Bentornati a scuola

Il sole settembrino entrava timido dalla finestra della cucina, illuminando tre tazze di latte e un grande foglio bianco sul tavolo. Enea, otto anni e una passione per i dinosauri, fissava il vuoto con un cucchiaio a mezz’aria. Suo fratello minore Teodoro, giocava con le figurine dei calciatori.

“Mamma, papà… io non ci voglio andare oggi a scuola” sussurrò Enea, abbassando lo sguardo. Quest’anno la terza elementare mi sembra una montagna troppo alta da scalare. E se i compiti fossero troppo difficili? E se mi dimenticassi le cose?”.

Il papà si sedette accanto a lui e sorrise. “Sai, Enea, anche i grandi a volte hanno paura delle montagne nuove. Ma le montagne non si scalano mai da soli”. 

“Esatto,” aggiunse la mamma, indicando il grande foglio bianco sul tavolo. “Questo è il nostro ‘Tabellone dell’incontro’ . La scuola non è una sala d’attesa, ma un trampolino verso il domani, da valorizzare tutti insieme”.

Quella mattina, la famiglia scelse di scrivere sul foglio tre parole d’ordine: Ascolto, Pazienza e Sperimentazione. Ogni giorno avrebbero aggiunto un disegno o un pensiero per raccontare cosa avevano imparato, sia i bambini a scuola, sia i genitori al lavoro.

Con lo zaino un po’ più leggero nel cuore, Enea e Teodoro varcarono il cancello della scuola. L’atrio si accendeva nei colori degli zaini e nel suono delle risate. Ad accoglierli sulla porta della classe c’era il maestro Virgilio, con i suoi immancabili occhiali tondi e un gran sorriso.

“Bentornati a scuola, esperti di avventure!” esclamò il maestro. “Quest’anno trasformeremo la nostra aula in un laboratorio. Sbagliare non sarà un problema, ma la chiave per comprendere più a fondo”.

Durante la prima ora, il maestro Virgilio non aprì i sussidiari. Chiese invece a ogni bambino di raccontare una cosa bella vissuta a casa durante l’estate e di scrivere su un biglietto un piccolo “superpotere” che la propria famiglia gli aveva insegnato. Enea pensò alla pazienza che il papà usava per curare le piante sul balcone. Scrisse sul biglietto: La cura dei dettagli.

A metà mattina, i bambini scoprirono che la cooperazione tende tutto più semplice. Il maestro propose un gioco: costruire la torre di cartone più alta possibile, ma a coppie e senza poter usare le mani destre. Enea lavorò con il suo compagno di banco, Rolando. All’inizio la torre cadeva continuamente, ma unendo le forze, parlandosi con calma e usando la mano sinistra di uno e quella dell’altro, la torre rimase in piedi.

“Evviva!” gridarono i bambini in coro. Avevano capito che le difficoltà si superano collaborando.

Nel pomeriggio, le famiglie, furono invitate a scuola per una breva assemblea di inizio anno. Non fu una riunione noiosa: il maestro Virgilio mostrò ai genitori i biglietti dei “superpoteri” scritti dai bambini. I genitori compresero che i valori insegnati a casa erano le fondamenta su cui la scuola stava costruendo il percorso educativo. Quando la campanella suonò la fine delle lezioni, Enea corse incontro alla mamma e al papà stringendo un piccolo pezzo della torre di cartone.

“Com’è andata la montagna Enea?” chiese il papà.

“Non è una montagna da scalare da soli, papà!” rispose Enea con gli occhi lucidi di gioia. “Il maestro ci aiuta, i miei amici tengono fermo il cartone e voi mi date la forza da casa. Evviva la scuola!”

Quella sera, a cena, il grande foglio bianco si arricchì del primo disegno: una grande torre colorata sorretta da tante mani diverse, grandi e piccole. La scuola e la famiglia – le due agenzie educative per eccellenza – avevano intrapreso un cammino comune, promettendo un viaggio meraviglioso. (Giovanna Mangone)

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Giovanna Mangone
Giovanna Mangone

Mi chiamo Giovanna Mangone e sono una scrittrice di libri per bambini e ragazzi, specializzata in letteratura per l'infanzia , fiabe pedagogiche e narrativa contemporanea. Dopo aver conseguito una formazione culturale pedagogica, mi sono dedicata con impegno proficuo all'educazione dei bambini e alla loro istruzione. Portata dall'ispirazione e trascinata dalla passione per la scrittura creativa, che considero "il mezzo educativo più spontaneo e naturale di espressione interiore" entro in questo magico mondo dando sfogo a tutto il mio estro. La passione per la scrittura é stata sempre accompagnata da un profondo desiderio di educare, così ho concretizzato questo mio desiderio in libri che ho pubblicato con la Casa Editrice Kimerik. I libri sono: Tra Sogni e Avventure, La Contessa del Regno di Goldon e Storia di un Bambino Coraggioso che Amava Leggere. Quest'ultimo ha ricevuto un prestigioso riconoscimento al Concorso Nazionale il "Canto del Mare". Coltivo molteplici interessi legati alla letteratura, alla musica, alla poesia e all'arte in tutte le sue forme.

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