Tag Chiese e Basiliche

Caprarola (VT), Palazzo Farnese 4.7 (11)

Situata nei pressi dello splendido lago di Vico, in provincia di Viterbo e circondata da noccioleti dai quali si ricava anche la famosa Nutella, Caprarola è un vero gioiello arroccato sui Monti Cimini. Dalle origini antichissime, antecedenti agli etruschi e dalla straordinaria bellezza urbanistica, il borgo ha ottenuto il massimo splendore grazie alla famiglia Farnese che ha deciso di rappresentare tutta la sua ricchezza e potenza attraverso il Palazzo Farnese. Abbiamo passeggiato fra le sue vie secolari, goduto di spettacolari vedute panoramiche grazie alla posizione elevata del paese e siamo rimasti incantati dallo sfarzo e dall’eleganza del suo Palazzo. Caprarola tra Panorami e vicoli antichi Palazzo Farnese Il progetto del palazzo costruito a meta del 500, fu affidato al Vignola dal Cardinale Alessandro Farnese. L’architetto ha conferito allo stesso una forma pentagonale, con un cortile centrale. La residenza è separata dal paese da un imponente scalinata che conduce alla vera magia dell’architetto: l’interno. Questo ci ha davvero emozionati, con affreschi di rara bellezza e con sfarzose stanze che raggiungono il massimo splendore nella Scala Regia. La cupola sopra la scalinata è il trionfo dell’opera, finemente decorata, con al centro lo stemma del cardinale a rappresentare il suo potere. Da ammirare anche i giardini che si trovano sul retro del palazzo. Da ammirare c’è anche la Chiesa di Santa Teresa, situata sul versante opposto al paese, e la splendita armonia che il monte Soratte conferisce alla veduta panoramica dal paese. Quanti mesi, quante vite occorrono per scrivere una frase che uguaglia in potenza la bellezza delle cose. Christian Bobin

Pentedattilo (RC) – Il Borgo fantasma 4.7 (7)

Nella sanguinaria leggenda, secondo la quale il Barone Bernardino per motivi amorosi sterminò l’intera famiglia della bella Antonietta promessa al figlio del Viceré di Napoli, le cinque punte della mano di Pentedattilo rappresentano la mano insanguinata di Lorenzo degli Alberti che tornerà a vendicarsi. Lorenzo, infatti, aveva acconsentito al matrimonio tra la sorella, Antonietta, e il figlio del Viceré; Il Barone, accecato dalla follia, lo pugnalò 18 volte, proprio in seguito alla prima di queste l’Alberti poggiò la mano insanguinata sul muro del castello, simbolo dello sterminio. Oggi le anime dei malcapitati, si dice vaghino ancora nel borgo. Proprio questa leggenda, ci ha portato,in una caldissima giornata d’estate, alla visita dello straordinario borgo di Pentedattilo (Reggio Calabria), incastonato nella “mano del Diavolo”, una formazione rocciosa che sembra formare le cinque dita di una mano. Il borgo, per molto tempo quasi completamente abbandonato, insieme alle sue leggende fa parte dei borghi fantasma d’Italia. Oggi tuttavia, grazie ad un ingente turismo proveniente anche da fuori dei confini nazionali, il paese si sta rianimando. Pentedattilo città fantasma E’ stato suggestivo passeggiare nei suoi vicoli e fra le antiche case di pietra, a tratti quasi inquietante, per via del nostro cammino solitario e per gli strani rumori creati dal vento fra le formazioni rocciose e le vecchie persiane delle abitazioni abbandonate. Tuttavia si nota la progressiva riqualificazione che Pentedattilo sta vivendo grazie alle opere di restauro delle stradine e degli edifici. Inoltre dall’alto del paese si gode di una veduta panoramica dell’azzurro Mar Ionio e delle superbe campagne circostanti. Piccolo consiglio, se andate in estate portate con voi acqua fresca, poichè non ci sono punti di ristoro e l’acqua delle fontanelle presenti in loco ancora non è potabile. Incantevole anche la Chiesa di San Pietro e Paolo con il suo campanile. Purtroppo il castello feudale, causa i […]

Vinci (FI) – Benvenuti nel paese di Leonardo 4.9 (8)

