Il segreto della valle dei campanelli

Nel verde di un’antica e profonda foresta, dove gli alberi di quercia sussurravano storie vecchie di secoli, si nascondeva la valle dei campanelli. Questo luogo magico era protetto da tre fate custodi: Rosylla, la fata della terra, Naira, la fata dell’acqua, e Lorena, la fata del vento. Ogni notte di luna piena, le tre fate univano i loro poteri per far fiorire i “campanelli d’argento”, fiori magici capaci di curare qualsiasi ferita o malattia degli abitanti del bosco.

Un giorno un giovane taglialegna di nome Olmo si addentrò nella foresta. Olmo non cercava legna, ma una cura per la sua sorellina ammalata, colpita da una febbre misteriosa. Camminò per ore e ore, seguendo un debole tintinnio, finché non superò una barriera di rovi rampicanti e si trovò improvvisamente nella valle segreta. Rimase a bocca aperta: l’erba brillava di un verde smeraldo e piccoli esseri dalle ali trasparenti danzavano nell’aria come farfalle.

Olmo si inginocchiò, mostrando le mani vuote, e disse: – Io non voglio farvi del male. La mia cara sorellina è molto malata e ho sentito dire che solo la magia delle fate può salvarla. Vi prego, aiutatemi.

Naira volò vicino a lui, sollevandosi da un ruscello cristallino, e rispose: – La nostra magia non è un dono che si concede ai comuni mortali senza una prova. Gli umani spesso distruggono ciò che toccano.

Lorena, fluttuando su una corrente d’aria, propose una sfida e mormorò: – Se vuoi un campanello d’argento, devi portarci l’oggetto più prezioso della foresta, ma non puoi usare la forza per prenderlo.

Olmo accettò. Vagò per tre giorni, cercando tesori. Trovò gemme lucenti e oro nascosto nei fiumi, ma si ricordò delle parole delle fate: cercavano qualcosa di prezioso per la foresta. Il terzo giorno, vide un piccolo uccellino intrappolato nella rete lasciata da alcuni cacciatori. Con estrema pazienza e gentilezza, Olmo liberò l’animale, che cantò una melodia dolcissima prima di volare. Nella fretta di scappare, l’uccellino lasciò cadere una singola piuma dorata.

Olmo tornò dalle fate, tese la piuma e disse: – Questo è il canto di gratitudine della foresta. Non ha valore per gli uomini, ma è la vita che continua.

Le tre fate sorrisero. Rosylla batté le mani, Naira fece spruzzare l’acqua del ruscello e Lorena soffiò una brezza leggera. Davanti a Olmo, un campanello d’argento si schiuse emanando un profumo di primavera.

– Hai capito il vero spirito della foresta, Olmo – disse Rosylla. – Prendi il fiore, la tua sorellina guarirà.

Il ragazzo ringraziò le fate e corse a casa. Appena sfiorò le labbra della sorellina con i petali del fiore, la febbre svanì. Da quel giorno, Olmo divenne il protettore segreto della foresta, assicurandosi che nessun uomo distruggesse mai il regno incantato delle fate.

(Giovanna Mangone)

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Giovanna Mangone
Giovanna Mangone

Mi chiamo Giovanna Mangone e sono una scrittrice di libri per bambini e ragazzi, specializzata in letteratura per l'infanzia , fiabe pedagogiche e narrativa contemporanea. Dopo aver conseguito una formazione culturale pedagogica, mi sono dedicata con impegno proficuo all'educazione dei bambini e alla loro istruzione. Portata dall'ispirazione e trascinata dalla passione per la scrittura creativa, che considero "il mezzo educativo più spontaneo e naturale di espressione interiore" entro in questo magico mondo dando sfogo a tutto il mio estro. La passione per la scrittura é stata sempre accompagnata da un profondo desiderio di educare, così ho concretizzato questo mio desiderio in libri che ho pubblicato con la Casa Editrice Kimerik. I libri sono: Tra Sogni e Avventure, La Contessa del Regno di Goldon e Storia di un Bambino Coraggioso che Amava Leggere. Quest'ultimo ha ricevuto un prestigioso riconoscimento al Concorso Nazionale il "Canto del Mare". Coltivo molteplici interessi legati alla letteratura, alla musica, alla poesia e all'arte in tutte le sue forme.

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