Le uova di Fabergé – origine, storia e curiosità

Il mondo dei gioielli è pieno di curiosità e, tra le varie, per questo articolo andremo a scoprire di più sulle uova Fabergé, chi le ha create e perché. Quando si vuole fare un regalo davvero speciale a chi si ama, esce la fantasia più straordinaria dalle persone.

Questo è ciò che è accaduto ad un famoso monarca russo nei confronti della sua amata. Andiamo a conoscere nel dettaglio qual è la storia di queste particolari “uova pasquali” adornate da pietre preziose.

L’origine delle uova di Fabergé

L’origine delle uova Fabergé ebbe inizio nel 1885 quando il sovrano dell’impero di Russia, Alessandro III, volle fare una sorpresa particolare alla moglie Marija Fëdorovna, di provenienza danese.

La data di anniversario della coppia combaciava proprio nel giorno della Pasqua di quell’anno e, per festeggiare, il re voleva fare dono alla consorte di qualcosa di diverso. Così si rivolse ad un orafo perché realizzasse questo oggetto con struttura a matrioska.

Diede l’incarico al gioielliere Peter Carl Fabergé lasciandolo libero di creare ciò che più lo avrebbe ispirato.

Fu così che venne realizzato il primo uovo di Fabergé, dall’involucro colore bianco-beige, al suo interno vi era una pallina dorata (il tuorlo) contenente a sua volta una gallinella d’oro, con due rubini al posto degli occhi.

Uovo di Pasqua “Gallina” © Museo Faberge di San Pietroburgo

La storia delle uova di Fabergé

La donna apprezzò moltissimo quel pensiero e l’orafo di fiducia fu preposto dallo zar per realizzare ogni anno a Pasqua un uovo diverso. Alla fine ne uscì una vera e propria collezione imperiale composta da 52 uova pasquali impreziosite da stupende gemme.

Ogni opera veniva sempre più curata nei dettagli e particolarizzata al massimo, sia esternamente ma soprattutto l’interno; Ad ogni uovo veniva dato un nome specifico, e ognuno conteneva un oggetto diverso per rendere più piacevole la sorpresa.

La storia delle uova di Fabergé divenne un appuntamento fisso ad ogni Pasqua e, per produrne uno, gli artigiani orafi ci impiegavano un anno intero; tempo necessario per l’elaborata preparazione e montatura perfetta dell’oggetto di valore.

Nel 1895, il re Alessandro III morì e al trono salì il figlio Nicola II, che continuò questa tradizione pasquale. Essendo però sposato, fu commissionato a Fabergè di creare due uova preziose, uno per la moglie e uno per la madre.

Negli anni 1904 e 1905, a causa della guerra russo-giapponese, non è stato possibile creare nessun uovo. La fabbricazione delle uova imperiali Fabergé continuò comunque fino al 1917.

Negli anni successivi l’orafo dovette rifugiarsi presso alcune zone della Germania e della Svizzera in quanto costretto a fuggire per la guerra, morì poi nel 1920.

Nei trentadue anni della loro produzione sono state realizzate fino a un massimo di tre uova all’anno.

Un’altra collezione di uova Fabergé

Oltre alla collezione di uova di Fabergé per la famiglia reale anche un uomo di nobile rango chiamato Alexander Ferdinandovich Kelch, vissuto a San Pietroburgo tra il XIX e XX secolo, era interessato a questi monili preziosi.

Così altre sette uova Farbegé furono commissionate all’orafo russo Michail Evlamp’evič Perchin, in quanto Kelch volle regalarle a sua moglie Barbara. Questo gioielliere si basò sullo stile della forma imperiale.

Tali oggetti di valore sono stati più volte imitati e alcuni si sono visti nelle scene di alcuni film ed episodi televisivi. Inoltre questi piccoli monili sono stati scelti anche da personaggi famosi come gioiello da indossare.

Dove si trovano le uova Fabergé? Alcuni di questi monili preziosi sono esposti nel Palazzo dell’Ameria di Mosca, altri nel Museo delle belle arti della Virginia; qualche altro esemplare viene custodito in vari musei sparsi per il mondo.

Galleria foto di alcuni tipi di uova Fabergé

Curiosità sulle uova di Fabergé

  • Valore record: Alcuni esemplari sono stati venduti per cifre astronomiche; nel 2007, l’uovo Rothschild è stato venduto per circa 16,5 milioni di dollari.
  • 7 Uova disperse: Delle 52 uova imperiali, solo 43 sono sopravvissute e rintracciate. Sette sono ancora oggi disperse, tra cui l’uovo reale danese del 1903 e quello in memoria di Alessandro III (1907).
  • Oggi, il maggior collezionista al mondo è l’imprenditore russo Viktor Veksel’berg, che ha riacquistato 15 uova, mentre la regina Elisabetta II ne possedeva una ricca collezione.
  • Il destino post-rivoluzione: Dopo la rivoluzione russa del 1917, le uova furono confiscate dai bolscevichi e molte furono vendute all’estero per raccogliere fondi. 
  • Museo delle uova di Fabergè: si trova a San Pietroburgo, in Russia all’interno del Palazzo Shuvalov, sul fiume Fontanka. Inaugurato nel 2013, ospita la più grande collezione al mondo di uova pasquali imperiali (9 su 52) create da Peter Carl Fabergé per gli zar Alessandro III e Nicola II. La Collezione consiste in oltre 4.000 oggetti preziosi, inclusi 9 uova imperiali, icone, gioielli, porcellane e argenti

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Annina
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Ciao, sono Annina, manager della community di Youfriend.it. Amo la natura, la musica, i colori, le emozioni... amo le sfumature che dipingono la vita! Mi piace leggere, scrivere, acculturarmi e socializzare.

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Un commento

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  1. Bellissime sicuramente come tutte le cose preziose e lavorate con talento. Le ho viste proprio qualche sera fa in una scena della serie tv Relic Hunter

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