Il fascino delle creature leggendarie è intramontabile: tra tutte, le fate e le sirene sono quelle che più mi hanno catturato, come vi ho già raccontato nei precedenti articoli. Esiste però una figura straordinaria che unisce e incarna entrambi questi mondi, nata nel cuore del Medioevo: Melusina. Scopriamo insieme la sua storia.
Nel corso dei secoli, questa donna misteriosa ha ispirato libri, poemi, fumetti, serie TV e videogiochi, che esploreremo nel dettaglio più avanti. Ma prima di scoprire la sua eredità pop, facciamo un salto nel passato per capire com’è nata la sua leggenda e qual è il magico mondo che la circonda.
Fata-sirena Melusina origine e storia
Storicamente, questo personaggio mitologico ha origine nella cultura celtica, ereditando le caratteristiche delle vecchie divinità fluviali e del potere regale. L’origine del suo nome viene frequentemente ricollegata a Mater Lucina — divinità luminosa che tutelava le nascite — oppure alla venerazione di creature divine protettrici di sorgenti e corsi d’acqua.
Chi era Melusina?
È una figura mitica e fatata del folklore europeo, metà donna e metà serpente o pesce, spesso rappresentata come una sirena. Resa celebre dallo scrittore francese Jean d’Arras nel XIV secolo, la sua leggenda racconta l’amore con un cavaliere e un tragico patto infranto.
Era figlia di una fata e del Re Elinas, re di Scozia (storicamente indicato come Albania), e della fata Pressina. Quest’ultima impose al re il divieto di vederla durante il parto.
Avendo il re infranto il patto, Pressina fuggì via con le tre figlie. Per punire il padre, Melusina e le sue sorelle lo imprigionarono all’interno di una montagna, ma per questo atto di superbia venne punita dalla madre stessa, che la condannò a trasformarsi ogni sabato in una creatura metà donna e metà rettile.
Le “grida di Melusina” e i castelli di Francia
Il mito che la circonda è inoltre fortemente connesso ai Lusignano, un’influente dinastia francese, che estese il proprio dominio fino a Cipro, la quale, nel corso del tempo, ha rivendicato una discendenza in linea retta proprio da questa figura fatata.
Secondo la tradizione legata alla dinastia dei Lusignano, dopo aver abbandonato il marito, Melusina non scomparve del tutto. La leggenda narra che tornasse a volare attorno alle torri del castello di Lusignano, lanciando urla strazianti e lamenti ogni volta che il castello cambiava proprietario o quando un membro della famiglia reale stava per morire. Da qui è nato il vecchio modo di dire francese “pousser des cris de Mélusine” , tradotto cacciare le grida di Melusina, per descrivere un pianto disperato.
La leggende di Melusina e Raimondino – Tra Amore, Tradimento e Leggenda
Il racconto, radicato nelle antiche tradizioni celtiche, segue le vicende del cavaliere Raimondino. Dopo aver ucciso accidentalmente lo zio durante una battuta di caccia, l’uomo trova riparo nei boschi dove incontra la bellissima Melusina.
I due si innamorano, ma la fanciulla acconsente alle nozze a un’unica e tassativa condizione: il marito non dovrà mai cercarla o vederla in un preciso giorno della settimana, momento che le serve per preservare la propria natura magica e testare la fiducia del coniuge.
Inizialmente l’unione porta enorme fortuna e prestigio a Raimondino, che grazie ai consigli della moglie fonda la dinastia dei Lusignano. Tuttavia, il fratello dell’uomo instilla in lui il dubbio riguardo alle misteriose assenze settimanali della sposa.
Cedendo alla gelosia e ai pettegolezzi, Raimondino spia Melusina scoprendo il suo segreto: dalla vita in giù la donna ha le sembianze di un pesce, o di un serpente. La rottura definitiva avviene durante un successivo litigio, quando il cavaliere la insulta chiamandola “serpente“; sentendosi tradita nella fiducia, Melusina lo abbandona per sempre.
La leggenda veneziana del pescatore Orio e Melusina
L’amore e il segreto svelato
Il pescatore veneziano Orio trasse in salvo dalle acque Melusina, una splendida creatura marina. Tra i due nacque un profondo sentimento che li spinse verso il matrimonio. La ragazza, tuttavia, pose un unico vincolo: non farsi cercare per nessuna ragione durante il sabato.
Colto dal sospetto, Orio infranse il patto e scoprì che in quel giorno la fidanzata si tramutava in un mostruoso serpente marino a causa di una maledizione. L’incantesimo si sarebbe rotto solo grazie a un matrimonio basato sul vero amore; Orio, nonostante la scoperta, decise di prenderla comunque in moglie, liberandola dal sortilegio.
