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  • Roma
  • 1 Ottobre, 1994
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    Diane

    19 ore, 2 minuti fa

    Scuola e iPhone: le regole sul telefono si impostano una volta, non ogni mattina

    Sono le 07:50 e Matteo esce di casa con lo zaino in spalla e l’iPhone in tasca. Dalle 08:00 alle 13:30 sul suo telefono restano disponibili solo messaggi, chiamate e l’app del registro elettronico. Giochi e social tornano all’uscita da scuola. Nessuno ha dovuto ricordarglielo: la sera prima sua madre ha impostato l’orario in Kids360, e la regola vale da sola per tutta la settimana.

    Settembre è il mese in cui si riscrivono gli orari di casa: sveglia, compiti, allenamenti. Ha senso farlo anche per il telefono, e farlo una volta sola. Con Kids360 il genitore crea orari diversi per la scuola, lo sport e la notte. Il martedì e il giovedì, durante basket, si può lasciare aperta solo la mappa. Dalle 22:00 in poi restano disponibili soltanto le app scelte, per esempio la sveglia.

    Nel pomeriggio entra in gioco il limite giornaliero sulle app di svago. Per esempio: due ore nei giorni di scuola, qualcosa in più nel weekend. Quando il tempo finisce, giochi e video si bloccano automaticamente, mentre chiamate, mappe e app per studiare restano utilizzabili. Matteo riceve un avviso su quanto tempo gli resta, così può decidere da solo se finire la partita adesso o dopo cena. La discussione sui «cinque minuti in più» perde gran parte del suo motivo.

    I minuti extra, poi, si possono guadagnare. Il genitore assegna un compito, come sistemare la scrivania o preparare lo zaino per il giorno dopo. Completato il compito, al limite si aggiunge il tempo concordato. Per chi preferisce, ci sono anche esercizi di logica. È un modo per far capire che il tempo davanti allo schermo si organizza insieme e non piove dall’alto.

    A fine settimana torna utile la statistica: mostra quanto tempo è andato ai giochi, quanto ai social e quanto allo studio, giorno per giorno. Parlare di abitudini con i numeri davanti è più facile che basarsi sulle impressioni. Può anche venire fuori che il mercoledì, con la verifica di matematica, i giochi erano quasi a zero.

    Su iPhone ci sono anche protezioni pensate per le sorprese meno piacevoli. Gli acquisti dentro i giochi si possono bloccare, così l’estratto conto non riserva sorprese. I siti per adulti si possono bloccare, e lo stesso vale per l’installazione di nuove app: l’elenco resta quello deciso insieme. Se Matteo prova a disinstallare l’app, la protezione dalla rimozione lo impedisce.

    iOS ha già Tempo di utilizzo, la funzione integrata che offre alcuni strumenti di base per gestire il telefono dei figli. Kids360 raccoglie orari, limiti, compiti e statistiche in un’unica app sul telefono del genitore, pensata apposta per la vita di famiglia.

    C’è poi un dettaglio che conta più di quanto sembri: nell’app si può aggiungere il secondo genitore. Anche papà vede gli stessi orari e gli stessi limiti, e può modificarli dal suo telefono. Così le regole non dipendono da chi è a casa quel pomeriggio, e con il nuovo anno scolastico Matteo ha un solo accordo da rispettare, non due.

    Articolo completo su kids360

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