Il Triangolo delle Bermude – tra realtà e mistero

Quante volte abbiamo sentito parlare del famoso “poligono” dell’Oceano Atlantico chiamato “Il triangolo della Bermude“?! Oggi ci inoltriamo in questo nuovo mistero per scoprire cosa si nasconde dietro il “Bermuda Triangle“, chiamato così in inglese.

Da qualcuno è definito anche “il triangolo maledetto o del diavolo“; infatti, in questa zona sembrano essere sparite misteriosamente molte navi e numerosi aerei, senza capire effettivamente cosa può essere accaduto.

Il triangolo delle Bermude – mistero e realtà

Perché si chiama triangolo delle Bermude?
Perché gli strani avvenimenti sembrano verificarsi fra i tre vertici di un’immaginaria figura geometrica (vedi foto copertina) che si trova fra l’arcipelago delle Bermuda (territorio d’oltremare britannico composto da circa 180 isolotti e isole vulcaniche nell’Oceano Atlantico settentrionale), l’isola di Porto Rico e un’estremità della Florida.

Questa specifica distesa d’acqua fa parte di una superficie oceanica di 1.100.000 km² e la sua fama deriva dal fatto che in questo posto, oltre alle sparizioni, si siano verificati alcuni fenomeni paranormali.

La grande curiosità sul triangolo delle Bermude iniziò intorno alla metà del XX secolo, quando cominciarono le prime inspiegabili scomparse e di cui ne riportò notizia diversi quotidiani americani; tra questi l’articolo della sparizione del “volo 19”.

Si trattava di un aereo che faceva parte di cinque aerosiluranti e, durante un’esercitazione della marina statunitense, il velivolo fu inghiottito dal nulla; non si trovarono spiegazioni all’episodio.

Le sparizioni nel Triangolo delle Bermude

Secondo alcuni grandi autori, tra cui lo scrittore statunitense Charles Berlitz che descriveva i fatti con la sua teoria misteriologica, ci furono molte sparizioni nel Triangolo delle Bermuda; ne cito alcune:

  • 04.03.1918: nave da rifornimento USS Cyclops della marina degli Stati Uniti (309 persone)
  • SS Cotopaxi la nave merci scomparsa nel 1925 durante una forte tempesta tropicale con 32 membri a bordo
  • 05.12.1945: una squadra di bombardieri dopo due ore di volo per addestramento su aerosiluri Grumman TBF Avenger (14 persone)
  • 29.01.1948: velivolo per trasporto passeggeri Avro 688 Tudor Star Tiger dell’aeronautica britannica (31 persone)
  • 28.12.1948: aereo di linea Douglas DC-3 (32 persone)
  • 17.01.1949: aeroplano per turismo, Avro Tudor Star Ariel, partito da Londa e diretto a Santiago (20 persone)

Leggende sul Triangolo delle Bermuda

I fatti realmente accaduti hanno portato che ad elaborare delle leggende sul triangolo delle Bermuda. Tra le prime troviamo le annotazioni che il famoso esploratore Cristoforo Colombo scrisse nel suo diario.

Era il 1492 quando alcune persone dell’equipaggio delle tre caravelle interpellarono C. Colombo per aver visto delle strane luci vicino alla costa di San Salvador. Costui, dopo averle viste, le definì “come una piccola candela che si levava e si agitava, sembrando una sorta di indicazione di terra”.

A questo fenomeno di bioluminescenza furono date diverse spiegazioni, tra cui quella che quella che potrebbe essere stato un “Odontosyllis “, ovvero un verme ad anello (anellidi) a produrre quella luce.

Teoria, successivamente smentita in quanto gli anellidi possono “illuminarsi” solo dopo alcuni giorni di luna piena, invece in quelle notti la luna si presentava solo al primo quarto. Il tutto quindi rimase un mistero.

Dal 1950 numerosi quotidiani e articoli giornalistici riportarono le vicende delle scomparse di navi e arei non riuscendo a fornire spiegazioni logiche. Le tragedie irrisolte, pertanto, hanno incuriosito questo luogo.

Curiosità sul Triangolo delle Bermude

Il coniatore del termine: Il termine esatto “Bermuda Triangle” fu coniato per la prima volta dal giornalista e scrittore americano Vincent Gaddis in un articolo intitolato “The Deadly Bermuda Triangle” (Il mortale Triangolo delle Bermude), pubblicato su una rivista pulp (genere popolare) nel febbraio del 1964.

L’esagerazione del mistero: Lo scrittore Charles Berlitz, sopra citato come autore di una teoria misteriologica, contribuì enormemente alla diffusione del mito a partire dal 1974 con il suo libro best-seller “The Bermuda Triangle”, spesso citando incidenti che, in realtà, erano avvenuti molto lontano dall’area o che avevano già spiegazioni logiche.

La smentita scettica: Ricercatori come Lawrence David Kusche hanno analizzato i casi riportati da Berlitz, dimostrando che la maggior parte di essi era stata esagerata, incompleta, o riguardava navi e aerei persi a causa di avverse condizioni meteorologiche o errori umani in epoche in cui i sistemi di navigazione e soccorso erano rudimentali.

