Pioggia di ragni in Australia – fenomeno ballooning

Hai mai sentito parlare della pioggia di ragni in Australia e del fenomeno “ballooning“? Si tratta di un evento naturale che accade periodicamente e si verifica specialmente dopo inondazioni.

Milioni di ragni si spostano per colonizzare nuove aree e questo si verifica specialmente nello stato di Victoria, ma non solo, durante l’inverno o periodi umidi come ad esempio in primavera-estate. Ora vediamo meglio di che si tratta.
(foto di copertina crediti “ilfattoquotidiano.it“)

Pioggia di ragni – fenomeno ballooning

Spesso, in seguito a forti piogge, i ragni che vivono nel terreno salgono su alberi e strutture elevati per sopravvivere, creando tappeti di ragnatele che ricoprono vasti spazi.

Rilasciano fili di seta che agiscono come paracadute, sollevandoli nell’aria per chilometri, creando una sorta di “neve” o pioggia di ragnatele. La seta, trasportata dal vento, copre il paesaggio dove si appoggia.

Quando migliaia di ragni atterrano insieme, appare una specie di “lenzuolo” o un velo bianco scintillante, su alberi, campi e case, rendendo il tutto alquanto misterioso e suggestivo. La seta è incredibilmente sottile e riflette la luce solare, ma in caso di nebbia o rugiada mattutina, la struttura diventa visibile ai nostri occhi.

Questi eventi sono stati documentati anche nella città australiana di Goulburn nel 2015 e nella regione del Gippsland, nel sudest dell’Australia, nel 2021.

(foto crediti reddit.com)

Cos’è il ballooning – spiegazione

Il ballooning, infatti, è una strategia di dispersione utilizzata da ragni (spesso giovani), acari e alcune larve per spostarsi nell’aria, viaggiando anche per chilometri.

I ragni usano il ballooning per fuggire dalle inondazioni che allagano il loro habitat. È un metodo per migrare, colonizzare nuovi luoghi o sfuggire a condizioni avverse come, per l’appunto, le alluvioni.

Arrampicandosi in alto, questi organismi secernono fili di seta che, agendo come un paracadute, sfruttano il vento e il campo elettrico terrestre che captano con peli sensoriali chiamati tricobotrii, per sollevarsi e volare. Il pianeta Terra è circondato da un campo elettrico (il potenziale atmosferico). I ragni, prima di lanciarsi, sollevano l’addome per testare la carica elettrica.

Quando il campo elettrico è sufficientemente forte, i fili di seta (caricati negativamente) vengono respinti dalla carica negativa del terreno e attirati verso l’alto, verso le cariche positive dell’atmosfera. Questo permette ai ragni di decollare anche in giornate con vento quasi assente, sfatando il mito che sia solo la brezza a sollevarli.

Fenomeno ballooning – tecnica di sopravvivenza

Per molte specie di ragni (come la specie saltatori o quelli della famiglia Linyphiidae) questa è una strategia di dispersione abituale, non solo un’emergenza. Grazie a questa tecnica, i ragni sono tra i primi colonizzatori di isole vulcaniche appena emerse e sono stati avvistati da navi di ricerca a centinaia di chilometri dalla costa, ad altitudini di oltre 4.000 metri.

Va detto anche che moltissimi di loro, che intraprendono questo viaggi,o muoiono. Finiscono in mare, vengono mangiati da uccelli insettivori o atterrano in ambienti inospitali. La strategia è vincente solo perché basata sui numeri, in quanto su milioni di individui che partono, ne bastano pochissimi per colonizzare con successo un nuovo habitat favorevole.

Questi ragni, una volta atterrati, svolgono un ruolo ecologico fondamentale nelle aree appena colonizzate. Essendo spesso predatori generalisti, aiutano a controllare le popolazioni di altri insetti infestanti nelle zone agricole che hanno appena subito le inondazioni, accelerando il recupero dell’ecosistema locale.

Curiosità

Va precisato che questa tipologia di ragni solitamente non mordono gli esseri umani e le ragnatele svaniscono in pochi giorni. Gli invertebrati coinvolti in questo fenomeno di massa sono solitamente piccoli e non pericolosi per l’uomo.

Concludo dicendo che il fenomeno del ballooning e le conseguenti “piogge di ragni” sono fenomeni affascinanti, anche se un po’ inquietanti, che mescolano etologia, fisica e meteorologia.

Hai qualche curiosità in merito alla pioggia di ragnatele da condividere? Lascia un commento.



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Annina
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Ciao, sono Annina, manager della community di Youfriend.it. Amo la natura, la musica, i colori, le emozioni... amo le sfumature che dipingono la vita! Mi piace leggere, scrivere, acculturarmi e socializzare.

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