Pollicino – Grimm

Capitolo 1: Il Desiderio dei Contadini

C’era una volta una coppia di contadini che desiderava con tutto il cuore avere un figlio, anche se fosse stato piccolo come un pollice. Un giorno, il loro sogno si avverò: nacque un bambino grande quanto un pollice e, pieni di gioia, lo chiamarono Pollicino.

Sebbene rimanesse della stessa misura anche crescendo, Pollicino mostrava intelligenza, coraggio e uno spirito audace. Suo padre, orgoglioso di lui, gli permetteva di aiutarlo nei lavori nei campi, benché nessuno avrebbe mai immaginato quanto Pollicino fosse in grado di fare, nonostante la sua piccola statura.

Capitolo 2: Un Viaggio Inaspettato

Ormai adulto, Pollicino si offrì di trainare il carro del padre e, pur essendo troppo piccolo per stare in groppa al cavallo e prendere le redini, trovò una soluzione ingegnosa: si posizionò nell’orecchio del cavallo, suggerendo la strada.

Un giorno, mentre Pollicino guidava il cavallo in questo modo, due forestieri lo notarono e, meravigliati da questo minuscolo uomo, pensarono a quanto sarebbe stato utile per fare fortuna. Offrirono una buona somma di denaro al padre di Pollicino, che esitava, non volendo separarsi dal figlio. Ma Pollicino lo rassicurò dicendo:

“Vendimi, padre. Troverò il modo di tornare a casa.

Capitolo 3: La Grande Fuga

Pollicino partì con i due uomini, ma la sua mente astuta aveva già ideato un piano per sfuggire a loro. Dopo un po’, approfittando di un momento di distrazione dei due forestieri, si infilò in una tana di topi, troppo stretta per permettere ai suoi nuovi “padroni” di raggiungerlo. Furiosi e frustrati, i due uomini tentarono di convincerlo ad uscire, ma Pollicino non si fece vedere, e alla fine se ne andarono via a mani vuote.

Capitolo 4: L’Incontro con i Ladri

Ritrovatosi solo, Pollicino riprese il cammino, finché non s’imbatté in due ladri, intenti a pianificare un furto. Vedendolo così piccolo, i due ladri inizialmente risero, ma Pollicino li rassicurò:

“Non sottovalutatemi. Posso esservi utile per entrare senza fare rumore.”

Intrigati, i due decisero di portare Pollicino con loro. Arrivarono quindi alla casa di un parroco, e, come promesso, Pollicino si infilò con abilità attraverso la serratura della porta, pronto ad aiutarli a rubare.

Capitolo 5: La Sfortuna del Parroco e la Mucca Affamata

Proprio mentre Pollicino stava per portare a termine il suo compito, la serva del parroco arrivò nella stalla per dare da mangiare alla mucca. Pollicino, spaventato, si nascose nel secchio del mangime, ma la mucca lo ingoiò insieme al fieno. Ora si trovava nella pancia dell’animale e iniziò a gridare, ma nessuno sembrava sentirlo.

Dopo qualche giorno, mentre la serva mungeva la mucca, la sentì lamentarsi:

Aiuto! Sono intrappolato qui dentro!”

La donna, terrorizzata, corse subito a raccontare l’accaduto al parroco, che credette la mucca fosse posseduta. Decise quindi di farla macellare per liberarsi dello spirito maligno. Fortunatamente, Pollicino riuscì a fuggire prima che i resti della mucca fossero gettati via.

Capitolo 6: Nel Ventre del Lupo

Rifugiatosi nel bosco, Pollicino pensava a come ritornare dai suoi genitori. Ma il suo viaggio non era ancora finito. Un lupo, affamato, passava di lì e non si lasciò sfuggire l’occasione: inghiottì Pollicino con un solo boccone. Invece di disperarsi, Pollicino pensò a un altro piano. Dal ventre del lupo, suggerì: “Sei affamato? Ti condurrò dove troverai più cibo di quanto tu possa immaginare. Basta seguire le mie indicazioni.”

Convinto, il lupo corse in direzione della fattoria dei genitori di Pollicino. Arrivato sul posto, il lupo si infilò nella dispensa, divorando tutto ciò che trovava. Ma si riempì così tanto da non riuscire a uscire.

Capitolo 7: Il Ritorno a Casa

Dal ventre del lupo, Pollicino gridò ai suoi genitori, facendosi riconoscere. I contadini, stupiti e felici di sentire la voce del figlio perduto, non persero tempo. Colpirono il lupo in testa e, una volta certo che fosse morto, tagliarono la sua pancia, liberando Pollicino. I suoi genitori lo abbracciarono con gioia e promisero di non separarsi mai più da lui, indipendentemente da chi fosse stato disposto a pagare. Avevano capito che, nonostante la sua piccola statura, Pollicino possedeva un coraggio e un’astuzia che valevano più di ogni altra cosa.

Morale

Essere piccoli non significa non essere capaci di compiere grandi imprese. Con astuzia e coraggio, anche chi sembra più debole può superare le difficoltà e dimostrare il proprio valore. Pollicino insegnò ai suoi genitori che la forza e l’ingegno non dipendono dalle dimensioni, ma dalla determinazione di non arrendersi mai.

Nota: tratta dalla celebre fiaba dei Fratelli Grimm. Esiste anche la versione omonima di Charles Perrault che puoi leggere qui: Pollicino – Perrault.



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Andrea
Andrea

Ciao, sono Andrea di Roma, realizzo con passione siti web (blog e community) dal 2008. Inoltre, sono Product Expert di Google Italia e ho fondato diversi siti tra cui il social network di YouFriend. Mi troverete Online (twitch e youtube) con il nickname Urienmad! Tra gli altri miei interessi ci sono: musica, cinema e serie tv, photoshop, calcio, videogames, sushi, anime, cantare, pianoforte e… tutto ciò che è arte.
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