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	<title>youfriend | Livio70 | Attività amici</title>
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	<description>Feed attività per gli amici di Livio70.</description>
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				<title>&quot;Quando sono infelice, cara Mary, leggo le tue lettere. Quando la nebbia travolge il mio “io”, tiro fuori dalla piccola scatola due o tre lettere e le rileggo. Mi ricordano del mio vero me. Mi fanno dimenticare tutto quello che non è alto e bello nella vita. Ognuno di noi, cara Mary, deve avere un luogo in cui poter riposare da qualche parte. Il luogo di riposo della mia anima è un bellissimo boschetto in cui vive il mio pensiero di te.&quot;

Passo che cito da una lettera di Kahlil Gibran, poeta libanese del primo Novecento, a Mary Haskell, poetessa ed educatrice americana, suo piú grande amore.
Buonanotte, dolce Youfriend.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/6705/</link>
				<pubDate>Mon, 17 Apr 2023 22:34:48 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>&#8220;Quando sono infelice, cara Mary, leggo le tue lettere. Quando la nebbia travolge il mio “io”, tiro fuori dalla piccola scatola due o tre lettere e le rileggo. Mi ricordano del mio vero me. Mi fanno dimenticare tutto quello che non è alto e bello nella vita. Ognuno di noi, cara Mary, deve avere un luogo in cui poter riposare da qualche parte. Il l&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-6705"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/6705/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>L&#039;anno scorso sono stata nelle isole greche. Ho visitato tutti i luoghi più famosi, quelli che spopolano sui social, dove la gente si accalca e spintona per potersi fotografare nei punti più topici. Sono rimasta affascinata dal paesaggio e delusa da tutto il resto perché non vi ho trovato vita né anima. Solo negozi, bar - un freddo &quot;kalimera&quot; pronunciato a ripetizione - e una folla pronta a fagocitarmi. Ho fatto poi tappa a Bari e il mio cuore è esploso. Sono una donna di paese e non di mondo, non c&#039;è proprio nulla da fare. In Grecia ho fotografato tutto quello che è gia stato immortalato miliardi di volte; a Bari mi sono immersa nei vicoli più appartati, mi sono fiondata negli angoli più nascosti; ho fotografato balconi, nonne che fanno le orecchiette, archi in pietra, lenzuola che sventolano, commercianti che mi raccontavano barzellette. Quando riguardo le foto sento le voci dei baresi e la musica della città. Avevo il desiderio di viaggiare lontano per trovare una bellezza che invece stava dietro casa mia. La bellezza di un balconcino che non spopola su Instagram ma che io ho fissato più di quanto non abbia fatto con la Caldera.
La verità è che nulla mi affascina più della poesia della semplicità.
Buona domenica, dolce Youfriend.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/6699/</link>
				<pubDate>Sun, 16 Apr 2023 09:17:24 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>L&#8217;anno scorso sono stata nelle isole greche. Ho visitato tutti i luoghi più famosi, quelli che spopolano sui social, dove la gente si accalca e spintona per potersi fotografare nei punti più topici. Sono rimasta affascinata dal paesaggio e delusa da tutto il resto perché non vi ho trovato vita né anima. Solo negozi, bar &#8211; un freddo &#8220;kalimera&#8221; pro&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-6699"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/6699/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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			<a href="https://www.youfriend.it/wp-content/uploads/youzify/members/9/2023/04/Screenshot_20230416_104113_Facebook.jpg" rel="nofollow" class="youzify-img-with-padding" data-youzify-lightbox="youzify-post-6699"><img loading="lazy" class='lazyload' data-src='https://www.youfriend.it/wp-content/uploads/youzify/members/9/2023/04/Screenshot_20230416_104113_Facebook.jpg' alt=""></a>

