L’Alieno di Merida – Mistero

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Il caso messicano – L’Alieno di Merida 20 Marzo 2005, è uno degli episodi più seguiti dai fanatici degli UFO in questo periodo, una storia di alieni da seguire attentamente anche per tutti i curiosi!

Una misteriosa entità Aliena?

L’enorme diffusione dei telefoni cellulari che ha accompagnato i primi anni del XXI secolo ha sicuramente cambiato radicalmente il nostro modo di vivere: oltre ad essere sempre rintracciabili, le fotocamere e videocamere che sono ormai di serie su ogni telefonino ci permettono in ogni momento di catturare immagini interessanti.

In campo ufologico, questo ha consentito uno spropositato aumento di prove filmate e fotografiche che ritraggono ufo, alieni ed altri strani fenomeni. Proprio grazie ad un cellulare, infatti, tre ragazzi messicani hanno avuto la possibilità di condividere con il resto dell’umanità un’esperienza a cui pochi crederebbero senza l’ausilio del video di un alieno che ha ormai fatto il giro del mondo.

Il caso dell’Alieno di Merida

Tutto cominciò il 20 marzo del 2005: erano circa le due di notte quando David Espada, José Alonso Herrera Hernández ed un altro ragazzo (che ha preferito l’anonimato) giocavano tranquillamente a pallone sul marciapiede davanti alle loro case, nella zona di Fraccionamiento Del Parque, vicino Merida, nello Yucatan (Messico).

Herrera stava riprendendo con un cellulare i due amici che giocavano, quando David Espada si fa sfuggire la palla che rotola vicino ad un palo della luce lì vicino. David va quindi a riprendere la palla ed Herrera lo segue con l’occhio digitale della sua videocamera applicandovi uno zoom 2x.

David si appresta a prendere la palla quando, inaspettatamente, una misteriosa entità fa capolino da dietro al palo della luce, estendendo un lungo braccio che tenta di afferrare David. Quest’ultimo, una volta sentito il tocco della creatura sul suo braccio, salta dallo spavento, si ritrae e comincia a correre verso gli altri due ragazzi urlando:

«Porca *****, qualcosa mi ha toccato il braccio! Non sto scherzando, lo giuro!»

I due ragazzi non si rendono ancora conto di quello che è successo, ma David è terrorizzato e continua ad urlare indicando il palo:

«È la, dietro al palo; continua a riprendere!».

Herrera, allora, punta la sua videocamera nella direzione segnalata da David ed applica uno zoom di 4x. A questo punto, la creatura si mostra una seconda volta, sporgendo leggermente la testa da dietro al palo per circa tre secondi, dopodiché sparisce definitivamente.

I tre ragazzi, a questo punto, realizzano cosa gli stava accadendo e cominciano a scappare in preda al terrore. Lo shock subito dai giovani fu talmente forte che per diversi giorni nessuno di loro volle né parlare dell’evento né guardare il video girato da Herrera. Solo diversi mesi dopo, David Espada e Jose’ Herrera, trovarono il coraggio per poter raccontare lo sconcertante avvenimento ad alcuni amici fidati. La visione del video con una alieno allontanava lo scetticismo dalle menti degli spettatori, consentendo alla storia di diffondersi a macchia d’olio fra gli studenti della scuola frequentata da David e Jose’.

Otto mesi dopo l’accaduto, più precisamente il 30 Novembre 2005, l’investigatore messicano Jaime Maussan venne a Merida per tenere delle conferenze e, casualmente, fu informato dell’esistenza del controverso video da alcuni appassionati di ufologia del posto. Maussan fu da subito molto interessato e volle conoscere i ragazzi per ascoltare la loro storia. Dopo aver visionato il video, l’investigatore convinse i ragazzi a condividere la loro esperienza con il resto del mondo. David Espada era ancora molto scosso ed accetto solo dopo molte insistenze. Il filmato fu trasmesso in televisione ed i ragazzi furono intervistati diverse volte. David Espada racconta:

Andai a raccogliere la palla e, improvvisamente, sentii una mano gelida afferrarmi il braccio, tirandomi con forza. Era un essere orribile, una strana creatura con delle lunghe braccia; mi terrorizza il solo ricordo.

