Giudizio Universale: l’affresco più bello della Cappella Sistina

Si scrive Rinascimento, si pensa subito ai grandi dell’arte: come Leonardo Da Vinci, Tiziano e Michelangelo Buonarroti. Oggi parliamo di un dipinto o meglio di un affresco più famoso del mondo, cioè Il Giudizio Universale che si trova nella Cappella Sistina.

Michelangelo:

Michelangelo nasce a Caprese in provincia di Arezzo il 6 Marzo 1475. La famiglia era di origini fiorentina, ma il padre si trovava nella cittadina per ricoprire la carica politica di podestà.  Michelangelo era il secondogenito, su un totale di cinque figli della coppia. Nel 1487 Michelangelo approdò alla bottega di Domenico Ghirlandaio, artista fiorentino tra i più famoso e importante di quell’epoca.

Michelangelo venne soprannominato “Divin Artista” e definito “Artista universale”, fu protagonista del Rinascimento italiano, e già in vita fu riconosciuto dai suoi contemporanei come uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.

Le Opere più importanti:

Michelangelo come sappiamo è l’artista rinascimentale più famoso insieme al nome di Leonardo Da Vinci.

Le opere più importanti di Michelangelo sono:

il David, il Mosè, la Pietà del Vaticano, la Cupola di San Pietro e il ciclo di affreschi nella Cappella Sistina, tutti considerati traguardi eccezionali dell’ingegno creativo.

Ora parliamo dell’opera più importante di questo articolo e cioè Il Giudizio Universale.

Giudizio universale

Il Giudizio universale è un affresco di Michelangelo ed è stato realizzato tra il 1536 e il 1541 su commissione di Papa Clemente VII per decorare la parete dietro l’altare della Cappella Sistina, una delle più grandiose rappresentazioni della parusia, ovvero dell’evento dell’ascesa al potere alla fine del mondo del Cristo per inaugurare il Regno di Dio, nonché uno dei più grandi capolavori dell’arte occidentale. Il progetto subì un’interruzione iniziale a causa della morte proprio del Papa Clemente VII. Fu Paolo III Farnese a confermare l’opera e l’incarico affidato a Michelangelo.

nel 1533 Michelangelo lavorava a Firenze a vari progetti in San Lorenzo, per papa Clemente VII. Il pontefice manifestò il desiderio di fargli affrescare la parete dietro l’altare della Sistina con un monumentale Giudizio universale, un tema che avrebbe degnamente concluso le storie bibliche, evangeliche e degli apostoli della Cappella. Michelangelo lavorò all’intera opera da solo, con i semplici aiuti per i lavori manuali di preparazione dei colori e stesura dell’arriccio, nonché un solo fedele assistente, l’Urbino, che probabilmente si occupò di colorire lo sfondo. Come già sperimentato ai tempi della volta, egli non si fidava degli aiuti in pittura, preferendo lavorare da solo, come confermano anche i saggi critici che, a parte le aggiunte successive delle “braghe”, non rilevano alcuna pennellata estranea al maestro.  L’affresco richiese in tutto circa quattrocentocinquanta “giornate”, svolte in ampie fasce orizzontali, dall’alto al basso come di consueto, che seguivano la forma dei ponteggi, via via abbassati.

L’opera venne terminata nel 1541 e scoperta la vigilia di Ognissanti, la stessa nottata in cui, nel 1512, erano stati rivelati gli affreschi della volta.

Elogi e critiche del giudizio universale:

Ancora prima che l’affresco fosse completato iniziarono a registrarsi reazioni contrastanti: da una parte una sconfinata e incondizionata ammirazione, dall’altra bersaglio di aspre critiche, scandali e addirittura invettive, sia sul piano morale che formale.

Le accuse di oscenità, di mancanza di decoro, di tradimento della verità evangelica, di errori dottrinali piovvero su Michelangelo sia dall’interno che dall’esterno della corte papale.

L’affresco, inaugurato il 31 ottobre del 1541, suscitò anche controversie a causa delle nudità, che attirarono critiche e accuse di oscenità da parte dei moralizzatori dell’epoca.

Censura e restauro:

Nel 1572-1585 l’affresco subì un accorciamento di circa 70 cm nella zona inferiore, per via dell’innalzamento del pavimento. Primi tentativi di restauro si registrarono nel 1903 e nel 1935-1936, quest’ultimo sotto la supervisione di Biagio Biagetti, direttore dei Musei Vaticani.

io ho visto più volte la Cappella Sistina e devo dire che è sempre stupendo vederlo e mi emoziono ogni volta che la vedo. Michelangelo è per me il miglior artista rinascimentale affianco a Leonardo Da Vinci.

ecco qui alcuni link :

forbes.it

msn.com



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Akim Tavares
Akim Tavares

Sono un ragazzo abbastanza tranquillo che piace scoprire cose nuove =)
“Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio.” - Jim Morrison

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