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				<title>Buongiorno, dolce YouFriend.  
A te che mi hai conosciuta come una vampira. 
E mi hai resa una carotina.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/6670/</link>
				<pubDate>Thu, 30 Mar 2023 07:36:55 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Buongiorno, dolce YouFriend.<br />
A te che mi hai conosciuta come una vampira.<br />
E mi hai resa una carotina. </p>
</div><div class="youzify-post-attachments">
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				<title>Mi trovo in un periodo in cui mi sento dentro una specie di gap esistenziale e sono perfettamente consapevole delle giornate sperperate, dei libri rimasti chiusi sulla scrivania e del futuro che si allontana. Proprio il fatto di esserne cosciente mi porta a desiderare persone che non mi sbattessero in faccia continuamente il fatto che io mi sia fermata dopo anni e anni di maratona e mi stia pertanto perdendo in cazzate infruttuose. Me ne rendo conto da sola. Io credo che non sempre occorra stimolare in avanti. A volte è anche bello che qualcuno ti spingesse indietro o quantomeno che ti mettesse una mano sulla spalla e ti tenesse un po&#039; lì, ferma, a riprendere fiato. Se sei a terra non per forza ti devono rialzare. Magari per una volta vorresti soltanto che qualcuno si sedesse a terra insieme a te. 
Capita che ci crepiamo; e da queste fratture si può rifiorire, certo. Ma che ci lasciassero almeno il tempo necessario a rimettere su le radici. Buongiorno, dolce YouFriend &#x2764;&#xfe0f;</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/6663/</link>
				<pubDate>Tue, 28 Mar 2023 08:40:39 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Mi trovo in un periodo in cui mi sento dentro una specie di gap esistenziale e sono perfettamente consapevole delle giornate sperperate, dei libri rimasti chiusi sulla scrivania e del futuro che si allontana. Proprio il fatto di esserne cosciente mi porta a desiderare persone che non mi sbattessero in faccia continuamente il fatto che io mi sia&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-6663"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/6663/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Qualche volta la vedo, e mi vive dinanzi
definita, immutabile, come un ricordo.
Io non ho mai potuto afferrarla: la sua realtà
ogni volta mi sfugge e mi porta lontano.
[. . .]
L’ho creata dal fondo di tutte le cose
che mi sono più care, e non riesco a comprenderla.
- Pavese.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/6662/</link>
				<pubDate>Mon, 27 Mar 2023 22:39:22 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Qualche volta la vedo, e mi vive dinanzi<br />
definita, immutabile, come un ricordo.<br />
Io non ho mai potuto afferrarla: la sua realtà<br />
ogni volta mi sfugge e mi porta lontano.<br />
[. . .]<br />
L’ho creata dal fondo di tutte le cose<br />
che mi sono più care, e non riesco a comprenderla.<br />
&#8211; Pavese.</p>
</div><div class="youzify-post-attachments">
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				<title>Le conversazioni domenicali nonsense con mia nonna. Mi chiama alle 6 di mattina: 
- Nonna, cos&#039;è successo? 
- Ciau bedda, mi chiamasti tu? 
- No nonna, sto dormendo. 
- Ah, pinzava ca mava chiamatu tu. 
- Perché nonna, hai trovato una mia chiamata? 
- No. 
- (Io tra la rincoglionita e la confusa) Nonna . . . 
- Senti bedda, t&#039;addiri ca staiu facennu u sugu e poi to ziu tu potta accussì oggi non cucini, va beni? Uora dommi, a nonna, ciau. 
- Nonna . . . 
- Tu tu tu tu tu tu.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/6637/</link>
				<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 10:19:48 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Le conversazioni domenicali nonsense con mia nonna. Mi chiama alle 6 di mattina:<br />
&#8211; Nonna, cos&#8217;è successo?<br />
&#8211; Ciau bedda, mi chiamasti tu?<br />
&#8211; No nonna, sto dormendo.<br />
&#8211; Ah, pinzava ca mava chiamatu tu.<br />
&#8211; Perché nonna, hai trovato una mia chiamata?<br />
&#8211; No.<br />
&#8211; (Io tra la rincoglionita e la confusa) Nonna . . .<br />
&#8211; Senti bedda, t&#8217;addiri ca s&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-6637"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/6637/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
</div><div class="youzify-post-attachments">
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				<title>Ah zietta bella, 
mi hai lasciata da sola in una foresta di belve. 
Mentre scrivo non so se guardare su in cielo o giù in terra, in direzione della parete, del tetto o del pavimento. O forse dovrei scrutare all&#039;interno di qualche crepa nel muro o di qualche fessura della mansarda? 
Possibile che per scovare una traccia di te io debba solo chiudere gli occhi e trovarti in me? 
Ah zietta bella, sono stata presuntuosa nei tuoi confronti. Lo confesso. Ho pensato che sarebbe stato così facile lasciarti andare e mi sono autoconvinta che bastasse sottrarre la mia mano alla tua per superare la tua partenza. Quanto sono stata stupida! Dopo un anno in cui mi sono illusa di avercela fatta ad andare avanti, ecco che il tuo ricordo riemerge così prepotente dalla mia mente e strappa quel velo di pace che nascondeva una rabbia e una tristezza profondi. 
Ah zietta bella, mi sono chiesta perché mai tu fossi ritornata; ma la verità è che sono io a non essermi mai allontanata da te. Ti ho sempre tenuta accanto, negandolo persino a me stessa, nascondendoti dietro la tenda di quella finestra che non ho più avuto il coraggio di aprire perché, in cuor mio, sapevo di averti riposta segretamente in quell&#039;angolo. 
In questi giorni, zietta bella, mi sento un tornado. Ho dentro di me una carica (auto)distruttiva che mi logora. Avrei tanto bisogno di appoggiare la mia guancia alla tua. O anche solo di stringerti una mano. Basterebbe anche un mignolo. E so che questo ciclone si fermerebbe all&#039;istante. 
Però non è possibile. Posso solo immaginarlo. E questo non mi basta. Sto provando a scriverlo, per vedere se riesco a schiaffare su questo &quot;pezzo di carta&quot; tutta la mia mancanza. 
Zietta bella, cosa devo fare? Era così semplice vivere quando ci sedevamo su quel tuo bel divano verde e, con una tazza di caffè sempre fumante, parlavamo. Mi ascoltavi sempre. Mi capivi ogni volta, anche solo con uno sguardo. Mi guardavi solamente come una madre è in grado di fare. 
Ah zietta bella, mai avrei voluto che i ruoli si invertissero e che fossi io a doverti trattare come una bambina. Sono riuscita nel mio compito, e di questo vado fiera, anche quando facevo la pagliaccia davanti a te per poi tornare a casa con il cuore a pezzi.
Cosa devo fare, zietta bella? Questa metà vuota di divano mi urla il tuo silenzio. E io sento di starmi perdendo. La corazza che mi sono forgiata si sta crepando. Mi sento come una centrale elettrica al preludio di un enorme black out. Sto dando di matto. Sto donando agli altri il potere di farmi scoppiare. Sto combattendo guerre inutili sapendo di essere disarmata contro giganti che in realtà sono mulini a vento. Possibile che io, la donna che giudicavi così sveglia, brillante e intelligente, possa cadere così in basso? Eppure, il dolore evidentemente può renderlo possibile.  
Lo so, zietta bella, che se fossi qui con me mi diresti di calmarmi, di concentrare l&#039;attenzione sui miei studi, di pensare al mio futuro, a quello che potrei fare, alla professionista che potrei diventare. È che mi sento ogni giorno sempre più schiacciata da un mondo che percepisco a me ostile. Io nel mio piccolo lotto in difesa degli ideali che considero giusti. Ma dall&#039;altra parte c&#039;è un esercito ben più temibile, numeroso e forte, al cospetto del quale io non sono altro che una formica. La formica è l&#039;animale più forte del mondo, questo è vero; ma qui occorrerebbero quantomeno tante formiche quanti sono i formichieri. E io ho la sensazione che non ce ne siano così tante. 
Ah zietta bella, potrei rassegnarmi alle ingiustizie umane se almeno potessi bere una tazza di caffè con te. Se il mio destino è finire tra gli oppressi, che almeno ci finissi tenendoti il braccio. Anche se nell&#039;ultimo periodo della tua esistenza eri talmente esile che in braccio ti ci tenevo io. So di essere forte. So di avere una capacità di resilienza ammirevole. Però per una volta vorrei essere fragile. Zietta bella, sono stanca di essere una guerriera. Io non sono nata per combattere. Sono una carta velina travestita da un mattone di cemento. Ho l&#039;animo di un poeta e la mente di un filosofo. Sono fatta per riflettere e per poetare, non per guerrigliare. Ma è colpa del mondo se mi trovo a impugnare più scudi di ferro che penne d&#039;oca. Sarebbe giusto arrendersi? Lasciare che a vincere siano i formichieri senza nemmeno aver provato a contrastarne l&#039;avanzata? Si può essere così vili? La resa è più nobile di fronte alla certezza della sconfitta?
Ah zietta bella, sto farneticando. Ho un&#039;emicrania che mi martella la testa.
Zietta bella, non lasciarmi. Non ancora. Tienimi la mano. Fino a quando non riuscirò a ritrovare me stessa.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/6618/</link>
				<pubDate>Wed, 01 Mar 2023 19:37:32 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Ah zietta bella,<br />
mi hai lasciata da sola in una foresta di belve.<br />
Mentre scrivo non so se guardare su in cielo o giù in terra, in direzione della parete, del tetto o del pavimento. O forse dovrei scrutare all&#8217;interno di qualche crepa nel muro o di qualche fessura della mansarda?<br />
Possibile che per scovare una traccia di te io debba solo&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-6618"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/6618/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
</div><div class="youzify-post-attachments">
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				<title>Acrostico dedicato a un . . . 