Teorie sul Alieno di merida

L’unica prova tangibile dell’evento, oltre alla testimonianza dei due ragazzi, è costituita dal video girato da Herrera con il suo cellulare (alcune fonti asseriscono si tratti di un Sony K-500i, ma è piuttosto difficile dato che questo modello non è dotato di videocamera). La risoluzione del video è estremamente scadente ed è difficile distinguere i particolari; inoltre, gli artefatti dovuti alla compressione del video potrebbero aver fuorviato gli investigatori per quanto riguarda la misura del braccio del presunto alieno: abbiamo esaminato accuratamente il video e abbiamo notato che la parte finale del braccio (quella che dovrebbe toccare David) è molto probabilmente un effetto ottico dovuto alla bassa qualità del video.

Le ipotesi circa questo interessante video sono principalmente due: da un lato abbiamo gli scettici, come ad esempio il Journal of Hispanic Ufology (giornale ufologico spagnolo), che nel numero del del 18 gennaio 2006, firmato da Daniel Parquet, asserisce senza ombra di dubbio che tutta la storia è in realtà una candid camera ideata dai ragazzi per prendersi gioco del loro amico (David Espada).

Pare che lo scherzo fosse stato realizzato con una maschera acquistata da uno dei ragazzi durante il carnevale dell’anno precedente. Secondo il giornale, inoltre, i ragazzi avrebbero addirittura confessato di aver messo in piedi la truffa per ricavare un po’ di denaro dalla vendita del materiale, ma che data la notorietà raggiunta dall’episodio abbiano esitato a rivelare la verità poichè avevano paura di trovarsi nei guai.

Il filmato dell’alieno fu anche trasmesso in occasione di un programma televisivo (l’Otro Rollo) di Adal Ramones.

«Non c’è alcun alieno e tutti gli avvenimenti raccontati sono fasulli»

ha detto Sergio Valdez Diaz, membro del Centro Investigazioni sui Fenomeni Paranormali (una equipe che si occupa di eventi del genere). Tale equipe si è preoccupata di svolgere accurate indagini sul luogo dell’evento, ricostruendo i fatti e utilizzando un cellulare simile a quello usato da Herrera per filmare la simulazione:

«Ci siamo subito occupati della questione, all’indomani dell’avvenimento e prima che Maussan venisse a conoscenza dei fatti», continua Diaz; «Non è vero che l’alieno è scomparso dietro il palo della luce, dato che questo è abbastanza largo da nascondere un uomo. Il lungo braccio del presunto alieno, che tocca il ragazzo, non è altro che un effetto ottico. È stato detto che il momento del contatto si è verificato quando il ragazzo è andato a raccogliere il pallone, ma questo era a sinistra mentre il palo si trova a destra».

Diaz ha anche incontrato i minorenni autori della candid:

«Tutti i ragazzi coinvolti erano consapevoli dell’inganno ma hanno deciso di non rivelarlo per poter ottenere del denaro. Ora uno di loro è spaventato dalla dimensione che l’evento ha raggiunto e dalla gente che chiede di intervistarlo. Non vuol più parlare con nessuno, dice che i suoi compagni non hanno detto la verità solo perché pensavano che Maussan avrebbe dato loro un bel po’ di denaro per il filmato e così si sarebbero fatti una bella risata a spese sue.»

Dall’altro lato c’è Jaime Maussan, che continua a sostenere l’autenticità del filmato. Secondo il famoso giornalista, infatti, sul luogo dell’avvistamento era stata rilevata della radioattività anomala. Il dato figura in un articolo inviato all’editoriale Milenio da Maussan: nel testo si legge che l’astrofisico Jorge Guerriero ha trovato la scoperta tanto stupefacente quanto inspiegabile, dal momento che non c’è alcun motivo che spieghi e giustifichi la presenza di radioattività nella zona di Fraccionamento del Parque.

Maussan sottolinea il grande risalto creatosi attorno all’alieno di Merida; ed asserisce che ciò ha permesso a persone come Jorge Moreno Gonzales, direttore del Centro d’Ivestigazioni sui Fenomeni Paranormali o Sergio Valdez Diaz della rivista “I Misteri di Merida” di scagliarsi contro i ricercatori. «Secondo Moreno e Valdez, il filmato sarebbe solo una candid fatta da un giovane con una maschera di carnevale, la qual cosa secondo loro sarebbe stata ammessa da tutti i ragazzi e non solo da uno di loro» continua Maussan;«Ma Herrera ed Espada affermano che le dichiarazioni di Valdez Diaz sono false e accusano Moreno di aver offerto loro del denaro per ammettere il loro ruolo nella candid camera.»

I tre ragazzi si difendono dalle accuse di Moreno e Valdez dichiarando di non aver mai chiesto soldi a Maussan in cambio del video.

Video L’alieno di Merida

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