Le Spiegazioni Scientifiche e Geografiche

La maggior parte delle autorità marittime e aeronautiche, tra cui la Marina degli Stati Uniti (US Navy) e la Guardia Costiera (US Coast Guard), non riconosce ufficialmente il Triangolo delle Bermude come una zona ad alto rischio. Le sparizioni vengono generalmente ricondotte a fenomeni naturali noti.

Onde anomale (Rouge Waves)

Ricercatori dell’Università di Southampton hanno suggerito che la confluenza di potenti correnti (inclusa la Corrente del Golfo che passa attraverso il Triangolo) e forti tempeste può generare onde anomale, o “onde canaglia,” alte fino a 30 metri. Queste possono affondare navi di grandi dimensioni quasi istantaneamente, senza lasciare il tempo di inviare un segnale di soccorso.

Flussi di Metano (Teoria quasi smentita)

Un’ipotesi popolare era che bolle di metano (gas naturale) potessero risalire dal fondo oceanico, riducendo drasticamente la densità dell’acqua e causando l’affondamento immediato delle navi. Tuttavia, l’U.S. Geological Survey ha smentito che si siano verificati significativi rilasci di metano in quell’area negli ultimi 15.000 anni.

Intenso Traffico Aereo e Marittimo

Il Triangolo si estende su una delle rotte navali e aeree più trafficate del mondo, collegando il Nord America, l’Europa e i Caraibi. In un’area con un tale volume di transiti, la frequenza di incidenti, anche se elevata in termini assoluti, è statisticamente in linea con altre aree oceaniche.

Anomalie Geomagnetiche (Smentita)

Il Triangolo delle Bermude non si trova in una zona dove la bussola punta al Nord “vero” (il Polo Nord geografico) invece che al Nord “magnetico”. L’area è semplicemente uno dei pochi luoghi in cui il nord magnetico e il nord geografico si allineano perfettamente, ma la deviazione o la lettura errata della bussola sono spesso dovute alla confusione del pilota e non ad un’anomalia unica del luogo.

I migliori libri sul triangolo delle Bermude

  • Il triangolo delle Bermuda. Il mistero dei cristalli di luce – di Alessandra Bellazzi
  • Bermuda: il triangolo maledetto – di Charles Berlitz – varie edizioni
  • Il triangolo delle Bermude – di Silvana Spartà – edizione 1997
  • Il triangolo delle Bermude. Una spedizione svela il mistero dell’arcipelago maledetto – di Michael Preisinger e E. Albites Coen – 1999
  • Il triangolo della Bermude – di  Michael Preisinger – del 2001

Il triangolo delle Bermude nella cinematografia

Sono stati girati numerosi film sul triangolo delle Bermude, ne cito alcuni:

  • L’occhio del triangolo: genere horror del 1977 che parla di “zombi-nazisti”.
  • Il triangolo delle Bermude – (El triángulo diabólico de las Bermudas)): film del 1978 – avventura, fantascienza
  • Bermude – la fossa maledetta: genere avventura, giallo, poliziesco – del 1978
  • Mistero alle Bermuda (The Triangle): del 2001 – thriller, fantascienza, fantastico
  • Triangle: film del 2009 – viaggi nel tempo collegati al “luogo maledetto” – thriller, horror
  • Bermuda Tentacles: del 2014 – genere fantascienza, catastrofico, azione

Video con la testimonianza di un superstite dal triangolo delle Bermuda

Dettagli sul Video del “Superstite”

Questo video documenta l’esperienza del pilota Bruce Gernon il 4 dicembre 1970.
La sua storia è uno dei resoconti moderni più intriganti e misteriosi del Triangolo:

L’evento: Gernon e due passeggeri, in volo su un aereo monomotore Beechcraft Bonanza dalle Bahamas alla Florida, entrarono in una gigantesca nube cilindrica insolita, descritta come una “nebbia elettrica” con lampi bianchi.

Malfunzionamento: All’interno della nube, tutti gli strumenti di bordo, inclusa la bussola, andarono in tilt.

L’Anomalia Temporale: Dopo essere riusciti a uscire dalla nuvola, scoprirono di aver percorso circa 400 chilometri (la distanza da Andros a Miami) in soli 47 minuti. La velocità media richiesta per coprire quella distanza in quel tempo era impossibile per il loro aereo (che aveva una velocità di crociera di circa 290 km/h). Inoltre, l’aereo aveva consumato meno carburante del previsto.

La Teoria del Superstite: Gernon ha teorizzato di aver attraversato un tunnel temporale o un’area di energia oscura che ha curato lo spazio-tempo, permettendogli di “saltare” una parte del viaggio.

Conclusioni del Video: Sebbene si ipotizzi che l’alta attività solare quel giorno possa aver causato il malfunzionamento degli strumenti, il motivo per cui l’aereo ha coperto la distanza in un tempo inspiegabilmente breve resta un enigma irrisolto.

Conclusione

Concludo dicendo che alcuni studiosi hanno appurato che in quest’area di oceano il numero di tragedie non è così elevato rispetto ad altri luoghi, ma probabilmente è il mistero che avvolge questi fenomeni che lo rende così enigmatico.

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Annina
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Ciao, sono Annina, manager della community di Youfriend.it. Amo la natura, la musica, i colori, le emozioni... amo le sfumature che dipingono la vita! Mi piace leggere, scrivere, acculturarmi e socializzare.

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