(A)mico leale, sincero e generoso
(N)erd simpaticone, sempre curioso
(D)i mille storie mio attento ascoltatore
(R)icorda sempre, provetto scrittore
(E)leva la mente ai pensieri più puri
(A) te vanno oggi i miei più cari auguri.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/6600/</link>
				<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 11:45:30 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Acrostico dedicato a un . . . </p>
<p>(A)mico leale, sincero e generoso<br />
(N)erd simpaticone, sempre curioso<br />
(D)i mille storie mio attento ascoltatore<br />
(R)icorda sempre, provetto scrittore<br />
(E)leva la mente ai pensieri più puri<br />
(A) te vanno oggi i miei più cari auguri. </p>
</div><div class="youzify-post-attachments">
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				<title>Potessi scegliere un potere, vorrei essere capace di attraversare le tele.
Lo faccio già con gli occhi e con la mente.
Ma vorrei poterlo fare anche col corpo.
Nascondermi dietro uno di quegli alberi e origliare parole dolcemente bisbigliate da persone di altre epoche.
Ho una nostalgia innata per tempi che non mi appartengono.
Sono una figlia illeggittima della mia era.
Lo sguardo del mondo è proiettato al futuro.
Il mio è attratto dal passato.
È un&#039;eco lontana che pretende di essere ascoltata.
E io non oppongo resistenza.
E mi lascio trasportare.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/6543/</link>
				<pubDate>Sun, 12 Feb 2023 17:55:53 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Potessi scegliere un potere, vorrei essere capace di attraversare le tele.<br />
Lo faccio già con gli occhi e con la mente.<br />
Ma vorrei poterlo fare anche col corpo.<br />
Nascondermi dietro uno di quegli alberi e origliare parole dolcemente bisbigliate da persone di altre epoche.<br />
Ho una nostalgia innata per tempi che non mi appartengono.<br />
Sono una figlia&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-6543"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/6543/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
</div><div class="youzify-post-attachments">
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				<title>Uso questo posto come palestra in cui mantenere allenata la mia capacità di espressione della mia introspezione. Fuori di qui, nella vita vera, ascolto tanto e parlo poco. Le emozioni che conservo in questa specie di diario virtuale sono del tutto ignote a chi mi conosce nel quotidiano. Raramente ho trovato chi mi ascoltasse per piacere e non per dovere. Questo mi ha bloccata nella vita e mi ha sbloccata nel virtuale, dove preferisco perdere le mie parole in mezzo a quelle di sconosciuti, fondendole con le loro, sperando che possano creare, insieme, un poema collettivo, in qualche angolo del cyberspazio. Ho fatto una scelta, preferendo correre il rischio di non essere ascoltata da gente che perlomeno ignora chi io sia, piuttosto che da persone vicine. Quando ho riversato le parole accumulate, ritorno a tacere, aspettando di riaffacciarmi per riprendere il discorso laddove l&#039;ho interrotto. Un luogo che per me è un surrogato del mondo, in cui, di tanto in tanto, ritrovo chi sono.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/6537/</link>
				<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 14:16:29 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Uso questo posto come palestra in cui mantenere allenata la mia capacità di espressione della mia introspezione. Fuori di qui, nella vita vera, ascolto tanto e parlo poco. Le emozioni che conservo in questa specie di diario virtuale sono del tutto ignote a chi mi conosce nel quotidiano. Raramente ho trovato chi mi ascoltasse per piacere e non per&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-6537"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/6537/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>&quot;A cosa stai pensando, Carotina?&quot;
Youfriend è il social più bello perché non ti chiede solo a cosa stai pensando, ma ti chiama pure per nome, ciò che gli altri siti non fanno. 
Youfriend, a cosa sto pensando? A una gabbia di uccellini. Perché oggi mi ci sto un po&#039; sentendo.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/6527/</link>
				<pubDate>Thu, 09 Feb 2023 16:19:34 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>&#8220;A cosa stai pensando, Carotina?&#8221;<br />
Youfriend è il social più bello perché non ti chiede solo a cosa stai pensando, ma ti chiama pure per nome, ciò che gli altri siti non fanno.<br />
Youfriend, a cosa sto pensando? A una gabbia di uccellini. Perché oggi mi ci sto un po&#8217; sentendo. </p>
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				<title>Io penso che nelle scorse epoche passate, denudarsi in pubblico avesse un senso perché le donne vivevano in condizioni di disuguaglianze inaccettabili.
Ma nel 2023, quale sarebbe lo scopo di mostrarsi nude in televisione? Quale causa femminista si vorrebbe sostenere? La storia della televisione ha già mercificato il corpo femminile, ha già violato il corpo delle donne, sbattendolo davanti alle videocamere di reality, salotti televisivi e vari altri show.
Le donne si sono già spogliate, consapevoli di aumentare l&#039;audience e soddisfare gli appetiti del pubblico maschile. Le showgirl si sono vendute da sole. Giusto lottare contro il sessismo; ma basta scivolare sempre in un becero vittimismo. Non si può difendere l&#039;essere donna denunando quel corpo che gli uomini non aspettano altro di stuprare con gli occhi. È una contraddizione inaccettabile. Mai nessuna che lotti con la testa. Le femministe di oggi sono le più maschiliste degli stessi uomini perché sanno parlare solo col corpo.
La società è misogina grazie anche a quelle donne che hanno mostrato bellamente glutei, cosce, seni, sederi: veline, letterine, ballerine, co-conduttrici fantoccio . . . Donne che si sono rese volontariamente merce e che ora vogliono passare per percorelle preda di uomini-lupi.
È sempre colpa degli uomini? No! Nessun uomo ha costretto Belen o la Pausini a mostrare le parti intime; nessun uomo ha costretto Cristina del GF a sbandierare a destra e a manca i suoi seni. Sono state loro, le donne, a spogliarsi. 
Il problema è che viviamo in una società ipocrita in cui si pensa che bastino due paroline come &quot;Pensati libera&quot; - dette da una Chiara Ferragni che è la prima ad essere schiava di una società dell&#039;immagine e consumistica - per risolvere tutti i problemi.  
Chi ha messo il proprio logo su una bottiglietta di plastica rivendendola a sette euro? Chi ha rinunciato allo stipendio di Sanremo portandosi però dietro la troupe della serie &quot;I Ferragnez&quot;, così da filmare il dietro le quinte e lanciare col botto la nuova serie tv, gudagnando ben più denaro? Chi ha usato i propri figli come modelli per lanciare nuove collezioni di vestiti per bambini? Chi sta guadagnando vendendo la propria vita privata? Chi dá l&#039;esempio alle nuove ragazzine che escono di casa con il perizoma che fuoriesce dai jeans pensando così di essere libere ed emancipate?
Una donna per sentirsi emancipata deve uscire nuda di casa? Deve spogliarsi? Non ha altro da mostrare a parte il corpo? Siamo rimaste ai tempi di Lady Godiva nuda sul cavallo? Dopo che il nostro corpo di donne lo abbiamo spogliato sui social e in televisione? Le influencer con le loro foto nude sulla neve guadagnano eh. Non lo fanno mica per sensibilizzare la società. Lo fanno per i soldini che entrano nelle loro tasche. 
&quot;Pensati libera&quot;, disse colei che è costretta a stare sui social giorno e notte, a filmare la propria vita, ad aumentare i follower per ottenere sempre più soldi. Questa è la libertà? 
&quot;Pensati libera&quot;, disse colei il cui lavoro consiste nell&#039;influenzare la mente altrui per convincere la gente ad acquistare prodotti. 
Questo è il palcoscenico della finzione in cui ogni parola, ogni slogan, ogni gesto è studiato anticipatamente a tavolino. Perché la scritta &quot;pensati libera&quot; è stata messa proprio di spalle? Cosicché poi sui social la gente per mesi possa divertirsi a modificarla con altre scritte, continuando a fare pubblicità all&#039;imprenditrice.
Davvero c&#039;é chi pensa che tutto questo sia senza scopo di lucro? 
Che illusione. E che ingenuità.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/6524/</link>
				<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 15:03:56 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Io penso che nelle scorse epoche passate, denudarsi in pubblico avesse un senso perché le donne vivevano in condizioni di disuguaglianze inaccettabili.<br />
Ma nel 2023, quale sarebbe lo scopo di mostrarsi nude in televisione? Quale causa femminista si vorrebbe sostenere? La storia della televisione ha già mercificato il corpo femminile, ha già vi&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-6524"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/6524/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Carotina Editor ha commentato l&#039;articolo 5 film più belli ambientati in una casa</title>
				<link>https://www.youfriend.it/film-piu-belli-ambientati-in-una-casa/#comment-5174</link>
				<pubDate>Mon, 06 Feb 2023 17:57:50 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Oddio, quel film che abbiamo visto per ben due volte.   Beh, è sicuramente molto curioso; ma credo che, oltre al regista e agli attori, solo noi due siamo gli unici a conoscerlo.</p>
</div>]]></content:encoded>
				
