Che Musica nella foresta!

Nel profondo della foresta verde, la primavera non arrivava mai seguendo il calendario. Iniziava invece con un concerto speciale: un appuntamento imperdibile in cui tutti gli animali si riunivano per dare vita al melodioso risveglio della natura.

Quest’anno, il direttore d’orchestra era Oliver il leprotto. Oliver era un animaletto straordinario, pieno di energie e di buone intenzioni, ma aveva un piccolo difetto: faceva tutto di fretta. Parlava velocemente, correva velocemente e, soprattutto, voleva che la musica fosse velocissima.

“Forza, forza! Più ritmo! Dobbiamo mettere in scena il concerto più memorabile che la storia ricordi!” gridava Oliver sventolando la sua bacchetta di ramoscello d’ulivo.

Tutti gli animali cercavano di stargli dietro. Basilio lo scoiattolo sbatteva le ghiande secche come fossero nacchere a una velocità folle. Lola la ranocchia, gracidava senza sosta fino a restare senza fiato, e i fratelli castoro battevano le code sui tronchi d’albero come tamburi impazziti.

C’era solo un problema: la musica era così veloce, caotica e rumorosa che non si capiva nulla. Sembrava solo un grande, grandissimo baccano. In fondo al cerchio, seduto su una vecchia roccia coperta di muschio, c’era Attila il tasso. Attila aveva un vecchio violino ricavato da una corteccia d’acero. Ogni volta che provava ad appoggiare l’archetto sulle corde per fare una nota dolce e profonda, Oliver lo interrompeva.

“Troppo lento. Attila! Troppo lento! Il tuo ritmo rallenta tutti gli altri, così addormenterai i fiori anziché svegliarli!” diceva il leprotto, saltellando da una zampa all’altra.

Attila non si arrabbiò. Abbassò il violino, sorrise con i suoi occhi saggi e disse:

“Caro Oliver, la fretta ci fa fare rumore, ma è solo il silenzio tra una nota e l’altra che crea la musica. Se corriamo e basta non riusciremo mai ad ascoltarci”.

Ma Oliver era troppo occupato a contare il tempo (Uno – due – tre – quattro, più veloci!) per dare retta al tasso. Il giorno delle prove generali, Oliver diede il via al brano con una foga mai vista. I castori tamburellavano così forte che le bacchette di legno iniziarono a fumare, lo scoiattolo perse le ghiande che rotolarono nel fiume e la ranocchia, sfinita, perse la voce con un debole “crac”. Nel caos più totale, Oliver inciampò nelle sue stesse lunghe orecchie, perse la bacchetta e cadde a terra nel fango.

Improvvisamente, un silenzio assoluto calò nella foresta. Tutti gli animali erano stanchi, frustati e con il fiatone. La musica non era nata: c’era solo un grande mal di testa collettivo.

Oliver, seduto nel fango con le orecchie basse, era sull’orlo delle lacrime.

“Ho rovinato tutto”, sussurrò. “Per colpa mia la primavera non si sveglierà quest’anno”.

In quel momento di assoluto silenzio, si sentì un suono dolce. Ziiin…Zoon… Era Attila, il vecchio tasso, aveva preso il violino e suonava una melodia lenta, profonda e calma che sembrava accarezzare le foglie degli alberi. Una nota alla volta senza alcuna fretta. Oliver chiuse gli occhi e ascoltò Per la prima volta da settimane, si calmo. Il suo cuore smise di battere all’impazzata. Guardando gli altri animali, si rese conto che anche loro stavano dondolando la testa a tempo, finalmente rilassati e felici.

Basilio lo scoiattolo riprese le sue ghiande e, invece di sbatterle come un matto, iniziò ad accompagnare Attila con un tocco leggero e delicato, ogni tre note del violino. I castori usarono le code per fare un suono morbido, che ricordava il battito del cuore del bosco. E persino la ranocchia, con un filo di voce, intonò un coretto dolcissimo. Oliver si rialzò, si pulì dal fango e prese la bacchetta. Questa volta, però, non saltellò. Rimase fermo, respirò a fondo l’aria del bosco e iniziò a muovere le zampette con movimenti ampi, lenti e dondolanti.

Non stava più guidando gli altri per imporre il suo ritmo: stava ascoltando il loro. La musica che ne uscì fu la più bella che la foresta avesse mai sentito. Non era rumorosa, era armoniosa. Ogni animale aveva il suo spazio, nessuno copriva l’altro, e tutti si sentivano parte di un unico, grande capolavoro. Mentre l’ultima nota di violino di Attila svaniva nell’aria, le gemme dei ciliegi selvatici attorno a loro si schiusero improvvisamente, liberando piccoli petali rosa nel vento.

La primavera era finalmente arrivata. Oliver si avvicinò ad Attila e lo abbracciò.

“Grazie, Attila. Ho capito”, disse il leprotto arrossendo un po’. “Andare veloci ci fa arrivare prima, ma andare insieme e ascoltarsi ci fa arrivare nel posto giusto”.

Da quel giorno, nella foresta, Oliver continuò a correre nei prati, perché dopotutto era pur sempre un leprotto: ma ogni volta che c’era da fare musica, o da parlare con un amico, si sedeva sulla roccia del muschio, faceva un bel respiro e ricordava la magia della calma e l’armonia della tranquillità.
(Giovanna Mangone)

Copyright © Youfriend.it - Riproduzione riservata


👁️20 views/letture

Ti è piaciuto questo articolo?

Clicca sulle stelle per votare!

Media voto 4.9 / 5. Voti: 10

Grazie per aver votato...

Seguici sui social!

Condividi l'articolo:
Giovanna Mangone
Giovanna Mangone

Mi chiamo Giovanna Mangone e sono una scrittrice di libri per bambini e ragazzi, specializzata in letteratura per l'infanzia , fiabe pedagogiche e narrativa contemporanea. Dopo aver conseguito una formazione culturale pedagogica, mi sono dedicata con impegno proficuo all'educazione dei bambini e alla loro istruzione. Portata dall'ispirazione e trascinata dalla passione per la scrittura creativa, che considero "il mezzo educativo più spontaneo e naturale di espressione interiore" entro in questo magico mondo dando sfogo a tutto il mio estro. La passione per la scrittura é stata sempre accompagnata da un profondo desiderio di educare, così ho concretizzato questo mio desiderio in libri che ho pubblicato con la Casa Editrice Kimerik. I libri sono: Tra Sogni e Avventure, La Contessa del Regno di Goldon e Storia di un Bambino Coraggioso che Amava Leggere. Quest'ultimo ha ricevuto un prestigioso riconoscimento al Concorso Nazionale il "Canto del Mare". Coltivo molteplici interessi legati alla letteratura, alla musica, alla poesia e all'arte in tutte le sue forme.

Articoli: 10

Un commento

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  1. Favola meravigliosa.😊 Che bei racconti ci son qui…Ogni sera glieli leggo ai miei bambini. E loro sono felici. Sono tutti racconti bellissimi. Complimeñti

Please login to use this feature.