Siamo certi che ogni italiano, anzi, ogni cittadino del globo conosca il grande Leonardo Da Vinci, ma siamo altrettanto sicuri che non tutti sappiano dove sia nato esattamente…Vinci in provincia di Firenze è il paese che ha dato i natali al Maestro toscano. Il borgo non solo è custode della casa  dove Leonardo è stato dato alla luce, ma ospita anche un interessante museo dedicato a lui, il tutto all’interno di una cornice incantevole, fra le opere architettoniche, le torri, la cinta muraria e le classiche colline arricchite dai vigneti che lo rendono un autentico gioiello tipicamente toscano. Ai piedi del paese siamo subito colpiti dalla bellezza dei colori autunnali che creano una superba armonia con gli antichi edifici, spiccano immediatamente, fra le tinte di stagione, il campanile della Chiesa di Santa Croce e il Castello dei Conti Guidi sede di una parte del Museo Leonardiano. Museo Leonardiano Il museo è diviso fra due strutture, la Palazzina Uzielli, anche sede della biglietteria, espone macchinari da cantiere e tessili, orologi meccanici e studi anatomici di Leonardo con moderne riproduzioni tridimensionali; il Castello dei Conti Guidi ospita invece una serie di macchine da guerra e di volo, gli studi sull’ingegneria civile e i celebri studi pittorici dell’ottica e della prospettiva. Qui la sua genialità ci lascia increduli! Dalla cinta del Castello inoltre abbiamo ammirato ancora meglio le colline fiorentine che ergono dai tetti. Casa natale di Leonardo Percorrendo infine un meraviglioso ma districato sentiero fra gli ulivi, siamo giunti ad Anchiano, loco della casa dove è nato e vissuto per breve tempo il Da Vinci. L’edificio immerso fra boschi e coltivazioni è stato recentemente ristrutturato, presenta intatte le mura esterne, mentre all’interno è conservato solamente il camino originario. Anche da qui la vista non è niente male. Poco più giù, ma non sappiamo per […]

MUSABA – Museo Santa Barbara (RC) 4.7 (3)

Piccolo passo indietro…MUSABA – Museo Santa Barbara (RC) è una perla poco conosciuta nel cuore della Calabria dove ci siamo ritrovati quasi per caso quest’estate percorrendo la superstrada Ionio-Tirreno. Un tripudio di colori immersi nella natura, fuori dal centro abitato di Mammola (RC), ha attirato la nostra attenzione e ci ha regalato una mattinata inaspettata. Il museo all’aperto è nato dall’idea di una coppia di artisti Nik Spatari e Hiske Maas che insieme ad altri contemporanei ha tratto da un paesaggio aspro e da ruderi antichi  opere straordinarie e originali, creando un laboratorio per chiunque decidesse di imparare o migliorare le proprie qualità artistiche. Cappella di Santa Barbara Non semplicissimo da raggiungere, ma, stando attenti alle indicazioni colorate lungo la strada, si giunge all’ingresso del museo dove è indicato un numero di telefono da contattare per capire dove è posizionata la biglietteria. Da qui si viene accompagnati da una guida solo nella parte iniziale del percorso dove è situata la Chiesa restaurata nella quale l’artista ha riprodotto in maniera intima ed esplicita “Il Sogno di Giacobbe”. Opera tridimensionale di 240 mt che copre l’intera Cappella. Sculture Scendendo lungo il tragitto si incontrano le opere più disparate, astratte e colorate che ci hanno affascinato e divertito, punti in più per gli amanti della fotografia. Importante è essere molto attenti ad ogni piccolo particolare da cui si è circondati e che altrimenti potrebbe sfuggire… Il laboratorio d’arte Nella parte conclusiva della passeggiata si giunge al laboratorio, dove gli artisti seguiti dal maestro Spatari creano nuove opere con la possibilità di essere ospitati durante gli stage nella parte residenziale. Qui abbiamo ammirato mosaici di raffinata manifattura raffiguranti varie tematiche…meravigliosi! Dulcis in fundo, per chi lo desidera è possibile richiedere una tela con il proprio ritratto eseguita dal maestro. La vita è arte, l’arte è vita Stefano maiu

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