				
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				<title>A un&#039;amica 

È molto difficile scrivere di una persona che si è conosciuta quando si era ancora dei ragazzini. La memoria fa fatica a recuperare i ricordi, i dialoghi, tanto più che bisogna scavare nella mente di una quindicenne quando ormai si è diventati adulti. Oggi voglio provarci.
Emma. Sono trascorsi tanti anni, ho incontrato così tanta gente, eppure questo nome ritorna periodicamente a tormentarmi. Non parlerei tanto di un&#039;ossessione, quanto di un rimorso. Mi capita spesso di pensarla, di sognarla. Emma oggi è una donna che è riuscita a raggiungere i suoi traguardi accademici e che . . . Beh, a dire la verità non so nient&#039;altro di lei al di fuori di questo. È evidente che, in ogni caso, è un essere completamente diverso dalla piccola ragazza che non riesco a dimenticare perché è stata non solo la mia prima vera amica, ma anche la prima persona in assoluto che mi abbia detto di volermi bene e che si sia fidata di me a tal punto da raccontarmi tutti i suoi segreti, infantili come possono esserlo quelli di un qualsiasi preadolescente. E io feci lo stesso. E non mi era mai capitato.
L&#039;unica cosa che mi è rimasta di Emma è la nostra chat. Eravamo compagne di scuola e il primo giorno di lezioni capitammo casualmente vicine di banco. Ero troppo timida e introversa per fare amicizia, dunque trascorse del tempo prima che riuscissi a fare conversazione con lei. Quando capitó, fu l&#039;inizio di uno dei periodi migliori della mia vita perché l&#039;anno scolastico trascorse in un baleno tra risate, gossip, chiacchierate. Ció che rappresentó per me una vera novità fu il fatto che la nostra amicizia trapassó pure le mura dell&#039;edificio scolastico. In passato ebbi delle persone con cui parlavo, ma il tutto si manteneva sempre nel contesto della scuola e, una volta tornata a casa, non potevo dire di avere amici.
Con Emma fu diverso. Fortunatamente avevo un cellulare sufficientemente al passo coi tempi da permettere la messaggistica istantanea. Ed Emma mi scrisse. E mi scriveva. Spesso. Forse a cadenza quotidiana. Non ricordo pressoché nulla delle nostre conversazioni. È passato troppo tempo e, comunque, erano chiacchiere da bambine. Si parlava di professori, si spettegolava sui compagni di classe, sugli amici, sui ragazzi che attraevano. Era bello. Ci si sfogava anche, al punto che diventammo l&#039;una la spalla dell&#039;altra. Pensavo che la nostra amicizia sarebbe durata per sempre. Non avendo mai avuto amici, non avevo ancora sperimentato la possibilità che un rapporto finisse.
Ho la possibilità di leggermi dall&#039;inizio tutto. Il fatto è che non mi va di farlo. È un&#039;epoca troppo remota e non me la sento di rivivere la ragazzina che ero. E poi non avrebbe senso. Emma non esiste più. La bambina che era non esiste più. Una traccia della sua esistenza rimane solamente nel mio ricordo. Da quello che so, abbiamo intrapreso strade totalmente opposte; abbiamo vite differenti, gusti diversi. Ora siamo due donne con niente in comune. Non so nemmeno se si ricorda di me. Ne dubito. Io ancora la penso perché ha rappresentato per me una figura importante e anche perché non ho mai del tutto spezzato i legami con la mia età infantile. Sono cresciuta, sono necessariamente cambiata; ma una parte di ciò che sono stata è ancora visibile in ciò che sono diventata.
All&#039;inizio di questo scritto ho fatto cenno ad un rimorso. L&#039;amicizia tra me ed Emma finì per motivi puerili legati alla nostra età. Si era gelose delle altre amiche, si voleva essere al centro dell&#039;attenzione. &quot;Oggi non mi hai aspettata al bagno&quot;. &quot;Hai preferito trascorrere il tuo tempo con quell&#039;altra piuttosto che con me&quot;. Mi dispiace che un rapporto così bello sia potuto finire per delle cause così stupide. Io me ne assumo più di metà della colpa perché ad un certo punto mi sentii un po&#039; messa di lato e allora iniziai a rinchiudermi di nuovo in me stessa come un riccio, isolandomi, come mezzo di autodifesa per non rischiare di dover soffrire a causa della mia onnipresente sindrome dell&#039;abbandono. La mia paura di perdere Emma contribuì enormemente a farmi perdere Emma. Per sempre. Trascorse del tempo, le dinamiche scolastiche divisero la classe in due macrogruppi, e io e Emma non ci ritrovammo dalla stessa parte.
Diventammo delle perfette estranee e lei diventó una ragazza talmente diversa che non riconobbi più in lei quell&#039;amica che, in un giorno d&#039;estate, mi scrisse che mi voleva bene e mi ringraziava per esserci sempre.
Emma. Eppure questo nome continua a riaffiorare dalla mia mente. Ho avuto altre amiche, ma nessuna, dopo Emma, mi ha più ringraziata per esserci.
A volte mi manca. Ma non so bene come si possa sentire la mancanza di una bambina che non c&#039;é più.
Forse scrivere finalmente di Emma può essere un modo per lasciarla andare.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/6496/</link>
				<pubDate>Thu, 02 Feb 2023 16:16:27 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>                                              A un&#8217;amica </p>
<p>È molto difficile scrivere di una persona che si è conosciuta quando si era ancora dei ragazzini. La memoria fa fatica a recuperare i ricordi, i dialoghi, tanto più che bisogna scavare nella mente di una quindicenne quando ormai si è diventati adulti. Oggi voglio provarci.<br />
Emma. Son&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-6496"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/6496/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Marc Chagall, &quot;La passeggiata&quot;, 1917-18, San Pietroburgo.
Se dovessi dare io un titolo a questo dipinto, lo intitolerei &quot;La leggerezza&quot;. Chagall è tra i pochi pittori che riesce a trasmettermi questa sensazione, facendomi immaginare di librarmi nell&#039;aria, eterea e leggera, come sua moglie Bella, qui rappresentata mentre &quot;vola&quot;, sorretta dall&#039;amore per il marito, autodipintosi con un sorriso che si staglia al centro del quadro. Mi piace il fatto che i due coniugi si tengano per mano; una presa che però non è vincolante: Marc non impedisce a Bella di volteggiare in cielo, ma si limita a fungere per lei come un&#039;ancora, permettendole di ritornare coi pedi per terra una volta concluso il suo volo. Un amore che lega senza opprimere la propria libertà.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5725/</link>
				<pubDate>Thu, 11 Aug 2022 12:44:49 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Marc Chagall, &#8220;La passeggiata&#8221;, 1917-18, San Pietroburgo.<br />
