Cos’è la sindrome di Stoccolma: cause, sintomi e cure

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Hai mai sentito parlare della Sindrome di Stoccolma? Oggi vediamo cos’è, quali sono le cause ed i sintomi che trasformano episodi di maltrattamento e violenza in comportamenti di affetto e amore.

Si tratta di uno stato psicologico particolare in quanto non è ritenuta una malattia e non è inserita in nessuna classificazione psicologica. In pratica è un feeling che si crea tra una persona che domina un’altra più debole.

Cos’è la sindrome di Stoccolma

Per conoscere cos’è la sindrome di Stoccolma torniamo indietro al 1973 quando un detenuto riuscì ad evadere dal carcere di Stoccolma e rapinò una banca prendendo in ostaggio quattro persone che lavoravano all’interno.

Il sequestratore, come riscatto, chiese venisse liberato un suo amico carcerato, che si unì al colpo. Questo sequestro durò 130 ore durante il quale si creò un rapporto di gentilezza ed aiuto da parte dei rapinatori nei confronti degli ostaggi.

Grazie all’intervento della polizia con gas lacrimogeni, il tutto si risolse con la resa dei fuorilegge e con la liberazione dei lavoratori. Quest’ultimi furono successivamente interrogati da poliziotti e sottoposti a sedute psicologiche.

Ne emerse che gli ostaggi si erano affezionati ai loro malviventi per la cura e la generosità dimostrata nei loro confronti; hanno provato più timore per le domande della polizia che per il tempo trascorso con i sequestratori.

Alla fine i quattro sequestrati si sentivano quasi in debito verso i due carcerati per aver loro risparmiato la vita. Dopo la loro liberazione essi si preoccuparono anche per la salute dei loro rapinatori e andarono a trovarli in carcere.

Perché si chiama sindrome di Stoccolma

Nel 1974, dopo qualche mese dall’accaduto, gli psichiatri hanno dato un nome a questa situazione in cui la vittima prova un sentimento di affetto e riconoscenza per il proprio aggressore.

Era la prima volta che veniva analizzata una situazione simile e dato che il fatto di cronaca è avvenuto in quel luogo, ecco il motivo del perché si chiama sindrome di Stoccolma.

Cause della sindrome di Stoccolma

Da cosa è causata la sindrome di Stoccolma? Le cause che determinano questo fattore psicologico sono:

  • lo stress
  • la tensione
  • l’ansia
  • il pericolo per la propria vita
  • la paura di essere impotenti verso una persona che prevale con forza.

L’idea che in quei momenti viene in mente potrebbe essere quella di mostrarsi ubbidienti e docili per farsi amico il “capo”, ma non è questo. È definita sindrome di Stoccolma quando nasce un sentimento spontaneo verso il sequestratore.

Quando una persona è sottoposta a forti tensioni, come in questi casi, la mente cerca di cancellare quello che sta succedendo, e cerca di trovare qualcosa di positivo in quei gesti di malvagità; coltivando la speranza che una salvezza arrivi a breve.

Sintomi della sindrome di Stoccolma

In pratica, come sopra brevemente accennato, i sintomi della sindrome di Stoccolma sono un legame emotivo che si identifica come:

  • affetto
  • simpatia
  • fiducia
  • empatia
  • attaccamento
  • comprensione
  • gratitudine
  • riconoscenza
  • amore
  • rifiuto alla fuga
  • collaborazione
  • mentire alla polizia

Cura e terapia per la sindrome di Stoccolma

Confermando che non si tratta né di malattia né di condizione psicologica, l’unica cura e terapia per guarire questa sensazione è il tempo. Con il trascorrere dei giorni la vittima troverà pian piano la sua normalità.

Nei casi più intensi ci si può rivolgere a degli esperti psicoterapeuti che possono valutare alcune soluzioni, essendo specializzati in dipendenze affettive.

Cosa utile e importante, per risolvere la questione in tempi più brevi, sarebbe quella di di avere amici o una famiglia che può condividere e donare un supporto per tornare alla quotidianità prima dell’evento.

Hai mai avuto qualche tipo di esperienza riguardante la sindrome di Stoccolma? Condividilo lasciando un commento.

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