Zairo, un apprendista Angelo Custode

In una nuvola soffice e bianca come il cotone viveva un piccolo angioletto di nome Zairo. Zairo non era un angelo come tutti: era ancora un apprendista angelo custode. Mentre i suoi colleghi più grandi avevano ali enormi e splendenti, le sue erano piccole e un po’ stropicciate. L’angioletto aveva un grande problema: soffriva di vertigini. L’idea di volare giù dalle nuvole fino alla Terra lo faceva tremare tutto.

Un mattino, il Capo degli Angeli lo chiamò e gli consegnò una stellina d’oro da taschino. “Zairo, oggi tocca a te!” disse con voce dolce e profonda. “Laggiù c’è Luca, un bambino di sette anni che ha appena traslocato in una nuova città. È molto triste e domani sarà il suo primo giorno nella nuova scuola. Ha bisogno di te.”

Zairo deglutì. Guardò giù attraverso una nuvola e vide la Terra, lontana e immensa. Ma pensando al piccolo Luca, solo nella sua cameretta, si fece coraggio. Chiuse gli occhi, strinse la sua stellina e si lasciò scivolare.

Invece di atterrare con un volo elegante, Zairo precipitò come un sacco di patate, finendo dritto dentro un cespuglio di rose nel giardino di Luca. “Ahi, che atterraggio d’emergenza!” sussurrò, sistemandosi l’aureola che gli era finita di traverso sugli occhi.

I bambini non possono vedere gli angeli custodi, ma possono sentirli. Zairo entrò nella camera di Luca passando attraverso il vetro della finestra. Il bambino era rannicchiato sotto le coperte, con gli occhi spalancati nel buio; la nuova stanza gli sembrava piena di ombre spaventose.

Zairo si sedette sul bordo del letto. Sapeva che non poteva usare magie straordinarie, ma gli angeli custodi hanno un potere speciale: sanno sussurrare pensieri gentili. Zairo si avvicinò all’orecchio di Luca e cominciò a fare il suo lavoro:

  • Soffiò via la sua paura: ogni volta che Luca guardava l’ombra della sedia che sembrava un mostro, Zairo le dava un colpetto e la faceva apparire per quello che era: solo una sedia con sopra una felpa.
  • Sussurrò ricordi felici: ricordò a Luca il profumo delle torte della nonna e il calore dei suoi vecchi amici, trasformando la tristezza in un dolce tepore.
  • Scaldò il cuscino: Zairo ci si sdraiò sopra per un attimo, rendendolo morbido e accogliente come una nuvola.

Sentendosi improvvisamente al sicuro, Luca fece un grande sbadiglio. Si girò su un fianco e si addormentò con un leggero sorriso sulle labbra. Zairo, stanco ma felice, si accoccolò ai piedi del letto, vegliando su di lui per tutta la notte.

Il mattino dopo arrivò il momento più difficile: la scuola. Luca camminava verso la nuova classe stringendo forte le cinghie dello zaino. Si fermò davanti al cancello, paralizzato dalla tristezza; tutti quei bambini sconosciuti che correvano e gridavano lo spaventarono.

Zairo, che camminava invisibile al suo fianco, capì che doveva fare qualcosa di più. Cercò nelle tasche della sua tunica e tirò fuori la sua stellina d’oro. La strofinò forte finché non diventò caldissima, poi la posò invisibilmente sul petto di Luca, proprio all’altezza del cuore.

In quel preciso istante, Luca sentì un calore improvviso diffondersi nel petto. La paura svanì, sostituita da un’ondata di coraggio. Fece un lungo respiro, sollevò lo sguardo e vide un bambino che aveva appena fatto cadere i suoi pastelli a terra.

Luca si avvicinò e disse: “Ti aiuto a raccoglierli? Io mi chiamo Luca”. Il bambino sorrise: “Grazie! Io sono Marco. Vuoi essere il mio compagno di banco?”.

Zairo, seduto sul muretto del cortile, guardò i due bambini entrare in classe ridendo. Le sue piccole ali stropicciate si aprirono da sole e, senza che quasi se ne accorgesse, si librò in aria leggero, senza alcuna paura delle vertigini. Aveva capito che il compito di un angelo custode non è evitare che i bambini cadano, ma dare loro il coraggio di imparare a volare. (Giovanna Mangone)



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Giovanna Mangone
Giovanna Mangone

Mi chiamo Giovanna Mangone e sono una scrittrice di libri per bambini e ragazzi, specializzata in letteratura per l'infanzia , fiabe pedagogiche e narrativa contemporanea. Dopo aver conseguito una formazione culturale pedagogica, mi sono dedicata con impegno proficuo all'educazione dei bambini e alla loro istruzione. Portata dall'ispirazione e trascinata dalla passione per la scrittura creativa, che considero "il mezzo educativo più spontaneo e naturale di espressione interiore" entro in questo magico mondo dando sfogo a tutto il mio estro. La passione per la scrittura é stata sempre accompagnata da un profondo desiderio di educare, così ho concretizzato questo mio desiderio in libri che ho pubblicato con la Casa Editrice Kimerik. I libri sono: Tra Sogni e Avventure, La Contessa del Regno di Goldon e Storia di un Bambino Coraggioso che Amava Leggere. Ques'ultimo ha ricevuto un prestigioso riconoscimento al Concorso Nazionale il "Canto del Mare". Coltivo molteplici interessi legati alla letteratura, alla musica, alla poesia e all'arte in tutte le sue forme.

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