Se dovessi dare io un titolo a questo dipinto, lo intitolerei &#8220;La leggerezza&#8221;. Chagall è tra i pochi pittori che riesce a trasmettermi questa sensazione, facendomi immaginare di librarmi nell&#8217;aria, eterea e leggera, come sua moglie Bella, qui rappresentata mentre &#8220;vola&#8221;, sorretta&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5725"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5725/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Nei giorni scorsi mi sono trovata di passaggio a Bari, una città che, lo ammetto, non ha mai attirato la mia curiosità. Quando però sono stata catapultata tra i vicoli e i monumenti di Bari Vecchia, non avrei davvero voluto essere in un posto diverso. Mi sono sentita come a casa mia, accolta dalla gente natìa del posto con un sorriso, un calore e un affetto che mi hanno totalmente ristorata. È stata un&#039;esplorazione fantastica. Ai miei occhi si è presentata una città piena di musica, di colori, di donne intente a fare le orecchiette per strada, uomini che suonavano la pizzica, negozianti gentili (e prezzi anche stranamente abbordabili) . . . in una sola parola: di vita. Il lungomare, poi, qualcosa di mozzafiato. Nel corso delle settimane passate ho fatto un piccolo tour in città molto diverse tra loro (anche all&#039;estero) ma, tra tutte, e con mio grande stupore, quella che più mi è rimasta nel cuore è stata proprio questa. L&#039;ho salutata con la promessa di ritornarci presto.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5717/</link>
				<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 17:48:59 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Nei giorni scorsi mi sono trovata di passaggio a Bari, una città che, lo ammetto, non ha mai attirato la mia curiosità. Quando però sono stata catapultata tra i vicoli e i monumenti di Bari Vecchia, non avrei davvero voluto essere in un posto diverso. Mi sono sentita come a casa mia, accolta dalla gente natìa del posto con un sorriso, un cal&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5717"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5717/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Jacques Prevért, poeta che viene spesso definito &quot;di una facilità pericolosa&quot;. Qui a parlare è un uomo euforico il cui stato di eccitazione è reso formalmente dalla ripetizione della congiunzione iniziale (e...e...e...) in un climax ascendente in cui si passa dai bicchieri vuoti alla donna nuda tra le sue braccia. I verbi sono violenti a significare quanto la voglia di aversi nella notte sia stata aggressiva. Per me il corpo nudo, fragile della figura femminile richiama quelle &quot;stelle di vetro&quot; immerse nella &quot;polvere&quot; (che, sempre secondo me, è personificazione dell&#039;uomo e del modo in cui lui vede se stesso &quot;impolverato&quot;).
Un realismo che cela un simbolismo profondo</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5455/</link>
				<pubDate>Wed, 13 Apr 2022 09:05:08 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Jacques Prevért, poeta che viene spesso definito &#8220;di una facilità pericolosa&#8221;. Qui a parlare è un uomo euforico il cui stato di eccitazione è reso formalmente dalla ripetizione della congiunzione iniziale (e&#8230;e&#8230;e&#8230;) in un climax ascendente in cui si passa dai bicchieri vuoti alla donna nuda tra le sue braccia. I verbi sono violenti a sig&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5455"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5455/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>La città dei miei sogni. Quella in cui ogni sera tutto ad un certo punto si fermasse e ciascuno, dall&#039;interno della propria stanza, suonasse uno strumento, uno qualsiasi (anche un semplice triangolo) che si accordasse a quello di tutti gli altri, a creare un&#039;orchestra urbana che riecheggiasse anche a chilometri di distanza. Una mezzoretta sarebbe sufficiente a dimenticare la pesantezza della giornata appena trascorsa. Ognuno farebbe la sua parte, con quello che può, con quello che ha a disposizione, e contribuirebbe all&#039;armonia generale. Le persone, unite, potrebbero creare cose grandiose. Peccato ci si respinga sempre di più.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5448/</link>
				<pubDate>Tue, 12 Apr 2022 19:29:50 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>La città dei miei sogni. Quella in cui ogni sera tutto ad un certo punto si fermasse e ciascuno, dall&#8217;interno della propria stanza, suonasse uno strumento, uno qualsiasi (anche un semplice triangolo) che si accordasse a quello di tutti gli altri, a creare un&#8217;orchestra urbana che riecheggiasse anche a chilometri di distanza. Una mezzoretta sarebbe&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5448"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5448/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Tra i miei pensatori favoriti c&#039;é Platone, filosofo ateniese del V secolo a.C. Platone teorizza l&#039;esistenza di due mondi: uno metafisico e uno immanente, terreno, quello su cui ci troviamo tutti noi. Il nostro mondo e, di conseguenza, anche noi, è dominato dalla doxa (cioè dall&#039;inganno). Noi ci illudiamo di essere creature perfette ma in realtà siamo solo copie imperfette di una serie infinita di idee che si trovano nell&#039;altro mondo, quello metafisico (nell&#039;iperuranio). Lì sono custodite tutte le idee possibili e immaginabili: l&#039;idea di uomo, di donna, di sedia, di cavallo . . . Queste idee pure  fungono come una sorta di stampino e il prodotto di questa stampa siamo noi e tutta la realtà che ci circonda. Quando sbaglio, commetto degli errori (in una visione cristiana: quando &quot;pecco&quot;) mi rincuoro dicendomi: Vabbè, l&#039;idea c&#039;é, è lì, nell&#039;iperuranio; se lo stampino è stato impreciso, sarà mica colpa mia?</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5433/</link>
				<pubDate>Mon, 11 Apr 2022 15:08:06 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Tra i miei pensatori favoriti c&#8217;é Platone, filosofo ateniese del V secolo a.C. Platone teorizza l&#8217;esistenza di due mondi: uno metafisico e uno immanente, terreno, quello su cui ci troviamo tutti noi. Il nostro mondo e, di conseguenza, anche noi, è dominato dalla doxa (cioè dall&#8217;inganno). Noi ci illudiamo di essere creature perfette ma in re&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5433"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5433/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Sto pensando al fatto che la nostra capacità di rappresentare il mondo sia effettivamente influenzata dalla lingua di cui facciamo uso. A volte non riusciamo a esprimere esattamente ciò che vorremmo dire perché nel nostro vocabolario mancano parole semanticamente complesse. Ad esempio, io amo vagabondare, ma detta così è abbastanza limitante, mentre i giapponesi hanno un termine magnifico, &quot;Michikusa&quot;, una parola composta da &quot;via&quot; ed &#039;erba&quot; che significa &quot;passeggiare per le strade senza meta&quot; (letteralmente &quot;perdere tempo&quot;) e contemporaneamente &quot;guadagnare esperienze inaspettate&quot;. 
Con un solo termine i giapponesi descrivono praticamente la mia vita. Un po&#039; come il francese &quot;Flaneur&quot; e il latino &quot;otium&quot;. 
