GP di Monza: Una safety car è poca e due sono troppe

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Verstappen: veloce ma non inarrivabile

Il podio di Monza rispecchia quello di Olanda, solo con un ordine leggermente diverso. Verstappen sullo scalino più alto, secondo Leclerc e terzo Russell. La gara di Monza ha visto una RedBull impeccabile sul passo gara -almeno quella di Versrappen-, una Ferrari che dava del filo da torcere agli avversari ed una Mercedes che, a fatica, tiene il passo dei Top-Team.

Carletto e Carlitos hanno dimostrato, su un circuto favorevole a RB, che la scuderia austriaca non è poi così inarrivabile, infatti abbiamo visto un agguerrito Leclerc ed un Carlitos on fire, che ha messo in atto una rimonta di 14 posizioni.

FIA, la decisione sbagliata al momento giusto

Questa volta La Rossa è stata veramente impeccabile sulla strategia ed ottima sui pitstop, ma poteva andare tutto liscio fino alla fine? La risposta è scontata. Seb si ferma nei primi 15 giri per un  guasto al motore, causando una Virtual Safety Car, Leclerc, in quel momento in testa al Gran Prix, ne approfitta per un cambio gomme; ma, ironia della sorte, quando incomincia a percorrere la pit lane in uscita, la VSC viene tolta portandolo a pagare uno svantaggio di circa 6 secondi su Verstappen.

Come se non bastasse, a pochi giri dalla fine, Ricciardo ferma la monoposto a causa di problemi tecnici, causando una Safety Car; l’auto risulta bloccata e i commissari hanno difficoltà a rimuoverla; la federazione ha la “brillante” idea di mantenere la safety car per 8 giri, finendo la gara in processione; inutile dire come questo ha impedito all’olandese volante e a Carletto di lottare fino all’ultima curva.

Il monegasco ha apertamente manifestato la sua delusione: “E’ molto frustrante quanto accaduto. Speravamo di potercela giocare fino alla fine, purtroppo ci trovavamo secondi per quello che è successo in precedenza (VSC). Siamo arrivati secondi, quindi non sono troppo contento, anche se il podio mi ha regalato un sorriso.”

Le pagele del GP di Monza

  1. Max Verstappen: Forte ma non inarrivabile 10/10
  2. Charles Leclerc: Agguerrito e determinato 10/10
  3. George Russell: In attesa di una macchina meno umorale 9/10
  4. Carlos Sainz: On Fire! Rimontone 10/10
  5. Lewis Hamilton: Nella media (chi l’avrebbe detto!) 8/10
  6. Sergio Perez: Sicuri che abbia la stessa macchina di Max? 7/10
  7. Lando Norris: In Top 10, nonostante la macchina 8/10
  8. Pierre Gasly: Sognando il 2020 7/10
  9. Nyck de Vries: Che scoperta sensazionale! 9/10.
  10. Guanyu Zhou: Per poco a punti… 7/10
  11. Esteban Ocon: Sgranocchia qualche posizione 6/10
  12. Mik Shumacher: Sempre più in bilico 6/10
  13. Valtteri Bottas: Flebile 5/10
  14. Yuki Tsunoda: Penalizzato e mazziato 5/10
  15. Nicholas Latifi: Umliato dal novellino 4/10
  16. Kevin Magnussen: Devo proprio farle tutte ste curve? 4/10
  17. Daniel Ricciardo: Il sonnifero della FIA 7/10
  18. Lance Stroll: Seb era tutto solo… N.C.
  19. Fernando Alonso: Stuporoso N.C.
  20. Sebastian Vettel: Nemmeno il tempo di iniziare N.C.

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