Quante volte nelle applicazioni di messaggistica tipo Telegram, Whatsapp o altre, abbiamo visto e utilizzato le emoji delle tre scimmiette “non vedo, non sento, non parlo“?! Ma conosci l’origine ed il giusto significato di queste emoticon? Ora lo scopriamo insieme.
Le famose scimmie sagge, diventate icone nel linguaggio delle chat, derivano da una tradizione giapponese del XVIII secolo, anche se le radici filosofiche sono molto più antiche e profonde.
Le tre scimmie “non vedo, non sento, non parlo” – origine
Esiste una raffigurazione che risale al XVII secolo e la particolare rappresentazione scultorea più famosa delle tre scimmie si trova nel santuario shintoista Tōshō-gū a Nikkō, in Giappone. Questo luogo è patrimonio UNESCO, considerato il mausoleo di Tokugawa Ieyasu, ed è celebre per i suoi ricchi intarsi in legno.
La scultura è scolpita sopra la porta di una scuderia sacra intorno al 1630-1640 ed è situata precisamente sulla stalla del Sacro Cavallo. Fa parte di una serie di otto pannelli che raffigurano le fasi della vita, simboleggiando l’infanzia e la necessità di non percepire il male.
Scimmie sagge emoji – Nomi e Significato
Che significato hanno le tre scimmiette sagge “non vedo, non sento, non parlo” raffigurate nelle emoji dei social e qual è il loro nome?
Queste emoticon delle scimmie incarnano un principio di prudenza e purezza: non vedere, non sentire e non parlare di ciò che è negativo o malvagio. Ma vediamo nel dettaglio il preciso che cosa significa il loro gesto.
Come si chiamano le scimmie delle emoticon e qual è il senso della loro azione
Mizaru (che non vede il male – copre gli occhi)
Rappresenta una delle tre scimmie sagge del proverbio giapponese: “non vedere il male”. Comunemente, indica imbarazzo, vergogna, esasperazione, o il desiderio di non guardare qualcosa di scomodo, imbarazzante o incredibile.
Kikazaru (che non sente il male – copre le orecchie)
Il suo significato insegna a non ascoltare commenti negativi, pettegolezzi o messaggi dannosi, concentrandosi solo su parole positive e costruttive per la propria crescita personale.
Iwazaru (che non parla del male – copre la bocca).
Simboleggia l’invito a non pronunciare parole offensive, a mantenere un segreto o l’imbarazzo per aver detto troppo.
In rare piattaforme è presente anche una quarta scimmia insieme alle altre, chiamata “Shizaru”, che simboleggia il principio del “non compiere il male” e può essere raffigurata con le mani incrociate. È un simbolo filosofico, più che una standard emoji universale.
In pratica insegnano a non guardare, ascoltare o dire cose negative per vivere una vita piena senza farsi coinvolgere in pensieri malevoli. Quindi essere di buon pensiero, di buona parola e di buone azioni.