Sono una grande appassionata di etimologia e linguistica. Le parole per me sono un po&#039; come le persone: più le esplori, più scopri cose che in superficie non si vedono, significati nascosti e combinazioni affascinanti.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5421/</link>
				<pubDate>Sat, 09 Apr 2022 20:54:18 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Sto pensando al fatto che la nostra capacità di rappresentare il mondo sia effettivamente influenzata dalla lingua di cui facciamo uso. A volte non riusciamo a esprimere esattamente ciò che vorremmo dire perché nel nostro vocabolario mancano parole semanticamente complesse. Ad esempio, io amo vagabondare, ma detta così è abbastanza limitante, ment&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5421"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5421/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>L&#039;abbraccio più bello l&#039;ho dato di notte, sotto la luce fioca di un lampione, mentre tutto intorno era buio e la città immersa nel sonno e nel silenzio. Come se in quel momento tutto si fosse fermato e i proiettori fossero puntati solo su di noi. Sentirsi piccoli sotto lo sguardo di un cielo immenso, ma potenti perché è così che mi sento quando stringo qualcuno che, nello stesso momento, è lì ad accogliermi sul suo petto. Anche se dall&#039;alto saremmo stati solo due puntini microscopici.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5410/</link>
				<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 21:52:58 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>L&#8217;abbraccio più bello l&#8217;ho dato di notte, sotto la luce fioca di un lampione, mentre tutto intorno era buio e la città immersa nel sonno e nel silenzio. Come se in quel momento tutto si fosse fermato e i proiettori fossero puntati solo su di noi. Sentirsi piccoli sotto lo sguardo di un cielo immenso, ma potenti perché è così che mi sento quan&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5410"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5410/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Mia nonna mi chiama alle 6.30 di mattina. Mi dice: &quot;Amore, non ti ho mica svegliata&quot;? &quot;Noo, nonnina, è solo domenica&quot;.
&quot;Senti, ma quanta farina ci vuole per fare gli gnocchi?&quot;. Niente, faccio appello alle mie capacità cognitive offuscate dal sonno e le spiego tutta la ricetta per la centesima volta (ha un po&#039; di demenza senile). Alla fine le chiedo se ha capito tutto e mi risponde: &quot;Sì, amore, ma non importa, tanto non ho intenzione di farli&quot;. &quot;Nonna, allora perché mi hai chiamata?&quot;. &quot;Tesoro, può sempre servire la ricetta degli gnocchi. Avanti, uo cucchiti va&quot; (tradotto: torna a dormire, va&#039;)
Storie di ordinaria nonneria.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5380/</link>
				<pubDate>Sun, 03 Apr 2022 08:56:29 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Mia nonna mi chiama alle 6.30 di mattina. Mi dice: &#8220;Amore, non ti ho mica svegliata&#8221;? &#8220;Noo, nonnina, è solo domenica&#8221;.<br />
&#8220;Senti, ma quanta farina ci vuole per fare gli gnocchi?&#8221;. Niente, faccio appello alle mie capacità cognitive offuscate dal sonno e le spiego tutta la ricetta per la centesima volta (ha un po&#8217; di demenza senile). Alla fine le c&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5380"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5380/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Normalmente si dice che ci si annoia a parlare con una persona alla volta e, alla ricerca di stimoli, si conversa con due/tre/quattro persone simultaneamente. Io invece mi annoio a parlare con più persone alla volta. È così bello dare attenzione e focalizzarsi su una sola persona. Non ho (quasi) mai avvertito questo bisogno di sdoppiarmi, anche perché se non fai una sosta, ma continui a marciare, non puoi mai conoscere a fondo nessuno: troverai sempre gente nuova che conoscerai solo superficialmente. Io invece preferisco la profondità alla superficie. Non ho mai considerato &quot;la lista lunga&quot; come motivo di vanto. E se la persona che sto conoscendo non c&#039;é, l&#039;aspetto. Perché è bellissima anche l&#039;attesa. E cerco di rispettare questo proposito tanto più perché oggi la società mi mette davanti centinaia di persone. Disorientarsi è un attimo. 
(Il dipinto è &quot;Sopra la città&quot; di Marc Chagall)</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5378/</link>
				<pubDate>Sat, 02 Apr 2022 15:55:10 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Normalmente si dice che ci si annoia a parlare con una persona alla volta e, alla ricerca di stimoli, si conversa con due/tre/quattro persone simultaneamente. Io invece mi annoio a parlare con più persone alla volta. È così bello dare attenzione e focalizzarsi su una sola persona. Non ho (quasi) mai avvertito questo bisogno di sdoppiarmi, anche pe&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5378"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5378/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Una strofa di Giorgio Caproni dal &quot;Congedo del viaggiatore cerimonioso&quot; (1960). Caproni si mette nei panni di un viaggiatore in treno che, prima di scendere alla stazione (punto di arrivo del viaggio e, metaforicamente, della sua stessa vita), si congeda dai compagni con cui ha trascorso il tempo nel suo scompartimento. Un congedo lungo, quasi a voler ritardare il momento della discesa. A lui mancherá più di tutto lo stare con gli altri, una convivenza a volte forzata perché siamo tutti sullo stesso treno: e allora non possiamo fare altro che relazionarci tra noi, a volte raccontandoci frottole, altre confessandoci sinceramente perché, vuoi o non vuoi, abbiamo tutti bisogno di un testimone della nostra vita.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5357/</link>
				<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 09:34:57 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Una strofa di Giorgio Caproni dal &#8220;Congedo del viaggiatore cerimonioso&#8221; (1960). Caproni si mette nei panni di un viaggiatore in treno che, prima di scendere alla stazione (punto di arrivo del viaggio e, metaforicamente, della sua stessa vita), si congeda dai compagni con cui ha trascorso il tempo nel suo scompartimento. Un congedo lungo, quasi a&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5357"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5357/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Lascio qui il quadro di un pittore ucraino, Volodymyr Burljuk, considerato il padre del futurismo russo,  dal titolo &quot;Conchiglie&quot;. Credo sia un dipinto molto suggestivo, anche se, inevitabilmente, le emozioni che suscita la sua fruizione sono al momento condizionate da fattori contingenti. Non voglio entrare nel merito delle questioni politiche. Desidero solo evidenziare come i legami tra Ucraina e Russia, in ambito culturale e non solo, sono viscerali.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5342/</link>
