Longyearbyen – Il paese norvegese dove è vietato morire

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È proprio vero quando si dice che il mondo è bello perché è vario.
Tra i più strani paesi del mondo c’è Longyearbyen, che si trova nelle Isole Svalbard, in Norvegia poco lontano dal Polo Nord, ed è definito il luogo più a nord del mondo in quanto più in alto di questa latitudine non si trovano altre cittadine abitate.

Tra le varie caratteristiche di questo luogo, che ora andremo a conoscere, ce ne sta una che ha catturato la mia attenzione, ovvero che in questo posto è vietato morire.

Origini di Longyearbyen

Fu fondato da un americano di nome John Longyear nel 1906 il quale diede nome anche alla propria compagnia mineraria “Artic Coal Company“. La cittadina fu distrutta durante la seconda guerra mondiale e poi fu ricostruita,  risultando attualmente essere il paesino più abitato del gruppo di Isole Svalbard; conta circa duemila abitanti, di cui molti sono stranieri che lavorano nelle miniere e nel turismo.

Questo angolo di mondo ha un clima molto rigido a causa dell’aria che arriva da Nord e la neve copre il terreno per circa sei messi all’anno. In estate vi sono di media  6 °C  e in inverno si può arrivare minimo -20 °C se non più basso; quindi il terreno è perennemente gelido (permafrost).

Proprio a causa di questo freddo polare, le strutture di quest’isola sono state costruite su palafitte. In compenso, però, si possono vedere delle bellissime aurore boreali e gustarsi tutt’attorno un panorama da favola.

Anche se di piccole dimensioni, il paesello Longyearbyen è composto da quasi tutto sia necessario in una città; infatti lì si trova un aeroporto, un centro universitario, un museo etnografico con reperti storici e, poco lontano,  si trova anche un grande museo di botanica, costruito con materiale speciale resistente ad una possibile guerra nucleare, in modo da proteggere il patrimonio genetico delle sementi.

… Perché è vietato morire nello strano paese di Longyearbyen

Una stranezza di questo luogo è che si tratta di un paese senza cimiteri. Non si trovano neppure case di cura, a dire il vero, e l’unico cimitero esistente non è più utilizzabile.
Dato che il troppo freddo non permette ai corpi di decomporsi, chi si ammala gravemente deve spostarsi in altre zone, lontane circa due ore di volo, per farsi curare; inoltre il corpo di chi muore deve essere trasportato altrove per il funerale e la sepoltura.

Il tutto iniziò quando un’epidemia spagnola, intorno agli anni cinquanta, colpì anche questa cittadina e, per la fretta di fuggire, le tombe furono sistemate alla rinfusa. Quando fu passato il pericolo e fecero ritorno al paese, però, trovarono i corpi dei defunti indenni e tra cui uno era ancora contagiato dal virus. Questa impensabile scoperta fece decidere di cremare tutti i defunti e chiudere il cimitero. Ecco perché qui, da oltre 70 anni, esiste una legge in cui è vietato morire.

Altre curiosità su Longyearbyen

Questo è tra i paesi con più ore di luce solare, infatti il sole è nominato “sole di mezzanotte” in quanto splende 24 ore al giorno e dura circa per 4 mesi (da aprile ad agosto). L’effetto solare costante è dovuto dal fatto che il sole in quei mesi rimane sopra l’orizzonte e non viene nascosto dalle montagne.

Nella piccola e strana cittadina di Longyearbyen le leggi sono personalizzate in quanto, oltre al divieto di sepoltura, esistono anche altre regole particolari:

  •  gli abitanti che si allontanano dal centro urbano devono portare con sé un’arma per eventuale difesa dagli orsi polari o da animali feroci
  •  le donne in gravidanza devono spostarsi altrove, con largo anticipo dalla data del parto, per avere cure adeguate
  •  a scuola gli studenti imparano a sparare e, una volta addestrati,  gli viene consegnato il porto d’armi
  •  i turisti non possono girare da soli per il paese, ma con visite guidate aventi un’arma a disposizione; inoltre devono togliersi le scarpe quando varcano la soglia di qualsiasi edificio
  •  non si possono uccidere gli animali, se non solo per legittima difesa
  •  è vietato l’accesso ai gatti in quanto possono essere portatori di rabbia a causa di eventuali contatti con le volpi

Comunque Longyearbyen non è  l’unico posto dove è vietata la sepoltura, ce ne stanno circa una decina sparsi per il mondo, ma questo angolo di terra norvegese, nonostante tutti questi strani obblighi,  è  molto piacevole e curioso da visitare proprio per tutte le sue particolarità insolite.

Longyearbyen Sole di mezzanotte Video

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