Nat Turner: lo schiavo che si ribellò nel nome di Dio

Nat Turner: avete mai sentito questo nome? chi è questo ragazzo? tempo fa avevo letto un libro  che si chiama “Le confessioni di Nat Turner” non sapevo di chi cosa si trattava, ho iniziato a leggere questo libro e sono rimasto molto affascinato.. vi spiego un poco la storia di questo ragazzo..

Chi è Nat Turner?:

Nathaniel Turner nasce il 2 Ottobre del 1800 nella contea di Southampton nello stato della Virginia. Il nome “Nat” venne registrato da Benjamin Turner, l’uomo bianco che possedeva come schiava nera la madre di Nat. Nel 1810 morì Benjamin Turner.

Tutt’oggi non è chiaro se il cognome Turner gli fu dato dal suo padrone o se Nat lo usò autonomamente durante la propria esistenza. La nonna di Nat Turner era stata condotta in catene, all’età di tredici anni, dalla Costa d’Oro in America e, subito dopo lo sbarco, diede alla luce una bambina, la madre di Nat, concepita durante il viaggio.

Nat trascorse la sua intera esistenza all’interno della proprietà dei Turner come schiavo. Sin dalla tenera età Nat riuscì ad avere accesso a libri che gli consentirono di imparare a leggere e scrivere praticamente da autodidatta.

Educato poi dai padroni e dalla famiglia a coltivare una profonda religiosità, si immerse sin da ragazzo nella lettura delle storie della Bibbia, passando le ore libere dal lavoro nella preghiera e nella meditazione.

Questa religiosità si manifestò sempre di più, fino ad arrivare a quelle che lui chiamava “visioni”, ossia immagini che Nat vedeva e tramite cui Dio gli avrebbe inviato dei messaggi. La prima di queste visioni avvenne all’età di 22 anni.

In questo periodo Nat cominciò quindi a predicare tra gli schiavi che lavoravano nei campi con lui, leggendo passi della Bibbia, tanto da essere soprannominato dai suoi compagni “Il Profeta”. Nat Turner era fermamente convinto di essere stato prescelto dall’Onnipotente per compiere qualcosa di grande con le sue mani“.

 

L’anno 1831: 

Era febbraio del 1831 ed alcune “condizioni atmosferiche anomale” furono interpretate da Nat come un segno che Dio gli inviava, ossia di prepararsi alla ribellione contro i padroni bianchi.

Per decenni non si è mai riuscito a capire quali fossero stati gli eventi atmosferici cui si riferirono i contemporanei di Nat Turner, ma grazie a successive ricerche si è poi finalmente potuto appurare che il 12 febbraio del 1831 fu visibile dalla Virginia una eclissi anulare di Sole.

Nat aveva individuato nel 4 luglio (che fu il giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti) la data giusta per incominciare la ribellione degli schiavi della regione, ma dovette posticipare i suoi piani a causa di alcuni malesseri fisici cui era soggetto in quel periodo.

La ribellione di Agosto del 1831: 

La notte del 21 agosto 1831 Nat lasciò la proprietà dei suoi carcerieri assieme a pochi altri schiavi neri. Si ritiene che Nat abbia dato il via alla ribellione intonando una canzone, che abbia chiamato a raccolta gli uomini della proprietà dei Turner.

Per tutta la notte, gli schiavi passarono di proprietà in proprietà liberando altri schiavi come loro e uccidendo i rispettivi padroni bianchi. Alla fine della ribellione si contarono circa 70 uomini ad aver seguito Nat Turner.

Per non attirare troppo l’attenzione su di loro, gli schiavi non utilizzarono armi da fuoco per uccidere i bianchi, ma solo asce, coltelli ed attrezzi recuperati all’interno dei magazzini agricoli. Durante gli assalti alle case dei carcerieri, i ribelli non fecero distinzioni ed uccisero uomini, donne e bambini.

Nat Turner ammise di aver ucciso una sola persona durante la rivolta, Margaret Whitehead, che fu strangolata con del filo spinato preso da una recinzione.

Prima che le milizie armate dei bianchi venissero a conoscenza di quanto stesse avvenendo, i ribelli uccisero all’incirca 60 persone bianche.

La fine della ribellione e la cattura di Nat Turner:

La ribellione degli schiavi di Southampton fu però velocemente interrotta dalle milizie armate dei bianchi nelle 48 ore successive. Nat Turner riuscì a scappare nei boschi e a restare fuggitivo sino al successivo 30 ottobre 1831, quando fu scoperto e catturato dal contadino Benjamin Phipps.

Il primo che fu imprigionato all’interno di un buco scavato nel terreno era Nat. Mentre aspettava di essere processato, Turner confessò la propria ribellione al procuratore Thomas Ruffin Gray.

L’impiccagione di Nat Turner:

Il 5 novembre 1831 Nat Turner fu condannato per “cospirazione, ribellione ed insurrezione” e condannato a morte per impiccagione l’11 novembre nella città di Jerusalem, in Virginia fu eseguita la sentenza. Subito dopo la morte il suo corpo fu decapitato e la sua testa esposta nella piazza della cittadina, come monito verso gli altri schiavi. Il suo corpo senza testa fu infine seppellito senza alcun segno di riconoscimento e senza messa funebre.

 

Curiosità:

Nel 2002 il cranio che si pensava fosse appartenuto a Nat Turner fu preso da Richard G. Hatcher, ex sceriffo della città di Gary  nell’ Indiana, come parte della collezione del Museo dei Diritti Civili che Gray aveva pianificato di costruire nella propria città. Tuttavia il museo non fu mai costruito, e nel 2016 Richard G. Hatcher ha donato il cranio a due discendenti di Nat Turner.

Il successivo test del DNA ha infine definitivamente confermato che quel cranio appartenne a Nat Turner. Dopo la notizia, i discendenti hanno sepolto il cranio in un cimitero durante una funzione religiosa. Al termine dell’insurrezione furono catturati 45 schiavi, compreso Nat Turner. Di questi, 15 furono impiccati nei giorni subito seguenti alla ribellione, 18 furono imprigionati e 12 furono espulsi dallo Stato del Virginia.

 

Vi lascio qui alcuni link:

https://www.storicang.it/a/nat-turner-schiavo-che-si-ribello-nel-nome-di-dio_14932

https://www.internazionale.it/notizie/alessio-marchionna/2024/09/05/rivolta-schiavi-nat-turner

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Akim Tavares
Akim Tavares

Sono un ragazzo abbastanza tranquillo che piace scoprire cose nuove =)
“Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio.” - Jim Morrison

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