I giochi di una volta – come si divertivano i nostri nonni

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Il progresso della tecnologia ha cambiato, nel corso degli anni, il modo di trascorrere il tempo e la tipologia di divertimento. Le nuove generazioni potrebbero non conoscere quali sono i giochi di una volta e come si divertivano i nostri nonni, così ho pensato di descriverne qualcuno.

I giochi dell’infanzia dei nostri genitori o nonni possono essere presi in considerazione anche al giorno d’oggi come una salutare alternativa ai passatempi virtuali; sono semplici e l’allegria è assicurata.

Per capire, quindi, come ci si divertiva nel passato, cerchiamo di conoscere insieme alcuni di questi “vecchi giochi“.

I giochi di una volta

Ritorniamo un po’ indietro con il tempo, quando tutti questi sistemi tecnologici non c’erano. I giochi di una volta, in pratica come si divertivano i nostri nonni, consistevano in creare qualche oggetto o inventare qualche situazione divertente.

Vediamo quali sono e come si svolgono le divertenti distrazioni di tanto tempo fa.

1. Nascondino

Uno dei giochi più semplici del mondo che si faceva nel passato è il “Nascondino”. Non necessita di nulla e si gioca con un minimo di 3-4 persone. Lo scopo del gioco è che il “cercatore” deve trovare tutti i nascosti.

È un gioco divertente da fare all’aperto, ma si può svolgere anche in casa. Ora capiamo come si gioca a nascondino.

  1. Si decide insieme, o con una conta, chi deve fare il cercatore.
  2. Questi deve prendere un punto di riferimento, che può essere un muro od un albero o un angolo di casa, e contare fino a 10-20-30 a seconda del numero prestabilito dal gruppo, tenendo gli occhi chiusi.
  3. Nel frattempo tutti gli altri devono nascondersi dei d’intorni e cercare di non farsi trovare facilmente.
  4. Finito di contare il cercatore va a scovare i nascosti e, quando ne trova uno, deve correre al punto di partenza e pronunciare ad alta voce “Tana per (il nome del nascosto)” così tutti sanno che quel “nominato” è stato trovato e diventerà il cercatore del giro successivo.
  5. Il gioco continua così fino a che il cercatore non trova tutti i nascosti.

Attenzione, però, che se uno dei nascosti appena scoperto corre più veloce e arriva al punto di partenza prima del cercatore, deve gridare “tana libera tutti”; così salva tutto il gruppo ed il cercatore dovrà ricontare nuovamente.

2. Gioco della campana

Uno dei giochi più vecchi al mondo che si svolge sia singolarmente o con altre persone, era il gioco della campana; conosciuto anche come gioco della settimana (i veneti come me, lo chiamavano Scalone).

Il gioco consiste di arrivare fino alla fine della scala, facendo i saltelli dentro alle caselle e rimanere in equilibrio. Innanzitutto è necessario “disegnare” o tracciare in qualche modo (con gessi o con bastoncini) una scala di numeri dall’1 al 7 o dall’1 al 10 e procurare qualche sassolino.

Vediamo quali sono le regole del gioco della campana:

  1. Il primo giocatore deve lanciare un sassolino sulla casella del numero 1 facendo attenzione che non esca dai bordi e non tocchi le linee della casella.
  2. Poi si inizia a saltare con un piede solo, di casella in casella, senza pestare le linee divisorie. Si entra nella casella n. 1 dove si trova il sasso, sempre stando in equilibrio con un piede lo si deve raccogliere e tenerlo per il giro successivo.
  3. Si continua il percorso saltellando su una fino alla fine della scala e poi si torna indietro allo stesso modo. Si possono appoggiare entrambi i piedi quando le due caselle sono vicine, mettendo un piede in ogni spazio, ma solo se non è presente il sassolino in quel riquadro.
  4. Una volta tornati alla base, si deve lanciare il sasso nella casella numero 2 e procedere allo stesso modo; ogni giro, in pratica, si lancia il sassolino sul numero successivo a quello appena fatto fino ad arrivare alla fine della scala.
  5. Ogni volta che si sbaglia, cioè se il sasso esce dai bordi, se si pestano le linee divisorie, se si perde l’equilibrio o si appoggiano i piedi nel posto sbagliato, si deve lasciare il turno ad un altro giocatore e si deve ripartire a rifare tutto il processo dalla casella numero 1.
  6. Il vincitore sarà la persona che ha compiuto tutto il tragitto completo, senza mai passare il turno.

3. Un… due… tre… Stella!

Un gioco, tra i più conosciuti e antichi giochi di strada, è il famoso “Un – due – tre – Stella“. Il nome di questo gioco ha pareri discordi in quanto sembra che la definizione corretta originaria sia “Un – due – tre – Stai là”.

Molto probabilmente questo cambiamento di nome è stato generato dalla velocità di pronuncia che richiede il gioco stesso, come ora andiamo a vedere; infatti se si dice velocemente “un due tre stailà” è facilmente storpiabile in “un due tre stella“.

