendo che non potesse trattarsi di specie note. In un caso specifico, la proprietaria di un ranch ipotizzò persino che l’animale usasse un foro nella gengiva per nutrirsi di sangue.
Tuttavia, i successivi test del DNA effettuati sui resti dalla Texas State University hanno smentito ogni teoria del mistero: l’animale esaminato era in realtà un comune coyote molto vecchio.
La spiegazione medica: la Rogna sarcoptica
L’aspetto insolito era dovuto a una grave patologia della pelle che gli aveva fatto perdere il pelo, mentre il presunto foro per succhiare il sangue era soltanto lo spazio vuoto lasciato da un dente caduto.
A questa malattia della pelle la scienza ha dato un nome preciso: la rogna sarcoptica (provocata dall’acaro Sarcoptes scabiei).
Perché i Chupacabra erano mostri?
Nei canidi selvatici, questa infezione non causa solo la perdita totale del pelo, ma rende la pelle spessa, rugosa, scura e crostosa. Inoltre, l’infezione indebolisce così tanto gli animali da impedire loro di cacciare le prede veloci, come i cervi; per questo motivo i coyote malati si avvicinavano alle fattorie per attaccare prede più facili e lente, come appunto le capre o le galline.
Chupacabra in Ucraina
A partire dal 2009, in diverse aree dell’Ucraina, come Leopoli, Kiev e Rivne, si sono diffuse segnalazioni riguardanti un gruppo di misteriose creature note localmente come “succhiatori di sangue“, identificate dalla popolazione come chupacabra.
Nello stesso anno, la polizia della regione di Ternopil’ ha ricevuto la segnalazione del rinvenimento della carcassa di un animale con queste sembianze. Il fenomeno ha ottenuto una notevole attenzione mediatica, con la pubblicazione di immagini e approfondimenti sia sulla stampa cartacea sia in televisione.
Il “Chupacabra russo” e i bizzarri furti di fieno
Oltre all’Ucraina, anche in Russia, specialmente nelle regioni di Bashkortostan e Chelyabinsk, ci sono state ondate di avvistamenti di queste creature mostruose.
La cosa curiosa è che i contadini locali hanno iniziato ad attribuire al Chupacabra non solo la morte del bestiame, ma anche strani furti di oggetti e pile di fieno perfettamente ordinate, come se la creatura avesse un’intelligenza quasi umana o collezionasse oggetti stravaganti.
Il business del “Cuero” in Cile
In Cile, la leggenda del Chupacabra si è fusa con un mito locale preesistente chiamato El Cuero, una creatura piatta simile a una pelle di mucca tesa che vive nell’acqua.
Sfruttando questa fusione e il panico dei primi anni 2000, alcune cittadine rurali cilene hanno iniziato a vendere souvenir, magliette e persino “trappole per Chupacabra” fatte in casa ai turisti più creduloni, trasformando la paura in un piccolo business locale.
Presenza nella cultura di massa e nell’intrattenimento
Cinema – Serie TV – Film di Aninamzione
A partire dalla seconda metà degli anni novanta, il chupacabra è stato al centro di diverse pellicole cinematografiche. Inoltre, è apparso o è stato menzionato in numerosi show televisivi di successo, tra cui X-Files, Grimm, The Walking Dead, Supernatural, Bones e nella serie fantasy The Imperfects.
La figura del mostro è stata inserita con toni più o meno ironici in vari cartoni animati e film d’animazione come ad esempio Scooby-Doo, Il Gatto con gli Stivali, Il Laboratorio di Dexter, Futurama e Hotel Transylvania 3.
Giochi e Videogiochi con Chupacabra
La creatura ha ispirato anche il mondo del gaming. Si ritrova infatti sotto forma di carta collezionabile in Magic: The Gathering, come miniatura per titoli di ruolo come Dungeons & Dragons, all’interno di specifici giochi di dadi e come avversario da affrontare nel videogioco Red Dead Redemption: Undead Nightmare.
- Fallout: New Vegas: Nel gioco sono presenti i “Nightstalker” (Segugi della Notte), creature nate da esperimenti genetici che fondono coyote e serpenti a sonagli, il cui aspetto ricorda molto le descrizioni texane del Chupacabra.
- Castlevania: In diversi capitoli della celebre saga di Konami, come Castlevania: Sorrow, questo mostro appare proprio come un nemico minore o una creatura fastidiosa da sconfiggere.
- Pokémon: Il Pokémon Spidops e la sua pre-evoluzione Tarountula o lo stesso Sableye, per gli occhi enormi e l’aspetto grottesco, hanno elementi di design che i fan accostano spesso alle leggende metropolitane come questa creatura.
- Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald (Universo di Harry Potter): Nel film appare un Chupacabra di nome Antonio. È una creatura parzialmente lucertola e parzialmente felina che viene tenuta come animale domestico da Grindelwald (prima che lui la lanci via da una carrozza perché “troppo esigente”).
- Ben 10: Nella celebre serie animata, c’è un intero episodio della prima stagione dedicato alla caccia del succhia-capre, che si scopre poi essere una creatura aliena chiamata “Yeti del deserto”.
Il premio promozionale
Per promuovere il lancio del videogame Monster Hunter: World, l’azienda Capcom, in collaborazione con l’esperto di criptozoologia Jon Downes, ha messo in palio una somma di 50.000 sterline.
Il denaro è destinato a chiunque riesca a presentare prove indiscutibili che confermino la reale esistenza del “succhia-capre” o di altri leggendari mostri altrettanto introvabili.
Il legame “alieno” e il film Specie Mortale (1995)
Un dettaglio fondamentale che spesso si ignora è l’origine esatta della prima descrizione del Chupacabra (quella bipede con gli aculei).
La teoria cinematografica: Nel marzo del 1995, a Porto Rico, Madelyne Tolentino fu la prima a descrivere la creatura con grandi occhi neri e aculei. Anni dopo, lo scettico Benjamin Radford dimostrò che la descrizione della donna coincideva quasi perfettamente con l’alieno “Sil” del film di fantascienza Specie Mortale (Species), uscito nei cinema proprio in quel periodo e visto dalla testimone poche settimane prima del presunto avvistamento. Questo dimostra come la cultura pop possa influenzare la percezione della realtà.
Nota: Il Chupacabra è considerato il primo mito “globale” dell’era di Internet. A differenza di Bigfoot o del Mostro di Loch Ness, nati tramite passaparola o giornali locali, la leggenda di questa leggendaria creatura si è diffusa alla velocità della luce a metà degli anni ’90 grazie alle prime chatroom e ai primi siti web dedicati ai misteri.
Video con testimonianze
Conclusione
In fondo, poco importa che si tratti di un coyote con la rogna o del riflesso condizionato di un film di fantascienza, il Chupacabra ha ormai conquistato il suo posto nella cultura di massa. Da bizzarro avvistamento a Porto Rico a star di videogiochi e serie TV, questa creatura dimostra che, anche nell’era della scienza, il fascino del mistero è impossibile da scalfire.