				<pubDate>Sat, 26 Mar 2022 21:16:35 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Lascio qui il quadro di un pittore ucraino, Volodymyr Burljuk, considerato il padre del futurismo russo,  dal titolo &#8220;Conchiglie&#8221;. Credo sia un dipinto molto suggestivo, anche se, inevitabilmente, le emozioni che suscita la sua fruizione sono al momento condizionate da fattori contingenti. Non voglio entrare nel merito delle questioni politiche.&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5342"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5342/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Oggi è il Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. Possiamo mica escludere &quot;Youfriend&quot; dalla lista dei social che contribuiscono alla condivisione del poeta che tutto il mondo ci invidia? Direi proprio di no. Di solito tendo a citare versi dal canto V dell&#039;Inferno (i lussuriosi e Paolo e Francesca) ma quest&#039;anno voglio innalzarmi fino al Paradiso e citare questi versi sublimi che qualcuno probabilmente avrà sfruttato alla grande a San Valentino o comunque per fare colpo su qualche bella donzella. Le parole in questione si trovano nel canto XV e si riferiscono, ovviamente, a Beatrice: Dentro a li occhi suoi ardeva un riso / tal, ch’io pensai co’ miei toccar lo fondo / de la mia gloria e del mio paradiso&quot;. 
Ah, che poesia.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5337/</link>
				<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 21:32:59 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Oggi è il Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. Possiamo mica escludere &#8220;Youfriend&#8221; dalla lista dei social che contribuiscono alla condivisione del poeta che tutto il mondo ci invidia? Direi proprio di no. Di solito tendo a citare versi dal canto V dell&#8217;Inferno (i lussuriosi e Paolo e Francesca) ma quest&#8217;anno voglio i&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5337"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5337/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Piccola annotazione di carattere etimologico a cui non ho mai pensato. Il termine &quot;problema&quot;, a cui diamo generalmente un significato negativo, quando ad esempio ci troviamo di fronte a un ostacolo o a una difficoltà difficile da superare, in realtà deriva dal greco &quot;pro ballo&quot; che significa &quot;lancio in avanti&quot;. Dunque un problema è qualcosa che &quot;lancia in avanti&quot;, un&#039;occasione complessa che ci mette nella condizione di dover mettere in moto le nostre energie per superarla. 
Beh, dai, guardandola in questo modo . . . Un po&#039; di ottimismo.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5336/</link>
				<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 12:59:35 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Piccola annotazione di carattere etimologico a cui non ho mai pensato. Il termine &#8220;problema&#8221;, a cui diamo generalmente un significato negativo, quando ad esempio ci troviamo di fronte a un ostacolo o a una difficoltà difficile da superare, in realtà deriva dal greco &#8220;pro ballo&#8221; che significa &#8220;lancio in avanti&#8221;. Dunque un problema è qualcosa che &#8220;l&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5336"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5336/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Milan Kundera, scrittore ceco, &quot;L&#039;immortalità&quot; (1990). Questa parte è stupenda: quando arriva il punto che il mondo è assaltato dalla bruttezza, compriamo una violetta e camminiamo per strada tenendola davanti agli occhi, così da nascondere le atrocità dell&#039;esistente sotto il &quot;velo&#039; di un minuscolo fiorellino. E poi ti daranno della pazza, ma in un mondo più pazzo di te, non cambierebbe poi molto.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5332/</link>
				<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 17:04:09 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Milan Kundera, scrittore ceco, &#8220;L&#8217;immortalità&#8221; (1990). Questa parte è stupenda: quando arriva il punto che il mondo è assaltato dalla bruttezza, compriamo una violetta e camminiamo per strada tenendola davanti agli occhi, così da nascondere le atrocità dell&#8217;esistente sotto il &#8220;velo&#8217; di un minuscolo fiorellino. E poi ti daranno della pazza, ma in u&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5332"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5332/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Amo il pensiero che molte culture amazzoniche hanno relativamente al modo in cui i viventi percepiscono il mondo. È il cosiddetto &quot;prospettivismo amerindiano&quot; secondo cui gli esseri umani e non-umani condividono una stessa essenza umana (dunque anche gli animali sono considerati &quot;persone&quot;); avendo però un corpo differente, il mondo che essi vedono è diverso: ciò che per noi è un verme, per un avvoltoio può essere un pesce; oppure ciò che per noi è una pozza di fango, per un tapiro può essere una casa cerimoniale. Una cosa è tale solo perché esiste qualcuno che la considera in questo modo.
Si può applicare anche nella nostra cultura: tutto ciò che per noi è Altro, il &quot;diverso&quot;, non lo è di per sé ma solo perché, appunto, siamo noi a definirlo (a &quot;vederlo&quot;) come tale. Questo è interessante perché svela come spesso giudichiamo una cosa solo perché la nostra mente è &quot;ingabbiata&quot; nella cultura in cui siamo immersi e di cui assumiamo la prospettiva.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5319/</link>
				<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 22:33:30 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Amo il pensiero che molte culture amazzoniche hanno relativamente al modo in cui i viventi percepiscono il mondo. È il cosiddetto &#8220;prospettivismo amerindiano&#8221; secondo cui gli esseri umani e non-umani condividono una stessa essenza umana (dunque anche gli animali sono considerati &#8220;persone&#8221;); avendo però un corpo differente, il mondo che essi v&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-5319"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/5319/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Good night.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5315/</link>
				<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 01:35:10 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Good night. </p>
</div><div class="youzify-post-attachments">
			<a href="https://www.youfriend.it/wp-content/uploads/youzify/members/9/2022/03/1647962379209.png" rel="nofollow" class="youzify-img-with-padding" data-youzify-lightbox="youzify-post-5315"><img loading="lazy" class='lazyload' data-src='https://www.youfriend.it/wp-content/uploads/youzify/members/9/2022/03/1647962379209.png' alt=""></a>

