Perché si dice essere al settimo cielo: origini e significato

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Ti è mai capitato di sentire dire da qualcuno di “essere al settimo cielo“? Oggi scopriamo il perché, le origini ed il significato di questo modo di dire. Un’altra espressione molto simile a quando si è euforici è “toccare il cielo con un dito“.

Entrambe sono esclamazioni fatte in momenti di grande felicità, ma alcune volte usate anche in modo sarcastico. Comunque andiamo a vedere ora da dove deriva il modo di dire essere al settimo cielo.

Origini del modo di dire “essere al settimo cielo”

Sentirsi al settimo cielo era una frase usata fin dai tempi di Cicerone, avvocato e politico molto noto ai tempi dell’antica Roma nel I secolo a.C.; ma veniva pronunciata anche da poeti come Orazio e Ovidio.

Questo modo di dire ha origine da un ragionamento secondo il sistema tolemaico, il quale affermava che il pianeta Terra era al centro dell’universo e tutto girava intorno.

I teologi cristiani avevano identificato che esistessero nove cieli, di cui sette corrispondevano ai pianeti che si potevano vedere ad occhio nudo. I restanti due appartenevano al mondo del divino.

Il più alto di tutti corrispondeva all’orbita di Saturno ed oltre a questo non era possibile arrivare; di seguito vedremo nello specifico gli altri cieli. Da qui è scaturita l’origine dell’espressione “essere al settimo cielo“.

Significato di essere al settimo cielo

Quando ci accade qualcosa di straordinariamente bello che ci rende incredibilmente felici, si pronuncia questa espressione di estrema gioia. Ecco il significato del modo di dire di “essere al settimo cielo”.

In pratica è una metafora per far capire a qualcuno che il nostro stato d’animo risulta gioioso. Con alcuni esempi proviamo a capire meglio quando e perché si dice essere al settimo cielo:

  • Sono al settimo cielo! Il mio sogno si è finalmente avverato.
  • Che bella notizia che ho ricevuto oggi, sono al settimo cielo!
  • Ho fatto tanto per raggiungere questo traguardo che adesso sono davvero al settimo cielo!
  • Oggi è nato mio figlio. Sono al settimo cielo!
  • Sono davvero al settimo cielo per questa cavolata che hai fatto! (in modo sarcastico)

Quali sono i cieli del paradiso

Secondo il pensiero riportato da Dante Alighieri nella Divina Commedia, e come già sopra accennato, i cieli identificati tra pianeti e divinità sono i seguenti:

  1. Luna: questo cielo ospita le anime di coloro che, per cause maggiori, non hanno consolidato i voti
  2. Mercurio: qui si trovano le anime danzanti, che aspiravano alla gloria e alla fama
  3. Venere: dedicato a coloro che amavano, che non potevano stare senza l’amore
  4. Sole: sono i dottori, i saggi, gli intelligenti ed i sapienti ad ospitare in questo cielo
  5. Marte: come noto, essendo il dio della guerra, le anime ospitate sono quelle dei combattenti
  6. Giove: il cielo della giustizia, dove giacciono coloro che credono in una giustizia divina
  7. Saturno: qui si trovano le anime dedite alla preghiera e alla meditazione
  8. Trionfo di Cristo e Maria (stelle fisse): spazio divino che accoglie le anime illuminate dalla luce di Cristo
  9. Trionfo degli Angeli: chiamato anche Primo mobile in quanto è una sfera rotante guidata da Dio, che influisce sui cieli sottostanti. Sopra al nono cielo si trova l’Empireo, dove schiere di angeli in coro attorniamo il punto di riferimento principale: Dio.
Dipinto del primo cielo – Luna

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