Santuario di San Romedio in Trentino: le 5 chiese sulla roccia

Sono stata affascinata nel visitare il Santuario di San Romedio, situato sopra ad uno sperone di roccia. Si trova in Trentino, a Predaia, vicino a Sanzeno, nella Val di Non. È un luogo di culto splendido e particolare.

Molti pellegrini si recano ogni anno a visitare questo complesso di chiese per venerare San Romedio, che fu un eremita del IV secolo. Nacque da una famiglia bavarese, ma la sua fede lo portò in Italia, prima a Roma e poi nel Trentino.

Storia del Santuario di San Romedio

In età adulta il Santo, dopo aver conosciuto il vescovo di Trento, decise di costruire la sua dimora sopra ad uno sperone di roccia in Val di Non. Fu innalzata una cappella prima e poi con il tempo ne furono costruite altre.

Grazie ad alcune donazioni, nel corso di quasi un secolo furono realizzate altre quattro chiesette poste sopra alla prima chiesa, tutte collegate da una lunga scalinata di 130 gradini di marmo e roccia.

L’interno ospita dei bellissimi affreschi che riguardano sia la figura di Gesù che di altri personaggi della Bibbia. Inoltre sono custodite alcune reliquie del santo, oltre ad oggetti di testimonianze dei fedeli.

Le 5 chiese del santuario di San Romedio

  1. Chiesa antica: portico con la statua della Madonna
  2. Sacello: piccola struttura dove sono custoditi dei resti del santo
  3. Chiesa di San Romedio: è il cuore del santuario, costruita nel 1536
  4. Chiesa di San Michele: che ospita un bellissimo altare in stile barocco
  5. Cappella dell’Addolorata: Benedetta nel 1923

Leggenda di San Romedio e l’orso

La leggenda sul San Romedio riguarda il fatto che all’ingresso principale si trova un orso. Ad oggi non è un animale varo, ma fino a pochi anni fa lo era. È nel posto vicino all’atrio per raccogliere i pellegrini.

Si narra che il santo si stava recando a Trento per conoscere il vescovo Vigilio, ma trovò un orso che sbranò ed uccise il suo cavallo. Così l’uomo si avvicinò all’animale e gli ordinò di stare fermo e di diventare lui il suo mezzo di trasporto.

Come per miracolo l’orsacchiotto si calmò e Romedio gli salì sulla schiena, percorrendo con lui il tragitto fino a destinazione. Fu così che vicino al complesso di chiese c’è un piccolo parco dove giacciono alcuni orsi in semilibertà.

Come raggiungere il Santuario di San Romedio

Per raggiungere la struttura ci sono due modi:

  • entrare nel paese vicino di Sanzeno, parcheggiare nel parcheggio difronte al Museo Retico da dove parte un bellissimo percorso tra piante di mele, pareti rocciose e vialetti in mezzo alla natura. Il tragitto è lungo circa 2,7 km di andata. Adatto anche a famiglie e bambini.
  • arrivare al paese di Sanzeno, percorrere una stretta via per circa un chilometro e parcheggiare vicino santuario. Per arrivare all’edificio si deve fare un percorso a piedi su strada asfaltata e salire una lunga scalinata; a fianco dei gradini c’è un percorso piano, sempre in salita.

Concludo dicendo che è stata una bellissima esperienza visitare questo importante luogo di culto, sia sotto l’aspetto religioso che panoramico. È un posto che dona pace e serenità e che consiglio di visitare.

Cosa visitare nella Val di Non

Poco lontano dal santuario, ci sono altre bellissime mete da visitare nella Val di Non, eccone alcune:

  • Museo Retico a Sanzeno: ospita reperti dalla preistoria al Medioevo
  • Castello Thun a Vigo di Non, elegante e sfarzoso, di origine medievale
  • Lago di Tovel, nella località Ville d’Anaunia, nel parco naturale Adamello-Brenta
  • Parco Fluviale Novella a Romallo: escursione mozzafiato tra le rocce
  • Funicolare della Mendola che collega Caldaro al Passo Mendola

Hai mai visitato il Santuario di San Romedio, nella Val di Non? Lascia un commento.

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Annina
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Ciao, sono Annina, manager della community di youfriend.it. Amo la natura, la musica, i colori, le emozioni... amo le sfumature che dipingono la vita!

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2 commenti

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    • Direi davvero stupenda, soprattutto per quelli come me che amano la montagna, la natura, i santuari, i borghi particolari… è stata un’esperienza bellissima.