La fine della felicità
La coppia ebbe tre bambini e si stabilì nei pressi della Chiesa di San Giovanni in Bragora. La loro serenità si interruppe bruscamente con la prematura scomparsa di Melusina per una grave malattia. Rimasto solo, l’uomo notò che qualcuno, misteriosamente, riordinava l’abitazione e badava ai figli mentre lui era al lavoro.
Un giorno, rientrando in anticipo per via del maltempo, Orio trovò in cucina un grosso rettile e, temendo per l’incolumità dei figli, lo uccise. Da allora l’aiuto domestico svanì: il pescatore comprese, quando ormai era tardi, che lo spirito della moglie tornava in quelle sembianze per proteggere i suoi cari.
Il “Cuore di pietra rossa” a Venezia: il “Sotoportego dei Preti”
Legata alla variante veneziana che hai citato, esiste una testimonianza fisica a Venezia. Nel sestiere di Castello, proprio nel Sotoportego dei Preti (vicino a dove si dice vivesse la coppia), è incastonato nel muro un mattoncino di pietra rossa a forma di cuore.
Proprio in riferimento alla leggenda popolare sopra descritto, oggi le coppie lo toccano insieme come portafortuna per far durare il loro amore.
Fata Melusina nella cultura popolare – mediatrica
La figura mitologica di Melusina compare frequentemente nella letteratura, nella cultura pop e nei media con diverse sfaccettature.
Letteratura e romanzi
Nel libro Nadja di André Breton, la protagonista si identifica fortemente con Melusina, ritraendosi come un’entità per metà donna e per metà pesce. È anche il fulcro delle ricerche dei personaggi in Possessione di A. S. Byatt. Nel romanzo Notte di tempesta di Shannon Drake, viene invece ripresa la leggenda secondo cui la dinastia dei Plantageneti discenderebbe dall’unione tra il conte Folco e una melusina, poi svanita a causa di un esorcismo cristiano lasciando una stirpe dall’indole violenta.
Televisione
Nella serie The White Queen, la regina Elisabetta Woodville viene dipinta come una discendente di questa divinità acquatica, qualità che le conferisce poteri magici e la capacità di controllare il meteo.
Musica ed editoria
La cantautrice Nolwenn Leroy ha intitolato Mélusine un brano del suo disco del 2005 Histoires Naturelles, mentre la casa editrice Meltemi ha dedicato alla figura una specifica collana di libri.
Videogiochi
Nel titolo Genshin Impact, le Melusine sono riadattate come una specie civile di creature acquatiche antropomorfe che popolano la regione di Fontaine.
I Cavalieri dello Zodiaco (Saint Seiya): Il personaggio di Sirio il Dragone ha uno scudo e un’armatura legati al drago, ma in alcuni riferimenti mitologici interni alla saga e negli spin-off si gioca spesso sulla dualità delle creature acquatiche e serpentine come Melusina.
Melusina nell’alchimia e nella psicologia
Alchimia: Nel Medioevo e nel Rinascimento, gli alchimisti vedevano Melusina come un simbolo della natura doppia e della trasformazione. La sua doppia coda o la sua natura metà umana e metà rettile rappresentavano l’unione degli opposti (l’acqua e la terra, il conscio e l’inconscio).
Carl Gustav Jung: Il famoso psicologo studiò la figura di Melusina, definendola un perfetto esempio dell’Anima, ovvero la componente femminile inconscia presente nell’animo maschile, che si manifesta come una creatura affascinante ma sfuggente e parzialmente selvaggia
Curiosità sulla figura di Melusina
Il legame con il logo di Starbucks
Forse non tutti sanno che una delle rappresentazioni più famose di Melusina si trova sui bicchieri di caffè in tutto il mondo! La celebre sirena a due code del logo di Starbucks è ispirata proprio alle xilografie medievali di Melusina.
I fondatori della catena cercavano un simbolo marino che legasse la tradizione del caffè, spesso trasportato via mare, allo spirito di Seattle, e scelsero questa figura mitica proprio per il suo fascino magnetico e misterioso.
L’effetto sul turismo in Lussemburgo

Melusina è considerata anche la protettrice leggendaria della città di Lussemburgo (si dice abbia sposato il fondatore della città, Sigefredo). Oggi, lungo il fiume Alzette, c’è una bellissima statua fucsia contemporanea a lei dedicata, inaugurata per i 1050 anni della città, che attira moltissimi turisti e appassionati di miti.
Conclusione
Da antica divinità celtica a icona pop globale Melusina continua a incantare il mondo. La sua natura duale e le sue storie d’amore e segreti violati uniscono folklore, psicologia e arte, dimostrando come il fascino del mito sappia rinnovarsi e rimanere eterno nel tempo.
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