Stefano

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Riempite la vostra vita di viaggi e non di cose

MUSABA – Museo Santa Barbara (RC) 4.7 (3)

Piccolo passo indietro…MUSABA – Museo Santa Barbara (RC) è una perla poco conosciuta nel cuore della Calabria dove ci siamo ritrovati quasi per caso quest’estate percorrendo la superstrada Ionio-Tirreno. Un tripudio di colori immersi nella natura, fuori dal centro abitato di Mammola (RC), ha attirato la nostra attenzione e ci ha regalato una mattinata inaspettata. Il museo all’aperto è nato dall’idea di una coppia di artisti Nik Spatari e Hiske Maas che insieme ad altri contemporanei ha tratto da un paesaggio aspro e da ruderi antichi  opere straordinarie e originali, creando un laboratorio per chiunque decidesse di imparare o migliorare le proprie qualità artistiche. Cappella di Santa Barbara Non semplicissimo da raggiungere, ma, stando attenti alle indicazioni colorate lungo la strada, si giunge all’ingresso del museo dove è indicato un numero di telefono da contattare per capire dove è posizionata la biglietteria. Da qui si viene accompagnati da una guida solo nella parte iniziale del percorso dove è situata la Chiesa restaurata nella quale l’artista ha riprodotto in maniera intima ed esplicita “Il Sogno di Giacobbe”. Opera tridimensionale di 240 mt che copre l’intera Cappella. Sculture Scendendo lungo il tragitto si incontrano le opere più disparate, astratte e colorate che ci hanno affascinato e divertito, punti in più per gli amanti della fotografia. Importante è essere molto attenti ad ogni piccolo particolare da cui si è circondati e che altrimenti potrebbe sfuggire… Il laboratorio d’arte Nella parte conclusiva della passeggiata si giunge al laboratorio, dove gli artisti seguiti dal maestro Spatari creano nuove opere con la possibilità di essere ospitati durante gli stage nella parte residenziale. Qui abbiamo ammirato mosaici di raffinata manifattura raffiguranti varie tematiche…meravigliosi! Dulcis in fundo, per chi lo desidera è possibile richiedere una tela con il proprio ritratto eseguita dal maestro. La vita è arte, l’arte è vita Stefano maiu

Il Giardino di Ninfa e Norma (LT) 4.8 (4)

Come iniziare meglio il nostro blog?! Racchiusi in una giornata vi sono paesi abbandonati dove la natura ha preso il possesso, rendendo ruderi di case, chiese, torri e castelli un’autentica fiaba, strade panoramiche e vedute incredibili che giungono fino al mare, borghi antichi e resti romani splendidamente conservati. Tutto questo nel Giardino di Ninfa e Norma. Il Giardino di Ninfa I giardini sono un vero monumento naturale nel comune di Cisterna di Latina (Lt),nati come un piccolo centro agricolo di epoca romana col nome di Ninfa e passati nel corso del tempo fra le mani di potenti famiglie nobili che hanno arricchito il tutto con chiese, ponti e uno splendido castello, vennero poi assediati e distrutti verso la fine del quattordicesimo secolo per non essere mai ricostruiti. Ci furono vari tentativi per trasformarli da rovine e paludi nell’attuale meraviglia, riusciti solo all’inizio de 900. Oggi grazie al Wwf è un oasi per la conservazione di flora e fauna ed è accreditato da molti come il giardino più bello al mondo (Es.New York Times). Importante consultare il sito per le visite (www.giardinodininfa.eu), in quanto i giorni di apertura sono pochi e distribuiti stagionalmente; straconsigliato visitarlo sia nella stagione primaverile sia in quella autunnale perchè ci sono fioriture diverse. Le visite della durata di un’ ora si effettuano in gruppo in compagnia di una guida che noi abbiamo trovato preparata e piacevole da ascoltare. Richiesto un piccolo extra se si vuole visitare l’Hortus conclusus, il giardino dentro le mura del castello, dove potrete passeggiare senza accompagnatori fra agrumeti, laghetti con cigni e anatre e districarsi fra mura e canneti di bambo. Lo consigliamo! Norma Si torna in macchina e attraverso una strada panoramica mozzafiato, tutta curve, si giunge nel borgo di Norma, sui monti Lepini. Il paese si divide in vicoli, piazzette […]