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				<title>Lascio qui due rime che ho composto sovrappensiero qualche tempo fa.</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5293/</link>
				<pubDate>Sat, 19 Mar 2022 23:26:22 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Lascio qui due rime che ho composto sovrappensiero qualche tempo fa. </p>
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		            <div class="youzify-wall-quote-icon"><i class="fas fa-quote-right"></i></div>
		            <blockquote>C'era una volta un musicista /
Che vagava di notte sotto la Luna /
E una ragazza fuori dalla pista /
Che per tutto il mondo non era nessuna /

Con il suo basso suonava per strada /
Boschi e cespugli come spettatori /
Con le sue lacrime come rugiada /
Uno spettacolo triste per tutti i cuori /

Lui delle mani che erano seta /
Lei una vita senza un domani /
Un'anima lesa senza una meta /
Una mera creatura sempre in pena /

Sul duro asfalto suonava distratto /
Sul letto disfatto abbracciava un cuscino /
Sentì dei passi, qualcuno vicino /
Si alzò di scatto, ma non era destino /

Un rumore sospetto, si voltò di soppiatto /
Ed è allora che accadde questo strano fatto: /
La nota di un basso entró nel suo petto /
E un sorriso illuminó da dentro il suo plettro.</blockquote>
		            <h3 class="youzify-wall-quote-owner">Carotina Editor</h3>
		        </div>
		    </div>
	    </div>

		</div>]]></content:encoded>
				
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				<title></title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5282/</link>
				<pubDate>Sat, 19 Mar 2022 01:00:09 +0100</pubDate>

				
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				<title>. . . Metamorphosis . . .</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/5274/</link>
				<pubDate>Thu, 17 Mar 2022 23:22:26 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>. . . Metamorphosis . . . </p>
</div><div class="youzify-post-attachments">
			<a href="https://www.youfriend.it/wp-content/uploads/youzify/members/9/2022/03/1647558769147.png" rel="nofollow" class="youzify-img-with-padding" data-youzify-lightbox="youzify-post-5274"><img loading="lazy" class='lazyload' data-src='https://www.youfriend.it/wp-content/uploads/youzify/members/9/2022/03/1647558769147.png' alt=""></a>

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				<title>Carotina Editor ha commentato l&#039;articolo Come e quando si usa il punto e virgola?</title>
				<link>https://www.youfriend.it/come-e-quando-si-usa-il-punto-e-virgola/#comment-3770</link>
				<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 11:31:55 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>Io avrei scritto così: &#8220;Io ho capito. O forse no. Le mie maestre non vorrei proprio rivederle: ho preso tante legnate dai miei per colpa loro&#8221;. </p>
<p>In questo caso, dopo &#8220;capito&#8221; è preferibile usare il punto, p [&hellip;]</p>
</div>]]></content:encoded>
				
				
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				<title>Carotina Editor ha commentato l&#039;articolo Si scrive qual è o qual&#039;è? Con o senza apostrofo?</title>
				<link>https://www.youfriend.it/si-scrive-qual-e-o-quale-con-o-senza-apostrofo/#comment-3767</link>
				<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 13:59:41 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>1) La grammatica italiana è una cosa; la sociolinguistica è un&#8217;altra cosa. La grammatica italiana ti impone di scrivere &#8220;qual è&#8221; senza apostrofo perché &#8220;qual&#8221; è una forma autonoma; la sociolinguistica ti &#8220;tie [&hellip;]</p>
</div>]]></content:encoded>
				
				
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				<title>Carotina Editor ha commentato l&#039;articolo Si scrive qual è o qual&#039;è? Con o senza apostrofo?</title>
				<link>https://www.youfriend.it/si-scrive-qual-e-o-quale-con-o-senza-apostrofo/#comment-3765</link>
				<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 13:35:13 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p>&#x1f61b;</p>
</div>]]></content:encoded>
				
				
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				<title></title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/4887/</link>
				<pubDate>Sat, 15 Jan 2022 21:10:36 +0100</pubDate>

				
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				<title>Carotina Editor ha cambiato la foto del profilo</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/8/</link>
				<pubDate>Sun, 23 Jun 2019 11:47:44 +0200</pubDate>

				
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				<title>Carotina Editor: Emozioni vertiginose

A volte volo talmente in alto con [&#133;]</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/1729/</link>
				<pubDate>Wed, 22 May 2019 16:45:42 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p><img loading="lazy" src="https://www.youfriend.it/wp-content/uploads/2019/05/Emozioni-vertiginose.jpg" /></p>
<p><strong>Emozioni vertiginose</strong></p>
<p>A volte volo talmente in alto con la fantasia, da non accorgermi dell’altezza raggiunta. Ci sono momenti in cui addirittura dimentico che soffro di vertigini. Rimanere con i piedi per terra assicura certamente più garanzie. Il fatto è che non mi alletta l’idea di trascorrere un’intera esistenza senza aver provato&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-1729"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/1729/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Carotina Editor: Oh, DoLcE PiaNoForTe…

In un minuscolo angolo della mia m [&#133;]</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/1728/</link>
				<pubDate>Tue, 21 May 2019 20:45:02 +0200</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p><img loading="lazy" src="https://www.youfriend.it/wp-content/uploads/2019/05/Oh-dolce-pianoforte-carotina.jpg" /><strong><br />
Oh, DoLcE PiaNoForTe…</strong></p>
<p>In un minuscolo angolo della mia mente c’è un piccolo pianoforte che inizia a suonare quando il mio umore incomincia a vacillare. È un pianoforte molto dolce, e sebbene io non abbia mai imparato a suonarlo, perlomeno ho imparato a riconoscerne i tasti. È incredibile come una semplice tastiera possa produrre delle note c&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-1728"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/1728/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Carotina Editor: 30/40 minuti…

Ogni mattina salgo sul treno per i p [&#133;]</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/1727/</link>
				<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 13:40:34 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p><img loading="lazy" src="https://www.youfriend.it/wp-content/uploads/2019/03/30-40-minuti-in-treno.jpg" /></p>
<p><strong>30/40 minuti…</strong></p>
<p>Ogni mattina salgo sul treno per i pendolari, terzo vagone, primo posto della seconda fila. Mi siedo, prendo un libro, lo apro, lo sfoglio, leggo qualche riga, poi appoggio la testa sul finestrone, guardo le rotaie, mi perdo tra i tetti delle case, tra gli spazi erbosi, il mare da una parte, l’Etna dall’altra.</p>
<p>Ad ogni ferma&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-1727"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/1727/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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				<title>Carotina Editor: Notti di pesca

Una notte andai a pescare in barca con mio [&#133;]</title>
				<link>https://www.youfriend.it/bacheca/p/1726/</link>
				<pubDate>Sat, 15 Dec 2018 20:00:55 +0100</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<div class="activity-inner"><p><strong>Notti di pesca</strong></p>
<p>Una notte andai a pescare in barca con mio nonno. Mi comprò per l&#8217;occasione una piccola canna senza mulinello con cui riuscì a prendere solamente un piccolo pesciolino, dopodiché mi addormentai sulla nostra fragile imbarcazione &#8211; che ai miei occhi appariva come una nave colossale &#8211; e di quella notte ricordo ancora le onde che mi&hellip;<span class="activity-read-more" id="activity-read-more-1726"><a target="_blank" href="https://www.youfriend.it/bacheca/p/1726/" rel="nofollow ugc">Leggi Tutto</a></span></p>
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