L’anello magico – Fiaba Italo Calvino

C’era una volta un ragazzo povero che un giorno disse alla sua mamma:

«Mamma, qui al paese tutti mi prendono in giro e pensano che non valgo niente. Non voglio restare fermo senza far nulla. Voglio girare per il mondo, cercare fortuna e poi tornare per regalarti giorni felici.»

La mamma lo abbracciò e lui partì.

Camminando, arrivò in una città. Lì vide una vecchietta che faceva fatica a salire un vicolo ripido portando due secchi pieni d’acqua. Il ragazzo corse da lei e disse:

«Aspetti, non ce la fa da sola! Li porto io i secchi.»

Li prese e la aiutò fino a casa. Dentro la cucina c’erano tantissimi gatti e cagnolini che correvano festosi intorno alla donna.

La vecchietta gli disse:
«Cosa vuoi come ricompensa, ragazzo?»

Lui rispose sorridendo:
«Nulla, l’ho fatto per piacere.»

La donna insistette, uscì e tornò con un piccolo anello.

«Tienilo. È magico. Se lo giri e gli chiedi qualcosa, ciò che desideri accadrà. Ma stai attento a non perderlo, perché ti porterebbe guai! Ti do anche un cane e un gatto che ti seguiranno sempre. Ti saranno utili.»

Il ragazzo la ringraziò, ma dentro di sé pensò:
«Storie da vecchia! Non ci credo.»

E senza neanche provare l’anello, proseguì. Il cane e il gatto lo seguirono fedeli.

La prima magia

Arrivò la notte. Il ragazzo, affamato, si ricordò dell’anello e pensò:
«Proviamo… non costa nulla.»

Girò l’anello e disse:
«Comando da mangiare e da bere!»

Subito comparve una tavola piena di cibi e bevande. Tre sedie, una per lui, una per il cane e una per il gatto. Rimase sbalordito, ma poco dopo si sedette e insieme mangiarono felici, con i tovaglioli al collo.

Il ragazzo esclamò:
«Allora funziona davvero!»

Il palazzo e l’amore

Il giorno dopo camminò fino a un grande palazzo. Alla finestra c’era una bellissima ragazza che gli sorrise. Il cuore del giovane fece un balzo. Decise di usare l’anello:

«Comando un palazzo ancora più bello, proprio qui davanti!»

E in un attimo apparve un castello meraviglioso. Da lì, guardandosi dalle finestre, lui e la ragazza si innamorarono. Poco dopo si sposarono.

La prima notte insieme, la moglie gli chiese:
«Ma come hai fatto a costruire un palazzo così in fretta?»

Il ragazzo pensò: «È mia moglie, posso fidarmi e le svelerò il mio segreto.»
Così le raccontò dell’anello magico.

Ma durante la notte, la sposa glielo rubò dal dito e fuggì. Usò l’anello ordinando che il palazzo del marito venisse spostato in cima a una montagna altissima e pericolosa. Quando lui si svegliò, si ritrovò lassù, da solo, con solo il cane e il gatto accanto.

Capì di essere stato tradito.

Il coraggio del cane e del gatto

Il cane disse:
«Non disperarti, padrone! Io e il gatto troveremo l’anello.»

I due animali scesero la montagna, attraversarono un fiume e arrivarono al palazzo della donna. Purtroppo la stanza della donna era ben chiusa, e non fidandosi di nessuno, quando dormiva nascondeva l’anello in bocca.

Allora Il gatto ebbe un’idea: convinse un topolino ad aiutarlo, rosicchiò la porta, entrò e con un colpo di coda fece starnutire la donna, che sputò l’anello dalla bocca. Il gatto lo prese e scappò.

Al fiume però, cane e gatto litigarono per chi dovesse riportare l’anello. L’anello cadde in acqua e un pesce lo inghiottì. Il cane afferrò il pesce e, insieme al gatto, lo riportò al padrone.

Il giovane, con l’anello recuperato, disse:
«Comando che il mio palazzo torni nella pianura, e quello della mia sposa venga portato lassù in cima alla montagna, dove non potrà mai scappare, ma che abbia cibo e acqua in abbondanza!»

E così avvenne. Lui chiamò successivamente sua mamma, la fece condurre al palazzo, e vissero tutti felici e contenti, con il cane e il gatto che, anche se ogni tanto litigavano, gli rimasero sempre accanto.

Morale della storia

La fiaba insegna che la bontà e la fedeltà vengono premiate, mentre l’inganno e l’egoismo portano solo guai.
E ci ricorda anche che non bisogna desiderare sempre tutto subito, perché la vera felicità sta nelle cose semplici e nell’avere vicino chi ci vuole bene.

Tratto dalla fiaba originale di Italo Calvino “L’anello magico (Trentino)”.



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Andrea
Andrea

Ciao, sono Andrea di Roma, realizzo con passione siti web (blog e community) dal 2008. Inoltre, sono Product Expert di Google Italia e ho fondato diversi siti tra cui il social network di YouFriend. Mi troverete Online (twitch e youtube) con il nickname Urienmad! Tra gli altri miei interessi ci sono: musica, cinema e serie tv, photoshop, calcio, videogames, sushi, anime, cantare, pianoforte e… tutto ciò che è arte.
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