Passeggiando per la Via Marina di Reggio Calabria, mi sono sempre lasciato incuriosire da quella strana e affascinante struttura che si erge verso il cielo. Una serie di colonne leggere, eteree, come disegnate nell’aria, si stagliano davanti allo sguardo dei passanti.
Ogni volta che passavo da lì, qualcosa dentro di me si fermava: non era una semplice curiosità, ma una vera e propria esigenza di capire, di conoscere. Cos’è questa strana architettura trasparente che sembra sfidare la gravità e il tempo?
Così, finalmente, ho deciso di prendermi il tempo per scoprire cosa fosse davvero quell’opera, chi l’avesse realizzata e, soprattutto, cosa volesse comunicare. È così che ho conosciuto Edoardo Tresoldi.
Edoardo Tresoldi – Biografia
Tresoldi è un artista italiano nato nel 1987, noto per le sue spettacolari installazioni in rete metallica, una materia prima che riesce a trasformare in poesia visiva. Le sue creazioni sembrano fatte di luce e memoria, come se fossero architetture dimenticate che prendono nuova vita nell’aria. Quando ho scoperto che proprio lui era l’autore dell’installazione sulla Via Marina, tutto ha cominciato ad avere un senso.
Nato a Milano, dopo gli studi artistici si trasferisce a Roma dove lavora nel campo della scultura, della scenografia e del cinema, ambiti che gli forniscono una visione eterogenea delle arti. Nei contrasti del paesaggio contemporaneo lo scultore riconosce il suo Genius Loci di appartenenza e individua nella contaminazione il principio fondante del suo lavoro.
Dal 2013 realizza installazioni in spazi pubblici, contesti archeologici, festival e mostre in tutto il mondo. Nel 2016 realizza, in collaborazione con il MiBACT, l’intervento autoriale nello scavo archeologico della Basilica paleocristiana di Siponto, convergenza unica tra arte contemporanea e archeologia premiata con la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana.
Cosa rappresentano le opere di Edoardo Tresoldi
Edoardo Tresoldi indaga le poetiche del dialogo tra uomo e paesaggio utilizzando il linguaggio architettonico come strumento espressivo e chiave di lettura dello spazio. L’artista gioca con la trasparenza della rete metallica per trascendere la dimensione spazio-temporale e narrare un dialogo tra Arte e Mondo, una sintesi visiva che si rivela nella dissolvenza dei limiti fisici delle sue opere.
L’utilizzo della rete metallica e lo studio della trasparenza disegnano lo spazio della Materia Assente, la rappresentazione di una proiezione mentale, filtro e forma attraverso cui raccontare la compenetrazione di paesaggio culturale e ambiente fisico, naturale e costruito.
Opere dello scultore italiano Edoardo Tresoldi – dove vederle
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- Looking For – Roskilde Music and Arts Festival – Danimarca – 2015
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- Sacral – Il Paradiso Inclinato – Roma – 2016
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- Aura – Le Bon Marché Rive Gauche – Parigi – 2017
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- Limes – L’illa Diagonal – Barcellona – 2018
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- Etherea – Coachella Music and Artist Festival – USA – 2018
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- Fillmore – New York City – 2019
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- Simbiosi – Arte Sella 2019
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- Opera – Via Marina di Reggio Calabria – 2020
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- Monumento – Procurate Vecchie – Venezia 2022
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- Anemos – Palazzo del Governatore – Parma – 2022
Galleria di alcune opere di Edoardo Tresoldi






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- Immagine A: crediti elledecor.com
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- Immagine B: crediti wunderkammern.net
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- Immagine C: crediti wunderkammern.net
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- Immagine D – E: crediti keblog.it
Se vuoi puoi consultare ulteriori informazioni nel Sito Ufficiale.
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- Immagine D – E: crediti keblog.it