Come si gioca ad “un… due… tre… stella? Per giocare a questo gioco è necessario essere un piccolo gruppetto minimo di 3-4 e procedere in questo modo:

  1. Uno deve voltare le spalle al gruppo, dal quale deve distanziare di almeno 8-10 metri o più.
  2. Il “solitario”, tenendo gli occhi chiusi e senza voltarsi, deve pronunciare le parole “un due tre stella” e al termine della frase deve girarsi di scatto verso il gruppo.
  3. Il gruppo, nel mentre il solitario è girato di spalle, deve avanzare verso di lui ma nel momento in cui si rigira all’improvviso deve stare immobile fino a che il gioco ricomincia.; chi dovesse muoversi in quel mentre, deve ripartire dalla postazione di inizio e se questo capito per due volte, viene squalificato.
  4. Vince chi arriva alle spalle del solitario senza essere stato visto “in movimento”.

4. Strega comanda colore

Un altro divertimento con i giochi che facevano i nostri nonni era il gioco “Strega comanda colore” che si svolge in un piccolo gruppo di persone che devono cercare dei colori prestabiliti.

Come si svolge il gioco dellaStrega comanda colore“:

  1. Si deve decidere chi è la “strega”, ovvero la persona deve dichiarare il colore da toccare
  2. La persona scelta deve pronunciare la frase “Strega comanda color….. (e dire il nome di un colore, esempio verde)”.
  3. Tutti gli altri devono subito andare alla ricerca di un oggetto di quel colore dichiarato e toccarlo, mettendosi in salvo
  4. Se la strega, correndo dietro al gruppo, riesce a prendere la persona prima che questa abbia toccato il colore in questione, il malcapitato deve fare la “strega” nel turno successivo.

5. Mosca cieca

Altro passatempo, tra i giochi dei bambini di una volta, si chiamava Mosca cieca. Anche questo divertimento non ha bisogno di nulla, se non un piccolo numero di persone, un fazzoletto di stoffa, o una bandana o un nastro.

Come si gioca a mosca cieca?

  1. Uno dei partecipanti deve coprirsi gli occhi con il fazzoletto in modo da essere “cieco” e cercare di prendere gli altri del gruppo avanzando a “tastoni“.
  2. Gli altri componenti del gioco devono muoversi attorno “al cieco” cercando di non farsi prendere; chi viene toccato non può più partecipare al gioco e deve attendere il termine della sfida.
  3. Se uno del gruppo dovesse toccare la mosca cieca, prenderà il suo posto.
  4. Quando la “mosca cieca” avrà toccato tutti gli amici, termina il gioco e sarà vincitore.

6. Gioco dell’elastico

Un modo particolare per scacciare i pensieri, tra i giochi degli anni passati, era il gioco dell’elastico. Si gioca solitamente con almeno 3 persone, ma è possibile farlo anche singolarmente se al posto dei due “sostegni elastico” si utilizzano le gambe di due sedie.

Quali sono le regole del gioco dell’elastico?

Serve un elastico, chiuso a cerchio, abbastanza lungo da essere posizionato intorno alle caviglie di due persone che distanziano tra loro almeno di 3 metri. Le gambe devono essere leggermente divaricate in quanto l’elastico deve rimanere aperto e teso perché al centro deve saltare una terza persona.

Il gioco consiste nel saltare dentro e fuori dall’elastico con diversi esercizi, anche incrociando le gambe e pestandolo. Ad ogni ciclo di esercizi terminato, l’elastico va alzato di qualche centimetro in modo da aumentare la difficoltà ed il divertimento. Il tutto meglio spiegato nel video sotto riportato.

Video con esempi di esercizi del gioco dell’elastico

7. I quattro cantoni

Uno dei giochi che i nostri genitori facevano da piccoli era il gioco dei quattro cantoni. Era un modo semplice di stare in compagnia che non aveva bisogno di nulla se non di una stanza quadrata o un recinto con 4 angoli.

Come si gioca al gioco dei 4 cantoni:

  1. quattro persone sono posizionate una in ogni angolo della stanza
  2. una persona rimane al centro
  3. concordare chi deve gridare “Via” e a quella parola i 4 “angolari” devono spostarsi frettolosamente nell’angolo vicino
  4. il ragazzo al centro deve occupare uno degli angoli prima che gli altri lo occupino
  5. chi resta senza angolo fa il turno al centro

8. Rubabandiera

Un altro dei bellissimi giochi con cui si divertivano i nostri antenati si chiamava Ruba bandiera. Questo gioco viene fatto in un posto spazioso e servono almeno una decina di ragazzi in quanto è un divertimento di squadra.

