Sherlock Holmes: storia e curiosità del detective più famoso al mondo

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Hai mai sentito parlare di Sherlock Holmes, il detective più famoso del mondo? Oggi conosceremo la sua storia e tutte le informazioni che riguardano questo noto personaggio del mondo letterario.

L’immagine di quest’uomo curioso, che indaga su misteri da risolvere, è apparsa in molti libri e in numerosi film. Il fiuto e la percezione di questo investigatore privato furono presi come esempio anche per rappresentare opere teatrali.

Chi è Sherlock Holmes

Sherlock Holmes è esistito veramente?
No, è una figura immaginaria che lo scrittore scozzese Arthur Conan Doyle inventò come protagonista dei suoi romanzi di genere giallo/deduttivo.

Il Detective ritenuto il più famoso della storia, sembra sia nato intorno al 1854 ed è presente in 4 romanzi e 56 racconti. Il primo romanzo riguardante Sherlock Holmes s’intitola “Uno studio in rosso“, pubblicato nel 1887.

In questo libro si racconta dell’incontro avvenuto tra l’investigatore ed il mitico John Watson, che poi diventerà il suo più grande amico e compagno di avventura nel risolvere i misteriosi delitti.

Descrizione del personaggio di Sherlock Holmes

Secondo quando descritto da Watson, il detective è un uomo di circa 60 anni, non molto colto su certi settori. Per esempio non aveva conoscenze in letteratura, astronomia, filosofia, anche se ne dimostrava un ampio interesse.

Si intende poco di politica, geologia e botanica; risulta invece acculturato sulla chimica, anatomia, letteratura scandalistica e sulle norme giuridiche del Regno Unito. Sa suonare il violino, è un bravo pugile, spadaccino e schermidore da bastone.

Statua di Sherlock Holmes a Londra

Caratteristiche del personaggio di Sherlock Holmes

È un poliziotto privato che indaga nel campo che criminalità che colpisce la città di Londra. Per le sue ricerche, si fa aiutare da un gruppo di ragazzi che fungono da informatori e dal suo fidato cane da caccia.

Sembra essere un uomo molto distaccato e riservato, che non riesce ad instaurare particolari legami con le persone. Infatti, il suo rapporto personale, sia di amicizia che di lavoro, è solo con Watson.

Non lega con le donne, anche se si rivolge a loro con cortesia ed educazione, ma non vuole farsi coinvolgere in emozioni che lo possano distrarre dai suoi complicati casi. Vuole pensare sempre in modo limpido e chiaro.

La sua più grande abilità sono i travestimenti, che egli utilizza per trasformarsi in alcuni personaggi al fine di riuscire a raccogliere prove per la soluzione delle sue indagini.

Il tipico abbigliamento di Sherlock Holmes è giacca, pantaloni, un lungo cappotto ed un berretto da cacciatore (deerstalker). Oggetto inseparabile è la pipa ricurva (calabash), che pare lo aiuta a concentrarsi meglio.

Il famoso detective ha anche un fratello di nome Mycroft, investigatore come lui, ma talmente pigro che risolve i suoi delitti rimanendo fermo nel suo ufficio o spostandosi a poca distanza da esso.

Come descritto in uno dei racconti, Mycroft, offre una grande onorificenza al fratello per aver dimostrato disponibilità e servizio a favore del governo, ma lui la rifiutò. In compenso ricevette un’importante medaglia della regina Vittoria.

Elementare, Watson! Elementary, my dear Watson!

Quante volte abbiamo sentito pronunciare l’espressione “Elementare, Watson”! Questa frase però non appare nei testi originali dello scrittore Arthur Conan Doyle; egli scrisse frasi come “interessante, anche se elementare“, oppure “anche se piuttosto elementare“.

La forma “Elementary, my dear Watson” fu inventata dall’attore William Gillette per un evento teatrale nel 1899 e poi pronunciata in una scena di un film del 1907 dal titolo “The return of Sherlock Holmes”.

Chi è il nemico di Sherlock Holmes?
Menzionato in tre dei racconti di A.C. Doyle si trova la figura di Professor Moriarty, definito come l’antagonista del grande investigatore. Colui che egli chiama “Napoleone del crimine”.

Come muore Sherlock Holmes

L’autore scozzese ad un certo momento si rese conto che molto del suo tempo e dei suoi pensieri erano dedicati a descrivere i casi del noto investigatore. Era diventato un impegno troppo grande e pesante.

Così, decise di “far morire Sherlock Holmes“, riportando la sua fine nel racconto intitolato “L’ultimo caso“, uscito nel 1893. Secondo la narrazione il famoso detective ed il suo nemico Moriarty persero la vita tra le montagne svizzere, nella cascata del Reichenbach.

Ormai il personaggio dell’investigatore era diventato molto noto e apprezzato. I lettori erano così appassionati e affezionati a questa figura che indussero Arthur Conan Doyl a pubblicare altri libri.

Sherlock Holmes in un’illustrazione di Sidney Paget

Sherlock Holmes nella letteratura e cinematografia

  • Tutti i migliori libri su Sherlock Holmes
  • I film su Sherlock Holmes

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