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Caprarola (VT), Palazzo Farnese 4.7 (11)

Situata nei pressi dello splendido lago di Vico, in provincia di Viterbo e circondata da noccioleti dai quali si ricava anche la famosa Nutella, Caprarola è un vero gioiello arroccato sui Monti Cimini. Dalle origini antichissime, antecedenti agli etruschi e dalla straordinaria bellezza urbanistica, il borgo ha ottenuto il massimo splendore grazie alla famiglia Farnese che ha deciso di rappresentare tutta la sua ricchezza e potenza attraverso il Palazzo Farnese. Abbiamo passeggiato fra le sue vie secolari, goduto di spettacolari vedute panoramiche grazie alla posizione elevata del paese e siamo rimasti incantati dallo sfarzo e dall’eleganza del suo Palazzo. Caprarola tra Panorami e vicoli antichi Palazzo Farnese Il progetto del palazzo costruito a meta del 500, fu affidato al Vignola dal Cardinale Alessandro Farnese. L’architetto ha conferito allo stesso una forma pentagonale, con un cortile centrale. La residenza è separata dal paese da un imponente scalinata che conduce alla vera magia dell’architetto: l’interno. Questo ci ha davvero emozionati, con affreschi di rara bellezza e con sfarzose stanze che raggiungono il massimo splendore nella Scala Regia. La cupola sopra la scalinata è il trionfo dell’opera, finemente decorata, con al centro lo stemma del cardinale a rappresentare il suo potere. Da ammirare anche i giardini che si trovano sul retro del palazzo. Da ammirare c’è anche la Chiesa di Santa Teresa, situata sul versante opposto al paese, e la splendita armonia che il monte Soratte conferisce alla veduta panoramica dal paese. Quanti mesi, quante vite occorrono per scrivere una frase che uguaglia in potenza la bellezza delle cose. Christian Bobin

Mantova… in bicicletta 4.8 (8)

Prendete una bella giornata di settembre, una città storica ed una cornice data da tre splendidi laghi, ora noleggiate una bicicletta ed il risultato sarà fantastico. In un giorno di fine estate, nel periodo ideale per le passeggiate, siamo stati in una delle capitali italiane della cultura: Mantova. Protetta dai suo laghi, creati dal fiume Mincio come sistema di difesa e tagliata dal Rio, un canale che l’attraversa, Mantova è una città ricca di beni naturali e di passato. Fondata dagli etruschi, conquistata poi dai romani e resa grandiosa dalla famiglia dei Gonzaga fra 1200 e 1700, prima di cadere in mano a dominazioni straniere; passaggi che gli hanno donato lo splendore attuale. Grazie al suo centro interamente pedonale, alla sua tranquillità e ad un lungo lago creato per essere percorso, non abbiamo avuto dubbi nel scegliere la bicicletta per visitarla (La Rigola – Rent a bike). I tre laghi, Superiore, Di Mezzo, Inferiore Prima di entrare nel vivo della città, fra piazze e vicoli, abbiamo percorso la via riservata a bici e pedoni che corre in riva ai tre laghi del Mincio, ammirando giardini, cigni e nel lago Superiore, la più grande distesa di fiori di loto al mondo, dopo il Giappone. La fioritura avviene nei mesi di luglio ed agosto, ma anche settembre ci ha regalato emozioni floreali. Il giro è stato all’insegna del relax e dello svago, sensazioni di quiete e pace che il panorama amplifica in maniere decisa. Consigliatissimo per chi deve staccare dallo stress quotidiano. Castello di San Giorgio e il Rio Seconda e terza tappa percorse, entrambe esterne al centro città , sono: il maestoso Castello di San Giorgio, voluto dai Gonzaga, situato alla fine di una delle vie d’accesso di Mantova attraverso i laghi, antico baluardo difensivo, con le sue quattro torri ed il […]

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