Quali sono le regole del gioco ruba bandiera:

  1. si formano due squadre uguali di persone che di devono posizionare in modo parallelo una all’altra (come i binari) ma distanziate di qualche metro
  2. in mezzo alle squadre, spostato all’esterno, deve posizionarsi in “porta bandiera”, cioè una persona che tiene in mano un grande fazzoletto o pezzo di stoffa
  3. a seconda della postazione nella fila, ognuno aveva il proprio numero di sequenza (il primo 1 – il secondo 2 ecc.); due file con gli stessi numeri paralleli
  4. quando il portabandiera gridava un numero (non più alto dei componenti presenti), chi era il partecipante chiamato doveva correre e prendere la bandiera prima dello stesso numero avversario
  5. chi ha preso la bandiera deve tornare al proprio posto senza farsi prendere dall’avversario che dovrà inseguirlo e toccarlo prima che arrivi alla postazione; il che significa rubargli la bandiera.
  6. Ogni volta che uno torna al suo posto con la bandiera in mano, prende un punto.
  7. Il punteggio di arrivo viene deciso dalle squadre prima di iniziare il gioco.

9. Palla avvelenata

Un divertentissimo gioco di squadra di un tempo è Palla avvelenata che si svolge con un minimo di 10 persone; si può giocare all’all’aperto oppure dentro ad salone o palestra basta che ci sia un albero o una parete dove far rimbalzare la palla.

Come funziona il gioco di palla avvelenata:

  1. Si sceglie un battitore che dovrà lanciare la palla contro un muro, o albero, e gridare il nome di uno del gruppo; poi deve subito allontanarsi
  2. Tutti i partecipanti devono allontanarsi allo stesso tempo, tranne colui che è stato nominato
  3. Il nominato, invece, deve andare a recuperare la palla e una volta presa, deve gridare “Fermi tutti“.
  4. Tutti si devono fermare subito nel posto in cui si trovano e rimanere lì
  5. Il battitore avanza di 3 passi verso un giocatore vicino e deve cercare di colpirlo con la palla
  6. Se lo colpisce e la palla cade, il battitore continua cercando di colpire gli altri
  7. Se invece la persona presa di mira riesce a fermare la palla al volo si salva, procedendo lui a colpire chi è rimasto ed il battitore viene eliminato.

10. La corda

Un modo di giocare e tenersi in allenamento era il gioco della corda, uno dei giochi dell’infanzia di una volta. Si poteva fare sia all’aperto che in casa, sia con altre persone che singolarmente; l’unico oggetto necessario era una corda da far girare.

Come si fa a saltare con la corda:

  1. due persone tengono le due estremità della corda, distanziandosi per quasi tutta la sua lunghezza
  2. devono alzarla da terra verso l’altro in senso rotatorio, contemporaneamente, facendole fare un giro di 360° di continuo
  3. una o più persone devo inserirsi al momento giusto sotto alla corda e quando questa si avvicina ai piedi, si deve saltare per non inciampare.
  4. con un po’ di pratica si può entrare ed uscire dalla corda, anche se questa è in movimento.

Se si vuole giocare da soli, si tengono le estremità della corda, ognuna in una mano, e si fa fare il giro della stessa attorno a sé.

Altri vecchi giochi del passato

  • Acchiappa fulmine: un ragazzo, se catturato, deve stare immobile per un minuto se qualcuno lo libera, o “acchiappa” anche lui gli altri.
  • Tiro alla fune: gioco di squadra, che consisteva nel tirare una fune con più forza possibile
  • Trottola: far girare la trottola più a lungo possibile e senza che l’avversario la colpisca
  • Biglie: cercare di far andare le biglie in una determinata direzione
  • Girotondo: ci si prende per mano e si gira intorno cantando una filastrocca
  • Braccio di ferro: tra due giocatori che si sfidano solo con la forza delle braccia
  • Asino: gioco con la palla e consisteva di prendere la palla e non farla cadere
  • Acqua, fuoco, fuochino: parole di indicazione da dare a chi deve trovare un oggetto nascosto
  • Gioco delle sedie: disporre di un numero di sedie quanti i partecipanti meno una e qualcuno resterà senza.
  • Guardia e ladri: gioco a squadre, una si nasconde e l’altra deve trovare i nascosti.
  • Gioco della bottiglia: gioco di gruppo; si decide il pegno e facendo girare la bottiglia si determina chi paga il pegno.
  • L’altalena, fatta anche in modo semplice e casalingo: cliccate sul link per conoscere tutto sull’altalena, dall’origine alla storia, dalla più semplice alla più complessa.

Concludo dicendo che anche con le cose semplici ci si può divertire e stare in allegria, come lo dimostrano questi modi di giocare di tanti anni fa.

Voi conoscete altri giochi che si facevano una volta, oltre a questi divertimenti del passato? Lasciate un commento.

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  • Sono in grado i bambini di oggi di giocare a uno di questi giochi?

    Rispondi
    • Purtroppo la tecnologia di oggi ha influito molto sul modo di giocare. Penso che i bambini di oggi potrebbero essere in grado solo se capiscono, e se qualcuno insegna a loro, che ci si può divertire anche in maniera diversa e più salutare.

      Rispondi
  • altri tempi , questi si che erano giochi, e ci si divertiva con un niente.

    Rispondi
    • e devo dire che in certi momenti sento anche un po’ di nostalgia di questo “vecchio” modo di divertirsi

      Rispondi
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