I My Little Pony nascono nel 1981 dalla mente fantasiosa della designer e illustratrice americana Bonnie Zacherle, che proponendo un brevetto alla Romper Room, azienda produttrice di giocattoli successivamente acquistata dalla Hasbro, presenta un prodotto del tutto nuovo che supera, anche se per un breve periodo, le vendite della famosissima bambola bionda della Mattel.
Dall’amore verso i cavalli e il sogno mai realizzato di averne uno fin da piccola, nasce così il “My Pretty Pony“.
Cosa sono i “My little Pony”
Questo cavallino in stile cowboy ha un corpo più massiccio e rigido rispetto ai suoi successori. Un manto color nocciola e un crine morbido e biondo tutto da pettinare.
Tempo dopo Bonnie Zacherle suggerisce anche l’idea di inserire una linea di tre cavallini più piccoli rappresentanti tre razze di pony differenti esistenti in natura: il pony Appaloosa, il pony Pintos e il pony Palomino, dai colori che variano dal bianco e nero al beige e marrone.
Tuttavia il capo dell’azienda Hasbro, una volta consultati i bozzetti, esorta la designer ad apporre modifiche realizzando dei pony con i colori dell’arcobaleno, essendo dopotutto un giocattolo destinato prettamente ad un pubblico di bambine.
Inizialmente contraria all’idea, si mette poi al lavoro su un altro progetto che dà una vera e propria svolta all’azienda stessa, realizzando una serie di sei pony dai colori pastello che fanno subito breccia nei cuori di tutte le ragazzine romantiche e sognatrici.

Storia dei My Little Pony
Nel 1982 quei musini graziosi con occhi languidi e morbidissimo crine che fanno capolino in tutti i negozi di giocattoli portando allegria e felicità, si chiamano “My Little Pony”.
I primissimi “My Little Pony” hanno la stessa posa del “My Pretty Pony”, caratterizzata dalla classica e iconica testa abbassata, chiamata tra i collezionisti “Collector Pose”. Tuttavia sono di dimensioni più piccole, come se fossero delle versioni baby del loro precursore.
Oltre alle diverse colorazioni, vengono aggiunti dei simbolini o più recentemente definiti come “cutiemarks”, che donano ad ogni pony una storia e una personalità unica.
I primi “My Little Pony”
“Blossom”, “Cotton Candy”, “Bluebelle”, “Butterscotch”, “Minty” e “Snuzzle”.
Ben presto, dopo l’incredibile successo dei primi sei dolci puledrini, vengono aggiunte altre linee sempre più distinte, con diversi abbinamenti di colore e altre particolari caratteristiche, dando libero sfogo alla fantasia e prendendo spunto anche dal folklore e dalla mitologia.
In questo modo anche unicorni, pegasi, cavallucci marini e altre creature magiche si uniscono creando un mondo sempre più vasto e poetico compreso di romanticissimi playset e un ampio merchandise.
Nonostante i continui restyling avuti nel tempo, i “My Little Pony” continuano ad essere tra i giocattoli più apprezzati, coprendo varie generazioni di bambini che vanno dai primi anni 80 ai giorni nostri.
La prima generazione di pony, chiamata g1 (generazione 1) prodotta tra il 1981 e il 1995 (compreso il “My Pretty Pony”, anche se definito per alcuni g0) è di sicuro la più iconica e collezionata.

Inoltre durante i primi anni 80 Hasbro rilascia la licenza a molti paesi in tutto il mondo, compresa l’Italia, e ognuno produce i propri pony.
I “Mio Mini Pony” italiani come anche le altre produzioni, presentano dei colori del tutto originali e molti di questi mostrano anche dei veri e propri difetti di fabbrica e vengono definiti dai collezionisti “Nirvana“.
Questi ultimi sono tra i più ricercati e quotati nel mercato collezionistico internazionale.
La mia collezione personale – crediti Licya Galano




Come resistere a questi teneri, dolci e coloratissimi cavallini? A te piacciono i “My Little Pony”? Lascia un commento.








Che carinissimi questi piccoli cavallini. Mi ricordo che me n’era stato regalato uno, parecchio tempo fa, e mi divertivo a pettinarlo.. grazie di averceli fatti ricordare
Sono felice di averti riportata alla tua infanzia 🥰